Le 10 cose più strane vietate in Cina

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Il governo cinese ha opposto il suo veto a una serie di idee, attività, siti. Scopriamo insieme le 10 cose più curiose che sono vietate in Cina.

1. Alice nel paese delle meraviglie

Il popolare libro di Lewis Carroll è stato vietato nella provincia dello Hunan. La motivazione sarebbe: “Gli animali non possono utilizzare linguaggio umano. Per di più è impensabile porre animali e uomo sullo stesso piano”.

2. I telefilm americani

Il governo cinese ha vietato la trasmissioni di telefilm americani come The Good Wife, NCIS, The Practice e The Big Bang Theory. Il “pericolo” è che mettano in discussione la Costituzione cinese e a rischio la sovranità nazionale.

3. Facebook

Oltre a Twitter e Youtube, anche il famoso social network è stato vietato. L’unica esclusione è Instagram. La ragione del divieto è il potenziale uso del social network per organizzare azioni contro la sovranità e lo Stato.

4. Il gioco d’azzardo

Il gioco d’azzardo è illegale dal 1949. Le uniche eccezioni sono le lotterie di Stato e il casinò di Macao. In compenso, è caduto dopo 14 anni il divieto di possedere una console di videogiochi.

5. Cercare partner in rete

Il divieto vale solo per i militari. La ragione è evitare che possano raccontare segreti di stato a chiunque. Non possono avere un blog, accedere agli internet point e usare i forum.

6. Ricordare il massacro di Piazza Tienanmen

Nonostante siano passati 25 anni, la ferita è ancora aperta: la repressione fu dura e l’esercito sparò sulla folla. E proprio quell’evento è un tabù: sono vietate le manifestazioni commemorative e tutti i siti che ne parlavano sono stati bloccati.

7. Il gelsomino

La “rivoluzione dei gelsomini” in Tunisia ha portano non poche paure al governo cinese, che ha vietato l’uso della parola “gelsomino/i” nei messaggi, nelle chat e nei testi delle canzoni. Ne è stata vietata anche la vendita, in alcuni casi.

8. Brad Pitt, Harrison Ford e Richard Gere 

Harrison Ford e Richard Gere hanno espresso il loro parere a favore dell’indipendenza tibetana; per questo a loro l’ingresso nel Paese è vietato. Martin Scorzese non è gradito per il film sul Dalai Lama. Brad Pitt, invece, è indesiderato per aver partecipato al film “Sette anni in Tibet”.

9. I film stranieri

I legislatori cinesi permettono non più di 34 film stranieri nei cinema ogni anno, limitando l’accesso a molti film di Hollywood.

10. Bitcoin

L’avvento della Bitcoin, la moneta virtuale del web, non ha trovato consensi nel governo cinese, che ne ha vietato le vendite e esteso il divieto ad istituti finanziari che operano con bitcoin, ordinando loro di fermare le attività entro il 31 gennaio.

fonte | Focus

 

 

 

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