L’Universo è un’illusione

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Gli scienziati avrebbero trovato una prova ancor più evidente, la quale descrive che l’universo in cui viviamo è un’illusione, un ologramma di enormi dimensioni che ha ingannato tutti, andando a conciliare con il rapporto tra teoria della relatività e la fisica quantistica di Einstein. In altre parole, potremmo vivere all’interno di una gigantesca proiezione in 3D, di quello che è in realtà uno spazio bidimensionale, simile ad uno schermo del cinema o un dipinto. Oppure si potrebbe semplicemente immaginare l’esperienza di guardare un oggetto tridimensionale da diverse angolazioni e vederlo cambiar forma a seconda del punto di osservazione. Le nuove simulazioni sperimentali proposte dallo scienziato giapponese Yoshifumi Hyakutake e il suo team, presso l’Università Ibaraki in Giappone, affrontano le energie variabili dei buchi neri scoperti negli universi paralleli. Se ciò fosse confermato potremmo iniziare a sperimentare viaggi spazio-temporali, piegando l’universo su se stesso e passando da un universo all’altro attraverso un ponte temporale.

In fisica, il ‘principio olografico‘ è una proprietà descritta nella teoria delle stringhe. Rappresenta un volume di spazio cui le informazioni presenti possono essere codificate su un confine di spazio selezionato. Il principio olografico è iniziato con una prima osservazione termodinamica dei buchi neri. Gli scienziati avrebbero notato che il contenuto di tutti gli oggetti, i quali sono stati risucchiati dal buco nero, possono essere visti in un senso scalato. Guardando due monitor televisivi con dentro dei soggetti, possiamo pensare che ciò che viene proiettato siano due entità separate, la differente posizione delle telecamere ci darà infatti due immagini lievemente diverse. Einstein, nella sua teorizzazione collettiva, aveva descritto lo spazio e il tempo come due elementi collegati tra loro, dei quali bisogna calcolare una relazione, misurando la velocità relativa di osservazione dell’uomo. La meccanica quantistica, invece, si occupa del comportamento delle particelle su una scala infinitamente piccola e, quindi, non possono appartenere alla visione di Einstein, per la semplice ragione che è troppo astratto e teorico.

Anche se entrambi soffrono di alcune incongruenze, le teorie di Einstein, per esempio, si sgretolano quando si inserisce il buco nero al centro della teoria, il quale però non è munito ne di tempo ne di spazio, lasciando le due teorie di Einstein staccate tra di loro, fra le quali si dovrebbe trovare una teoria di collegamento, sulla quale gli scienziati stanno lavorando. Il modello di Hyakutake spiega alcune delle incongruenze tra i due grandi modelli, attraverso la ‘teoria delle stringhe‘, fornendo una realizzazione affidabile del principio olografico. In un universo olografico persino il tempo e lo spazio non sarebbero più dei principi fondamentali. Concetti come la località vengono infranti in un universo dove nulla è veramente separato dal resto, sicché anche il tempo e lo spazio tridimensionale (come le immagini sui monitor TV) dovrebbero venire interpretati come semplici proiezioni di un sistema più complesso. Questa teoria, che è ampiamente descritta per spiegare la natura di tutto ciò, ritiene che l’universo è fatto di minuscoli ‘stringhe’ incommensurabili o oggetti unidimensionali che vibrano e oscillano, i quali controllano l’attività di tutta la materia e del tempo.

universo3

Se la concretezza del mondo non è altro che una realtà secondaria e ciò che esiste non è altro che un turbine olografico di frequenze e se persino il cervello è solo un ologramma che seleziona alcune di queste frequenze trasformandole in percezioni sensoriali, cosa resta della realtà oggettiva? In parole povere: non esiste. Come sostenuto dalle religioni e dalle filosofie orientali, il mondo materiale è una illusione. Noi stessi pensiamo di essere entità fisiche che si muovono in un mondo fisico, ma tutto questo è pura illusione. In realtà siamo una sorta di ‘ricevitori’ che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di ‘mondi’ esistenti nel super-ologramma.

