Fenomeno Calhanoglu, il turco è diventato una stella

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Quando arrivò ad Amburgo la scorsa estate dalla seconda squadra del Karlsruhe, Hakan Calhanoglu era solo uno dei tanti talenti con belle speranze. La sua quotazione era di appena 1,5 milioni di euro e la Bundesliga era solo un miraggio. In appena 8 mesi invece, il turco è riuscito a scalare le gerarchie nell’Amburgo diventandone il leader e uno dei pezzi pregiati del calciomercato tedesco. Tanto pregiato da costringere il DS Oliver Kreuzer a prolungargli il contratto in scadenza a giugno 2016 per  blindarlo dagli assalti del Galatasaray, pronto ad investire per lui già 10 milioni di euro.

Calhanoglu ha sottoscritto un contratto fino al 2018 con uno stipendio di 1 milione di euro a salire fino a 2,2 milioni. Una dimostrazione di stima da parte dell’Amburgo che non ha voluto inserire neanche una clausola di svincolo nel caso di retrocessione. Anche il suo agente, Bektas Demirtas, ha dichiarato in più di un’occasione che il suo assistito ha intenzione di restare ad Amburgo e rispettare il contratto:

“La sua amicizia con Kreuzer è solida e il ragazzo si sente felice ad Amburgo e onorato di essere al centro del progetto”. 

Il mercato però è pieno di tentazioni e Calhanoglu è finito sul taccuino dei maggiori club europei. La sua quotazioni è schizzata in poco tempo a 10 milioni di euro e ci sarebbero club di Premier League, Arsenal e Everton in prima fila, pronte a sborsare cifre importanti fino a 20 milioni di euro. Per adesso l’Amburgo resiste ma per trattenere il calciatore bisognerà proporre al numero 9 un contratto da top player. Intanto Calhanoglu sta trascinando la compagine di Mirko Slomka fuori dalla zona retrocessione sopperendo da solo all’assenza di Lasogga e Van Der Vaart.

In una delle stagioni peggiori della loro storia, i Dinos hanno trovato una stella.

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