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Silvio Berlusconi si appresta a cedere il 48 per cento del Milan al finanziere thailandese Bee Teachaubol. La cordata di Mister B. (come viene definito dai media di Bangkock), di cui fanno parte anche una banca del Qatar e una banca cinese, pagherà 480 milioni di euro, soldi che serviranno a valorizzare il club in attesa del ritorno in Europa.

Atterrato a Milano in gran segreto nella giornata di giovedì, il broker thailandese ha convinto Berlusconi con un piano di investimento proiettato nel mercato asiatico. La società rossonera sarà quotata in una Borsa asiatica, forse quella di Hong Kong. Per convincere i mercati finanziari ad acquistare le azioni della società servirà un progetto credibile con uno stadio di proprietà.

Berlusconi mantiene la presidenza del Milan con il 52 per cento delle quote del club. Anche Adriano Galliani e Barbara Berlusconi rimarranno al loro posto ma la gestione tecnico/sportiva sarà affidata al gruppo Doyen, fondo nato per la gestione dei cartellini dei calciatori già protagonista con le società spagnole Siviglia e Atletico Madrid.

Fonti vicine alle due parti sostengono che la cordata guidata da Bee Teachaubol completerà il passaggio in maggioranza acquistando le quote rimaste a Berlusconi nel giro di un anno e mezzo.

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In un comunicato pubblicato sul sito del Milan si legge che «Silvio Berlusconi, che continuerà ad essere presidente, e Mr. Taechaubol lavoreranno per costruire insieme un grande ed ambizioso progetto economico e sportivo per riportare il Milan ai massimi livelli del calcio italiano ed internazionale che gli competono per storia, prestigio e risultati».

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