Pompei: cancelli chiusi per protesta anche oggi

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Nella giornata di ieri i cancelli di Pompei sono rimasti chiusi per colpa di un’assemblea di protesta che ha coinvolto il personale addetto alla vigilanza. Turni troppo duri, denunciano, ma il ministro Dario Franceschini si scaglia contro questo comportamento che non solo starebbe danneggiando l’immagine di Pompei nel mondo ma anche quella di tutto il Paese.

Ieri sono infatti rimasti fuori i cancelli 2.000 turisti desiderosi di entrare a visitare gli scavi. Oggi altri 1.100 turisti hanno dovuto subire lo stesso trattamento. Domani però non ci saranno assemblee di protesta. Il soprintendente Massimo Osanna ha infatti anticipato all’11 novembre l’incontro per la contrattazione sul nuovo piano per la vigilanza e la sicurezza, messo inizialmente in calendario per il 19.

I vigilanti protestano proprio per via degli orari di lavoro troppo duri. Poco personale a disposizione e turni che diventano massacranti ma il ministro Franceschini ricorda le 78 persone assunte proprio per superare le carenze di personale. Ci sono anche altre 75 persone in arrivo entro dicembre.

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