Anonymous contro i Mondiali in Brasile: inizia l’#OpHackingCup

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Mancano poche ore al fischio del primo calcio di inizio che decreterà aperti i Mondiali 2014, in Brasile. Anche se non a livello sportivo e calcistico, però, la sfida è già iniziata, ma questa volta le squadre in campo non hanno pantaloncini corti e magliette colorate, ma una maschera bianca e dei semplici computer, gli Anonymous, contro il governo, la FIFA e gli sponsor della manifestazione. Tra questi troviamo grandi aziende come Coca-Cola, Adidas, Kia, Hyundai, Visa, McDonalds e molti altri. Tutto è partito alle ore 15:30 di ieri, mercoledì 11 giugno, quando il sito www.worldcup2014.gov.br, creato dal governo brasiliano per raccontare l’evento, è stato messo fuori gioco dai primi attacchi che hanno conseguentemente aperto la strada agli archivi dei documenti sensibili, tutt’ora nelle mani degli hacker.

Non è solo la manifestazione sportiva ad essere sotto la lente dell’organizzazione di hacker più importante del mondo, ma lo è anche lo stato brasiliano e il governo, già da qualche mese, dunque da quando il sito del Ministero degli Esteri, da cui sono stati sottratti messaggi di posta e allegati preziosi, è stato totalmente oscurato per giorni. Dopo di questo gli hacker hanno spostato l’attenzione ad almeno altri otto siti, tutti completamente saccheggiati dei dati e modificati tecnicamente nell’aspetto per mostrare messaggi intimidatori e video di Anonymous.

In questo preciso momento, nel quale stiamo scrivendo l’articolo, sono stati almeno 59 i portali derubati e chiusi, molti dei quali allegati ai Mondiali. Tra questi c’è quello del Brazilian Intelligence System, della Brazilian Football Confederation e i website di sponsor come Hyundai, Universal Music Brazil e Latin World. Qui la lista completa.

protesta-brasile

La protesta degli hacker può essere definita giusta o sbagliata, ma sicuramente il messaggio che viene portato avanti non va tenuto nell’ombra, soprattutto in questo particolare momento storico. L’hack dei siti, quindi i disagi che essi comportano, rischiano di danneggiare non solo le aziende e il governo brasiliano, ma soprattutto la manifestazione sportiva e tutti quegli appassionati che avrebbero voluto godersi un momento di festa. La navigazione in Rete, nelle ultime ore, proprio per colpa di questi attacchi, è peggiorata, e sicuramente continuerà a farlo nelle prossime ore.

Proprio per questo motivo è intervenuto pubblicamente Fabio Assolini, Senior Security Researcher di Kaspersky Lab, che ha commentato dando dei consigli preziosi ai normali utenti che in queste ore navigheranno le acque del Web:

“Nel solo Brasile abbiamo rilevato tra i 50 e i 60 nuovi domini di phishing, nella maggior parte dei casi progettati in modo molto professionale. Per molti utenti è infatti difficile distinguere un sito fraudolento da uno vero. Alcuni sembrano addirittura certificati. Se avete intenzione di andare in Brasile per la Coppa del Mondo o seguirla on-line, state attenti. Non fidatevi di tutti i messaggi ricevuti ma fate sempre un controllo in più prima di cliccare sui link”.

Anonymous, in merito a queste proteste e hack, ha pubblicato in rete svariati post intimidatori, utilizzando maggiormente Facebook e Twitter:

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