La teoria conferma che esistono le stringhe in nove dimensioni di spazio e in una di tempo, ma poiché la loro scala è così difficile da misurare, si dice che progettano la loro attività in uno spazio più semplice: piatto senza gravità di sorta. Questo ha prodotto un mondo senza leggi di gravità. Per promuovere la teoria delle stringhe, Hyakutake ha scritto due articoli: in uno, si misura l’energia interna di un buco nero, in particolare il luogo dove il buco incontra l’universo, noto come ‘l’orizzonte degli eventi‘. Si misura l’attività delle sue proprietà visibili (costituito da particelle visibili) basato sulla teoria delle stringhe e gli effetti delle particelle virtuali, che a volte appaiono e poi scompaiono. Nel secondo articolo, Hyakutake e la sua squadra hanno calcolato la stessa attività ma con dimensioni inferiori (senza gravità), abbinata ai risultati del primo articolo. Ora però, gli scienziati sembrano aver finalmente messo le mani sulla prova matematica che l’universo può essere misurato in base a entrambi gli approcci, uno che coinvolge la gravità e uno che non lo fa. Se sono identici come sembrano, potremo spiegare con una sola teoria quantistica la natura di ogni cosa nell’universo.

Oltre alla natura stessa e a ciò che conosciamo oggi, grazie a queste teorie si potrebbe arrivare a mettere insieme la formula per poter viaggiare nel tempo attraverso i buchi neri stessi, più volte classificati come porte spazio-temporali per gli universi paralleli. Questa idea si è andata a modellare sopratutto negli ultimi anni, dove scienziati, astronomi e ricercatori vari hanno notato uscire da questi buchi neri una luce molto fitta, ma sempre più potente, definita come un messaggio in codice che gli universi paralleli, e quindi i ‘noi’ di un universo parallelo, starebbero eseguendo per comunicare con questo universo, nel quale noi viviamo. La teoria è interessante sopratutto se pensiamo che anche in quegli universi ci siamo noi, ma in una forma differente da quella che abbiamo qui. In pratica, in un universo parallelo Hitler avrebbe vinto la guerra e la Germania comanderebbe il mondo, l’Italia non esisterebbe, o comunque non nella forma che abbiamo nel nostro universo, e tutto ciò che conosciamo sarebbe molto differente. Inoltre ognuno di noi avrebbe lo stesso destino, quindi morirà nello stesso giorno e eseguirà determinate operazioni con lo stesso fine, solamente però, in un modo diverso.

WormHole1

Molto spesso l’universo viene descritto come un foglio di carta piatto; immaginiamo che questo foglio rappresenti l’universo, e la luce che lo attraversa, invece, sia l’energia dello stesso universo. Proviamo ora a piegare il foglio di carta andando ad unire le due estremità oblique, cioè quella in alto a destra e quella in basso a sinistra, così facendo andremo non solo ad avvicinare queste due parti del foglio (l’universo) ma andremo a spostare l’intera massa energetica dello stesso. Tutto ciò, nella realtà, quindi con l’universo, sarebbe possibile con una grande, grandissima quantità di energia, paragonabile a quella che utilizziamo per piegare il foglio con le nostre mani, ma solamente moltiplicata. A questo punto saremo riusciti ad avvicinare semplicemente le due estremità del foglio, che se non fossero mai state ‘toccate’ da una grande quantità di energia, non si sarebbero nemmeno mai viste alla lontana, poiché sono appunto due estremità. Immaginiamo ora di dover unire queste due estremità in maniera perenne o comunque provvisoria, come una isola farebbe con un’altra isola vicina a se. Perciò immaginiamo anche di costruire un ponte tra queste due estremità, che nella realtà potrebbe essere semplicemente virtuale grazie ai computer. Costruito il ponte si potrà così passare da una parte all’altra dell’estremità, che ci permetterà di tornare indietro nel tempo, provando a cambiare il nostro destino o quello di altri. Purtroppo però, anche tornando indietro nel tempo non riusciremo a cambiare nulla, poiché il destino rimarrebbe tale, ma l’unica cosa che si andrebbe a modificare sarà il modo in cui avverrà, infatti succederà lo stesso ma con mezzi diversi, poiché quello è il nostro destino e esso non può essere modificato.

