Juventus, la rimonta di Allegri

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L’hanno chiamata la vittoria di Allegri. Unico risultato concesso la vittoria e i tre punti sono arrivati. L’unico a convincere fino in fondo nella notte di Torino è stato proprio l’allenatore bianconero: il suo ruolo in questa fase della stagione si è rivelato fondamentale, in parte spinto dall’emergenza per gli infortuni, segue il proprio istinto e cambia modulo, come aveva già provato in alcune partitelle estive.

Difesa a quattro, dentro tutti  centrocampisti migliori, torna il trequartista: battere la strada già segnata è prudente, ma non è sempre la scelta giusta, cambiare al momento opportuno invece sì.

E la musica cambia, tanto che il risultato non rispecchia pienamente quello che è avvenuto in campo, il ritornello, infatti, è sempre lo stesso: tante occasioni pochi goal.  A mezz’ora dalla fine la Juventus è fuori dalla competizione, adesso seppure con immensa fatica, potrebbe addirittura qualificarsi come prima del girone.

Le due facce di una squadra che ieri sera ha aggredito l’avversario, ha alzato molto il ritmo con un pressing più pesante e con un giro di palla migliore, alterato solamente  dalle condizioni del terreno reso scivoloso dala pioggia ma che non riesce ad incrementare la percentuale realizzativa. Se i suoi non segnano la colpa non è certamente di Allegri.

Ancora problemi dal reparto difensivo: per niente rassicuranti Chiellini e Bonucci (loro gli errori che provocano i goal dell’Olympiakos), ancora anonima la prova degli esterni Lichsteiner e Asamoah appena giustificato dall’infortunio di domenica contro l’Empoli.

La Juventus ha dimostrato quello che ci si aspettava, più carattere, più rabbia, più cuore andando a rincorrere un vantaggio che è arrivato grazie a tutti i suoi uomini. La qualificazione però è ancora in bilico.

Vidal sbaglia dal dischetto, e lascia l’amaro in bocca soprattutto perchè finalmente sembrava materializzarsi, con un pò di fortuna, l’occasione per mettere un bel punto esclamativo sul discorso qualificazione.

E’vero che a complicare le cose sono state le due precedenti sconfitte della Juventus, evitate con un pò di attenzione in più, ma in Champion spesso le vittorie si costruiscono anche sui risultati degli altri, quindi resta il problema della differenza reti. La matematica suggerirebbe calcoli inutili, la voglia di vincere e affermarsi in Europa invece dovrebbe spingere a raccogliere sei punti nelle prossime due partite.

L’eccessiva sicurezza è sempre un’arma a doppio taglio e chissà che queste situazioni di massima tensione non possano rappresentare l’arma vincente di questa squadra. La Juventus da l’impressione di essere una bomba pronta ad esplodere: migliora in ogni partita, aggiunge coraggio, si appella alla sua mentalità vincente.

C’è il rischio di fare la solita figuraccia ancora dietro l’angolo, ma questa è stata una vittoria fondamentale che fa ben  sperare: se la bomba dovesse esplodere che faccia male, almeno quest’anno, solo agli avversari.

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