Di corsa con i pesi: non sempre è utile. Capiamo meglio…

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Spesso sentiamo parlare di corsa associata ai pesi e non è poi così strano pensare che le due cose possano funzionare insieme. L’abitudine di praticare allenamenti con dei pesi alle caviglie o ai polsi deriva dalla convinzione, ormai superata, che correndo “zavorrati” si è in grado di agire sul proprio fisico allenando non solo la muscolatura degli arti inferiori e superiori ma anche l’aspetto più importante della corsa stessa, cioè la componente aerobica.

L’idea di base sarebbe quella che, caricando il nostro corpo con del peso extra, aumenterebbe lo sforzo compiuto nel percorrere un determinato tratto di corsa, ma in realtà i riscontri pratici dimostrano che questo tipo di adattamento non esiste. Se prendessimo infatti due runners dal peso differente (il primo di 60 Kg con un giubbetto zavorrato da 5 Kg ed il secondo di 65 Kg), entrambi dovrebbero esercitare la stessa forza nel correre lo stesso identico tratto, ma in realtà il runner più leggero compirà uno sforzo differente dall’altro, impegnando sempre la stessa forza ed andando perciò più lentamente del solito in quanto appesantito.

running-overpress-fitness-salute-benessere-runner-correre-exerceo-maratonaQuesto accade per un motivo semplicissimo: la corsa con i pesi è allenante solo quando non scatta lo stimolo aerobico. Dunque per il runner di resistenza non ha molto senso, secondo noi di Overpress, usare questi tipi di accorgimenti per potenziare la propria “cilindrata”, anche perché c’è il rischio concreto di incappare in qualche serio infortunio.

Inoltre la graduale produzione di acido lattico nel muscolo fa in modo che progressivamente l’atleta avverta la fatica sempre più, perciò risulterebbe sempre più difficile mantenere applicata la stessa forza iniziale. Personalmente ho provato un paio di volte ad uscire con dei pesi addosso ma non mi è sembrato il miglior modo di allenare la mia tonicità muscolare. Va da se che la credenza poi che una volta tolti i pesi si sia pronti a “volare” non è per nulla vera. Si avverte solo una sensazione di maggior leggerezza che erroneamente associamo ad una maggiore spinta, ma in realtà non è così.

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Risvolti interessanti della corsa con i pesi, invece, si possono trovare nelle discipline anaerobiche (come lo sprint sui 100 e 200 metri) dove la brevità della prova fa si che l’atleta usi una maggiore forza senza essere limitato dall’acido lattico. Quindi il giubbotto zavorrato ed i pesi in genere sono utili per i velocisti. Altro impiego molto interessante dei pesi è in ambito riabilitativo, dove è necessario aumentare gradualmente i carichi di lavoro per risollevare il tono muscolare.

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