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Netflix arriva in Italia a ottobre. Ad ufficializzare lo sbarco nostrano del famoso servizio di video online è stato il CEO della società Reed Hastings in un’intervista rilasciata al mensile Wired Italia. Rimangono da chiarire alcuni aspetti. Il primo è legato al costo del servizio che dovrebbe essere in linea con quello degli altri Paesi europei: 7,99 euro.

Il secondo riguarda i contenuti che Netflix sarà in grado di offrire ai clienti italiani. Le mosse di Mediaset e Sky hanno già sottratto al catalogo di Netflix la serie TV “House of Cards“, acquistata dal canale Atlantic della televisione satellitare di Murdoch, e la prima visione di “Orange is the New Black“, diffusa dal Biscione. In una nota ufficiale del colosso TV online si legge che gli utenti italiani potranno abbonarsi e avere a disposizione serie TV e film in alta definizione (anche in 4K) come Beasts of No Nation, Crouching Tiger, Hidden Dragon The Green Legend, Jadotville e The Ridiculous 6, Marvel’s Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, ma anche documentari e spettacoli comici.

Gli accordi

Durante l’intervista il CEO di Netflix non ha fatto riferimento alle trattative con Telecom Italia. Potrebbero esserci degli accordi non esclusivi con gli operatori di telecomunicazioni per fornire agli utenti italiani smartphone e tablet con l’applicazione Netflix già installata. Anche i decoder Mediaset e Sky potrebbero offrire l’app ufficiale del famoso servizio video, così come le recenti console da gioco e le Smart TV.

La banda larga

La scarsa diffusione della banda larga è stata tra le principali cause del mancato arrivo di Netflix in Italia. Il piano messo in atto dal governo Renzi e la fibra ottica che oggi raggiunge il 34 per cento delle popolazione sembrano aver tranquillizzato Reed Hastings. «Non è importante lo stato della banda larga: è fondamentale la direzione», ha dichiarato il CEO di Netflix.

Competitor già pronti

Lo sbarco in Italia di un servizio importante come quello americano potrebbe scuotere il mercato dei video in streaming. Telecom, Sky e Mediaset, rispettivamente con TIMvision, SkyOnline e Infinity, hanno già offerto agli utenti un’alternativa valida per la fruizione legale di serie TV e film mediante un collegamento a Internet. La più attiva nello sfruttamento della rete è Sky: la pay TV di Murdoch si è accordata con Telecom per permettere agli italiani raggiunti da banda larga e fibra ottica di fare a meno della parabola. Sempre Sky ha lanciato TV Box, prodotto che permette la visione dei canali SkyOnline anche dal televisore, e non solo tramite smartphone, tablet o PC.

Netflix vanta 40 milioni di utenti negli Stati Uniti, 60 milioni se consideriamo anche gli altri Paesi nei quali è disponibile. Il suo approdo in Italia non passerà inosservato anche se il modello di business da 8 euro al mese di Netflix ha già fatto scuola.

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