La morale di questa teoria è che il futuro può essere cambiato solamente nel suo percorso, ma il risultato di esso no. Perciò, anche provando, nel passato, ad evitare la morte di una persona non ci riusciremo, poiché quella è destinata a tale fine in tale momento e succederà sia con noi che senza di noi. Insomma futuro e passato non si possono cambiare, ma rivivere il passato o vedere il futuro è possibile.

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  • clementelumia

    Molto molto interessante quindi siamo degli attori in un cinema

  • Cristiano Scarapucci

    Mi spiace che non ti sia piaciuto, è ovviamente un argomento molto profondo oltre che difficile da spiegare. Magari sottolineami nel dettaglio cosa pensi non sia giusto, così da poterlo rivedere con più attenzione.

    • Massimo Buongiorno

      No, scusami tu per il tono. In realtà è un argomento molto complesso e molto teorico, in dibattito da anni (decenni) e con alle spalle studi matematici e fisici (se vogliamo “filosofici”) di livello altissimo. Comprendo che ci sia un’entusiasmo nel volerlo “raccontare” in questo modo, utilizzando metafore ed immagini “quotidiane” (del tutto inappropriate quando si parla di meccanica quantistica o di teoria delle stringhe, concetti che di intuitivo hanno poco o niente) ma così diviene più un romanzo sci-fi alla greg egan che un fatto scientifico. D’altronde anche il mio commento, nell’ambito di un blig speculativo come tech genius, è altrettanto inappropriato.

      • Cristiano Scarapucci

        Figurati, siamo sempre aperti a ricevere consigli. Personalmente amo la meccanica quantistica e conosco anche nel dettaglio le teorie, avendole anche studiate anche da autodidatta. Ho dovuto purtroppo semplificare l’articolo con delle metafore quotidiane per far capire, a chi è magari meno esperto o comunque poco dentro all’argomento, di cosa si stava parlando. Ovviamente ci sarebbe molto di più da scrivere, ma TechGenius non è il ‘luogo’ adatto :)

        • Vincenzo Frattura

          Non sò quanto potranno mai essere verificabili queste teorie, di certo conserveranno sempre il loro fascino

      • Andrea Basili

        Noi siamo qui ora, ascoltare i “suggerimenti” dello spirito avvicina più di quanto si creda alle teorie di relatività e meccanica. La filosofia è un punto di partenza, sono affascinato dall’esposizione di Cristiano ma rispetto il tuo punto di vista circostanziato. Proprio perchè siamo dei “crossover” l’importanza della condivisione di queste considerazioni raggiunge livelli elevati, ossia, più siamo coscienti, maggiore sarà la cassa di risonanza di tale percezione extra-sensoriale collettiva.

    • Daniele Imperato

      Giusto ? Mica e’un aula di tribunale ? Dovrebbe essere dimostrabile. Se non sono favolette

  • quentin60

    Stiamo vivendo in Matrix, con le regole di Donnie Darko.. Meglio non pensarci, altrimenti sarebbe roba da spararsi..
    Cristiano, bravo come al solito :-)

  • newyork miami

    Premetto che sono ignorante in materia, benchè la fisica quantistica sia uno dei miei argomenti preferiti…ma vorrei delle ulteriori spiegazioni…si sostiene nell’articolo che in ogni stringa temporale si ha il medesimo destino. capisco e ritengo giusto sostenere questo per quanto riguarda il concetto di morte, ma per il resto dell’esistenza? quindi un disabile sarà disabile su tutte le stringhe temporali? i bambini del Darfur saranno destinati a livello universale sempre a morire di fame? una persona che non ha figli, non li avrà in nessuna stringa? non voglio far polemiche è che personalmente non mi sembra giusto….qualcuno più esperto di me mi può dare ulteriori delucidazioni? grazie in anticipo

