Jaguar XE: nuovo display a realtà aumentata HUD

1138
0
CONDIVIDI

Per molti i Google Glass hanno rappresentato una svolta sotto tutti i punti di vista, qualcosa che si poteva soltanto immaginare o vedere nei film di fantascienza, ma che oggi sono una realtà che si sta affermando un po’ per volta. Jaguar sembra esserne rimasta particolarmente colpita, così tanto da arrivare a realizzare un display a realtà aumentata HUD, che funziona come i Google Glass, ma senza gli occhiali.

Quello proposto dall’azienda automobilistica non è un concetto completamente nuovo, infatti già Land Rover all’inizio di quest’anno, ha presentato a New York, il suo Discovery Concept Vision, dotato di uno “Smart Glass” capace di visualizzare immagini, indicazioni e mostrare punti di interesse ai passeggeri. Tuttavia ciò che è stato mostrato da Land Rover era solo un concept di cui essa si vantava, e purtroppo non aveva nulla di reale o utilizzabile. Al contrario Jaguar, spinta da quell’esempio, è riuscita a realizzare uno Head-Up Display per il parabrezza della sua nuova berlina XE, che si propone di essere in grado di proiettare immagini nitide ed ad alto contrasto, grazie all’impiego di un dispositivo che è più piccolo e leggero di molti proiettori laser HUD di oggi.

Secondo le affermazioni della casa automobilista inglese, il suo sistema sarà capace di rappresentare informazioni riguardo la velocità, la navigazioni e molti altri dati, direttamente sul parabrezza della XE. Le asserzioni di Jaguar non sono le voci di un folle, ma sembra che il progetto sia in lavorazione, almeno questo è quanto dice un fornitore di semiconduttori giapponese, Nichia Corp., che ha annunciato che nel mese di ottobre 2015, si occuperà dello sviluppo di una serie di diodi di laser verde e blu che dovrebbero essere utilizzati per l’HUD.

Già Pioneer al CES di qualche anno fa aveva mostrato un sistema HUD laser, che possedeva caratteristiche simili a quelle annunciate da Jaguar. Tuttavia secondo i rapporti del direttore marketing di Nvidia, Danny Saphiro, per riuscire a realizzare un sistema HUD capace di proiettare una realtà aumentata, sono necessari una serie di miglioramenti tecnici.

Il primo ostacolo da superare è che il sistema deve essere in grado di proiettare le immagini su di un’area più grande di quella occupata dall’attuale HUD, in modo da coprire un campo visivo maggiore per il conducente. Altrimenti si rischierebbe di far sovrapporre i vari elementi, invece di ricreare una realtà aumentata a tutti gli effetti. In secondo luogo, il sistema proposto dalla casa britannica deve poter monitorare la posizione della testa del guidatore, in questo modo il proiettore potrà allineare le immagini con gli oggetti reali. Infine, per poter svolgere tutte queste operazioni il sistema necessiterà di un processore a velocità elevatissima, per riuscire a generare le immagini con pochissima latenza. A parere di Saphiro la proiezione deve essere quasi istantanea, perché essa crea un’esperienza strana.

Se cosi fosse l’HUD potrebbe essere in grado di proiettare le frecce o le linee di navigazione per le indicazioni stradali direttamente sul parabrezza per rendere la navigazione più intuitiva ed evidente. In alternativa a questo sistema, l’HUD potrebbe disegnare nel cielo delle linee, simili a quelle dei carrelli elettrici, che il conducente possa seguire per recarsi in una determinata destinazione. Con questo approccio, il guidatore riceverebbe in anticipo le indicazioni per evitare di dover fare improvvise sterzate in mezzo alla strada. Un’ altra applicazione di questo sistema potrebbe essere quello di creare i segnali stradali, per permettere all’utente di avere sempre sotto controllo i limiti di velocità, o potrebbe dare informazioni riguardo al traffico o parcheggi nelle vicinanze.

Secondo Saphiro il sistema HUD potrebbe avere ottime applicazioni a livello della sicurezza stradale, infatti le macchine ibride hanno un sistema di rigenerazione che causa l’inattivazione delle luce di stop quando queste frenano. Il che si traduce in alta probabilità di incidenti. Il sistema, per evitare questo problema, potrebbe sviluppare un radar che registra la velocità e in particolare rivela la decelerazione delle macchine davanti al conducente, attraverso la rappresentazione di luci rosse virtuali.

“Si tratta di un software avanzato e di collegare la macchina con l’ambiente circostante attraverso il cloud. Certo ci sono innovazioni nel campo dell’ottica e del LED, ma è sviluppando applicazioni e software sofisticati che si può arrivare a sfruttare l’intera potenza del processore. In futuro potrete assistere ad aggiornamenti software che vi daranno funzionalità che non erano pensate in origine. Il laser HUD è solo un proiettore, ma quello che stiamo cercando di fare è creare una piattaforma informatica per l’auto, invece di un modulo con un unica funzione.”

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS