Tutto quello che c’è da sapere su Nexus 6

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Dopo una primavera intensa e ricca di novità, che ha visto fiorire il mercato dell’elettronica di consumo nonostante il periodo di crisi, ci accingiamo a passare un’estate tranquilla, dove non sono attesi grandi eventi. Ma sarà l’autunno a risvegliare il genio tecnologico che c’è in noi. Infatti verranno presentati due attesissimi prodotti: l’iPhone 6 e il nuovo Nexus. Lasciando un momento da parte il primo dei due prodotti, che ora sta ricevendo tantissime attenzioni grazie ai rumors che emergono giorno dopo giorno, ci focalizziamo ora sul dispositivo “made by Google”, del quale si sa ancora poco e niente. Sono state infatti pochissime le indiscrezioni a riguardo, talmente poche che qualcuno (me compreso) si era ormai arreso all’idea che non potesse esserci un successore al Nexus 5.

La smentita di Google però ha riacceso le speranze in tutti gli affezionati al marchio Nexus, facendo ripartire la solita, inarrestabile, macchina dei rumors. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza sulla questione Nexus 6, questo è il nome con cui chiameremo per convenzione il prodotto, ma non è affatto certo che si chiamerà così.

Chi produrrà il Nexus 6?

Il punto interrogativo fondamentale è proprio questo: quale azienda si occuperà della realizzazione del dispositivo per conto di Google? Al momento le case più gettonate sembrano essere LG e HTC. Quest’ultima in particolare è oggetto di molte indiscrezioni che la vedono coinvolta in accordi con Google per la realizzazione del nuovo tablet della linea Nexus. Quindi perché non fare una doppietta e produrre anche il famoso googlefonino, tornando dunque a lavorare a stretto contatto con Big G dopo tanto tempo?

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LG ha dalla sua un ottimo rapporto con il gigante del web, che l’ha portata a realizzare due smartphone di successo negli ultimi due anni: il Nexus 4 e il Nexus 5. Questa collaborazione potrebbe dunque continuare, anche se alcune perplessità in merito emergono dalle ultime dichiarazioni della stessa LG, che si è dichiarata al momento estranea da ogni progetto di Google per quanto concerne i dispositivi Nexus.

L’ago della bilancia pende, a mio parere, verso HTC. Quest’azienda, forte del consenso degli utenti e della ritrovata stabilità economica, potrebbe migliorare ancor più la propria immagine ritornando agli antichi splendori, era stata infatti proprio lei a realizzare l’antenato dei Nexus, nonché il primo dispositivo con a bordo il sistema operativo Android: HTC Dream.

Quali saranno le specifiche del Nexus 6?

L’erede del Nexus sarà un dispositivo con specifiche senza eguali. Le ipotesi più plausibili parlano di un display da 5,2 pollici, ma non abbiamo certezze in merito anche se sappiamo che difficilmente supererà i 5,5 pollici di diagonale. La risoluzione dello schermo è uno dei punti più dibattuti nell’ultimo periodo: c’è chi dice che sarà in 2K e chi invece è più propenso a pensare ad un “tradizionale” Full HD.

Sinceramente, dato che la linea Nexus in termini di CPU, GPU, RAM e display è sempre stata al passo con i tempi, se non addirittura un gradino sopra agli altri smartphone top di gamma, io sarei portato a pensare che Google voglia montare uno schermo in 2K, se non altro per consentire agli sviluppatori di creare applicazioni in grado di supportare una tale risoluzione. Certamente questo andrà ad inficiare sulla durata della batteria, da sempre un punto dolente per i device Google. In ogni caso è certo che avremo uno smartphone con un display davvero eccezionale.

A questo punto si parla di processore. Tralasciando le ipotesi, davvero poco verosimili, che vedono Intel come produttore della nuova CPU di Nexus 6, vediamo quali sarebbero le possibili soluzioni hardware che Google potrebbe adottare:

Nvidia Tegra K1

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E’ bene ricordare fin da subito che esistono due varianti di questo processore: una versione a 32 bit quad-core con clock a 2.5 GHz e una versione a 64 bit dual-core con clock a 2.7 GHz. Questo processore è dotato di una GPU tra le più evolute al mondo, che consentirebbe di raggiungere prestazioni grafiche pari a quelle delle console next-gen.

L’ultima versione del sistema operativo inoltre, per ora disponibile solo in developer preview, porta con sé due grandi novità: il supporto al nuovo motore grafico Unreal Engine 4, che infatti è supportato per la prima volta dal Tegra K1, e anche ai processori con architettura a 64 bit.

Tutto coincide dunque con la variante dual-core del processore di Nvidia, ma c’è un problema: le CPU Nvidia normalmente non vengono utilizzate su smartphone per via delle dimensioni cospicue e del consumo energetico, si preferisce di solito adottarle sui tablet. Inoltre la casa non è ancora al passo con la concorrenza nella produzione dei chip per la parte telefonica e sarebbe un azzardo affidarsi a lei in questo momento, dato che non è ancora completamente matura nella produzione di hardware per mobile.

Qualcomm Snapdragon 810

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Questa sarebbe la soluzione perfetta. Una CPU dalla potenza straordinaria: quattro core ARM Cortex A57  e altri quattro core ARM Cortex A53 che si alternano per garantire prestazioni elevate e allo stesso tempo risparmiare energia. Insomma un octa-core molto flessibile con anche il supporto ai 64 bit.

Peccato solo che, salvo sorprese, questa tecnologia approderà sui dispositivi mobili di fascia alta solo nel 2015. Perciò il Nexus 6, se rilasciato come previsto in autunno, non potrà adottare questa prestante CPU e il processore grafico ad essa affiancato: Adreno 430.

Qualcomm Snapdragon 805

Sembra dunque che l’ipotesi più verosimile ricada su un altro processore di Qualcomm, lo Snapdragon 805. Nonostante questa CPU sia al momento la più potente sul mercato, molti non sarebbero soddisfatti di vederla sul nuovo Nexus poiché non porta novità di rilievo rispetto al modello attuale. Si tratta sempre di un quad-core a 32 bit con un clock leggermente più elevato rispetto a quello dell’800.

Per quanto riguarda il resto delle specifiche tecniche sembra molto probabile che il dispositivo ospiti 3 GB di memoria RAM, fotocamera posteriore migliorata (è apertissimo il dibattito riguardante il sensore adottato e i Megapixel) e un design di cui ancora non si sa assolutamente nulla.

Conclusione

Io spero vivamente che Big G abbia pensato a valorizzare le nuove caratteristiche del sistema operativo, che supporta i 64 bit e i motori grafici più avanzati del momento. Inoltre intravedo tra le parole di Dave Burke, engineering director di Google, un velato indizio che ci può aiutare a capire meglio come sarà questo nuovo Nexus.

When we are working, there are sort of two outputs. We’re building a Nexus device and we are building the open source code. There is no way you can build the open source code without a phone or a tablet or whatever you are building. You have to live and breathe the code you are developing.

Questo ci suggerisce dunque che tutti i dispositivi Nexus, essendo nati con e per il codice, devono necessariamente avere una dotazione hardware tale da supportare tutte le funzioni avanzate dell’OS mobile, come i 64 bit e le novità nel comparto grafico. Google è stata davvero brava a tenerci tutto nascosto fino ad ora, speriamo sia abbastanza brava da riuscire a sorprenderci con le specifiche tecniche dell’erede della dinastia Nexus.

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