    • Cristiano Scarapucci

      Il destino non sta a guardare la giustizia, il destino è destino. Secondo la teoria, se tu sei destinato a stare su una sedia a rotelle oppure a non avere figli: starai su una sedia a rotte e non avrai figli. Ovviamente stiamo parlando di teorie, non possiamo pensare che siano esatte in ogni loro parte. Personalmente, fosse per me, non farei succedere tutto ciò, cercherei di migliorarlo, ma se il destino, in questo caso giudice della nostra vita, ha deciso che dovremo avere determinate problematiche o, magari, non problematiche e quindi essere molto belli e molto intelligenti, non possiamo farci niente. Spero di aver fatto passare il messaggio ;)

      • newyork miami

        Per prima cosa grazie per aver risposto al mio pensiero…volevo comunque argomentare il nostro discorso: tu quindi mi parli di predestinazione nell’articolo, il che sfiora la metafisica e direi anche la spiritualità. e giustamente ognuno crede in quello che vuole…vorrei capire però se questa teoria ha basi scientifiche (è verificata/verificabile?). Il fatto che sia stata formulata è solo come ipotesi o ha un fondamento empirico? intendo su cosa si basa? anche perchè al di là del giusto o sbagliato a livello etico, che senso può avere in più stringhe temporali ripetere le medesime esperienze?Inoltre questa teoria mi sembra contraria proprio al paradosso del gatto di Schrodinger. E se vogliamo metterci anche un po’ di spiritualità, mi viene anche da aggiungere che è anche contraria al libero arbitrio. capisco il mio limite (soprattutto se comparato a livello cosmico) però veramente vorrei capire un po’ di più. Grazie a Cristiano se mi risponde ancora e a chiunque voglia aggiungersi al nostro discorso.

        • Simone Paoloni

          concordo, anche a me pare mooolto una forzatura, buttata lì nell’articolo perchè evidentemente quello che l’ha scritto ci crede.

          • Cristiano Scarapucci

            L’articolo non esprime una mia teoria, ma la teoria che viene descritta dagli scienziati e ricercatori che sono a lavoro su questo tema. Ovviamente io ci credo e penso che sia esatta, non solo perchè ho sempre pensato che fosse così, ma anche e sopratutto perchè va a quadrare con quelle che sono le precedenti teorie. Ovviamente parliamo sempre di teoria, ma non è detto che sia reale.

          • newyork miami

            Grazie a Simone e a Cristiano per le risposte…non vorrei far troppa polemica però rileggendo l’articolo noto anche che in un punto viene detto che Hitler purtroppo in un’altra stringa temporale ha vinto la guerra, l’Italia non esiste..ecc….quindi non in tutte le stringhe si hanno le medesime esperienze. Non capisco quindi come si fa poi a teorizzare che esiste un solo destino comune in tutti gli universi paralleli…non so, come dicevo nei post precedenti sarà un mio limite..ma io non riesco a capirlo.

          • Cristiano Scarapucci

            Secondo la teoria, se tu in questo universo muori in un incidente stradale in un determinato giorno, nell’universo parallelo, magari perché c’è la guerra, morirai nello stesso identico giorno, ma perché ti hanno sparato. Ovviamente è un esempio e altrettanto ovviamente si dovrebbe parlare di questo argomento per giorni, se non anni, ma ripeto che sono teorie e le teorie, finché non vengono messe in pratica, non possono considerarsi ne vere ne false, proprio perché sono teorie.

        • rodolfo guerrini

          Ti ho risposto qui sopra. Ciao.

      • rodolfo guerrini

        No, non e’ così…Sei fuori strada…Così vien meno il concetto di Karma che, anche se ormai sorpassato, rende ancora bene l’ idea.

