Kevin Levine parla del suo nuovo progetto

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Kevin Levine, il creatore di Bioshock, ha parlato da poco alla Game Developer Conference 2014 di San Francisco, dove ha accennato di un nuovo progetto, piuttosto intrigante: un nuovo videogioco che si propone ambiziosamente di essere rigiocabile all’infinito, con un sistema basato su delle storie decise dal giocatore stesso, come accade, dice Levine, nel gioco di Game of Thrones.

Il gioco nella mente di Kevine Levine si evolve a partire del personaggio principale interpretato dal giocatore, ma anche dagli altri personaggi, creati a loro volta per reagire prontamente a ciò che fa il giocatore: Levine ha parlato di tre nuovi ipotetici personaggi presenti nel suo nuovo progetto, Romeo, Juliet e CliggyB, descrivendo varie situazioni che possono intercorrere tra di loro. Per esempio, Juliet l’orco potrebbe odiare gli elfi, ma fare un’eccezione per Romeo: interagire con loro durante lo storia potrebbe aprire nuove strade nel plot principale.

L’obbiettivo è creare un videogioco che si auto-evolva, anche senza la presenza del giocatore, ma che la presenza dello stesso faccia da perno al resto: un sistema simile a quello già visto nella serie Fallout, ma con anche delle dinamiche per il singolo personaggio – giocante o non – e non solo per le fazioni presenti nel gioco: Kevine Levine dovrà quindi sviluppare ex novo un sistema di story-telling per videogiochi che permetta tutto questo, non che non ne esistano, ma di sicuro non sono completi come il sistema da lui immaginato.

I think right now audiences want to be part of [development]. They want to play alphas. They want to be giving their feedback along the way.

Penso che gli utenti vogliano essere parte dello sviluppo. Vogliono giocare alle alpha. Vogliono dare il loro feedback durante lo sviluppo stesso.

E’ probabile che si potrà vedere anche in fase alpha il lavoro di Levine: ha infatti dichiarato che è oramai una pratica desueta quella di pubblicare un gioco solo quando è appena pronto. Come il mercato ha decretato, i giocatori vogliono vedere ciò per cui pagano, che sia anche in fase alpha o beta: si veda ad esempio il nuovo servizio di Steam Early Access, che permette ai giocatori di giocare, e agli sviluppatori di trovare bug e – cosa molto importante – andare incontro alle richieste e ai desideri degli utenti.

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