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Apple sfida Google Now con “Proactive”. Siri mette il turbo con iOS 9

Proactive

Apple ha confermato che il keynote che darà ufficialmente inizio al WWDC 2015 si terrà alle 19 italiane dell’8 giugno. Tim Cook sfrutterà questa occasione per mostrare le novità di iOS 9 e OS X 10.11. Il font San Francisco non sarà l’unica novità del nuovo aggiornamento per iPhone e iPad.

WWDC 2015

Apple metterà in mostra una nuova funzionalità su cui gli ingegneri stanno lavorando da dopo l’acquisizione di Cue, applicazione che la società californiana ha fatto propria nel 2013. La novità in arrivo ha nome in codice “Proactive” e sarà la prima vera rivale di Google Now, l’assistente personale di Android.  Nel realizzare quella che sarà la novità principale di iOS 9, gli ingegneri Apple hanno dovuto migliorare Siri, le Mappe e tutto ciò che riguarda il monitoraggio delle attività dell’utente per offrire consigli, notizie e altre informazioni utili attraverso Spotlight.

Cue
L’applicazione Cue acquistata da Apple nel 2013 per dare vita alla nuova “Proactive”.

Niente più swipe dall’alto verso il basso. Gli ingegneri della multinazionale di Cupertino hanno monitorato l’utilizzo degli utenti scoprendo che lo spostamento di Spotlight nella parte alta non ha fatto altro che diminuire la percentuale di utilizzo della funzionalità. In virtù di questo dato, la nuova funzionalità “Proactive” verrà riposizionata nella parte sinistra della schermata principale. Una schermata zero che gli utenti della Mela più fedeli troveranno familiare poiché già utilizzata in passato per la collocazione di Spotlight.

In questo spazio speciale gli utenti avranno diverse informazioni che varieranno in base al loro stile di vita. Se l’utente chiama sempre un determinato numero alle 10 del mattino, “Proactive” si occuperà di ricordarvi di effettuare la telefonata attraverso un apposito pulsante da tappare. Se vi trovate in un particolare luogo vi basterà aprire “Proactive” per scoprire quali locali ci sono vicino a voi. Le informazioni riguardano anche personaggi famosi che state cercando sul web, notizie recenti e attinenti a quelli che sono i vostri interessi etc…

Anche le applicazioni di terze parti avranno accesso a “Proactive”, quindi il successo del nuovo Spotlight potenziato dipenderà anche da come gli sviluppatori decideranno di sfruttare questo ennesimo spazio messo a loro disposizione da Apple.

Tutte queste informazioni vengono messe a disposizione attraverso il monitoraggio delle operazioni svolte dall’utente su iPhone o iPad, quindi molto del potenziale di “Proactive” dipenderà dalle vostre impostazioni della privacy. Anche Siri subirà una trasformazione diventando più colorata, con uno stile molto vicino a quello utilizzato per l’interfaccia di Apple Watch.

Al WWDC 2015 vedremo per la prima volta “Proactive” in azione ma le potenzialità del servizio verranno aggiornate e migliorate con il passare del tempo. Gli amanti della funzionalità Spotlight possono stare tranquilli: la “ricerca a tutto campo” continuerà a funzionare. Sarà soltanto circondata da tante altre informazioni utili.

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