        Partiamo invece dall’ ipotesi che il pensiero esiste a prescindere da chi pensa, Questo significa che se, per esempio, io ti racconto una “bugia”, ti sto invece raccontando un fatto reale che succede ( al presente universale, cioe’ eterno ) in un’ altra dimensione, che io riesco a percepire grazie a quella che chiamiamo Fantasia, ( in realta e’ l’ istinto ) grazie alle informazioni via onde radio, se cosi possiamo chiamarle, (Oppure frequenze, cicli, tanto per capirci ) che l’ altro mio “io”, da un universo parallelo mi sta mandando.

        Allo stesso modo, il mio vivere in questa dimensione, ( inclusa la mia “bugia”) è l’ informazione che invio di rimando al mio “io” dell’ altro universo.

        Tutto questo in maniera inconscia, oppure, se vogliamo in quello stato di oblio che il vivere sulla terra ci impone. ( Puo’ darsi che in un altro mondo l’ Oblio non sia “obbligatorio”)

        Il tutto moltiplicalo per l’ infinito cioè, infiniti “noi” all’ infinito facciamo l’ UNO, che all’ infinito fa ancora un altro UNO, che all’ infinito fa ancora un altro UNO ecc. ecc e tutti questi UNO fanno ancora UNO.

        Ecco perche’ il destino si puo’ ( e si deve ) cambiare: perche’, se così non fosse, ci sarebbe una fine dell’ universo e invece l’ universo e’ infinito in tute le dimensioni possibili.

        Quindi, “IO”, in tutte le mie infinite vite parallele, ho bisogno di tutte le informazioni che mi vengono (al presente universale) da tutte le mie vite contemporaneamente e moriro’ solo quando potro’, cioe’ quando tutte le altre mie vite saranno conformi nel “farmi morire”.

        Perciò, cambiando idea ( e quindi forma al mio pensiero), cambio anche il mio destino, in questa vita ed anche ( possibilmente ) in altre vite parallele ( puo’ darsi tante, tutte o solo qualcuna; dipende dalla necessita’ dell’ Ordine Universale, o Memoria universale in quel dato momento del mio percorso evolutivo) . Non e’ detto percio’ che se io sono disabile in una vita, lo debba essere anche in altre, perche’ e’ un informazione o, se vogliamo, un’ esperienza che ho gia’ in questa vita.

        • newyork miami

          grazie Rodolfo, mi piace molto questa spiegazione. quello che dici è illuminante.

  • Oscar Biava

    Interessante articolo..ma si potrebbe spiegare con parole più semplici e in breve??..grazie..noi umani cosa siamo?.. “veri”..o illlusione..?..

  • manuele

    Cristiano, bell’articolo, che condivido in sue molte parti. Ma lasciami farti osservare una cosa rispetto a come concludi l’articolo. Non è vero che il futuro non è “modificabile” anzi, proprio per il fatto che esistono infiniti “io” in infiniti “universi” (anche se credo che dovrebbero essere chiamate STRINGHE), ne consegue che il futuro non solo è modificabile ma lo modifichiamo in continuazione ogni secondo: consciamente e inconsciamente con le nostre scelte. Come dici tu, giustamente, in ogni stringa nulla è modificabile: nella stringa X hitler vince, in quella accanto muore e in quella più in la non è mai nato e via cosi per infinite combinazioni. Cosa fa modificare il futuro se la stringa è immutabile? noi, in quanto “saltiamo” da stringa a stringa ogni qualvolta prendiamo una decisione conscia e inconscia! siamo come fotoni impazziti che saltando da una stanza all’altra di un immenso edificio, illuminano una lampadina alla volta “attivando” la realtà che giaceva “sopita” a luce spenta. Tempo e spazio quindi semplicemente non esistono in quanto solo percezione alterata dei nostri sensi “cervello” che interpretano questo eterno “movimento” come spazio e tempo. Visto in questo tema futuro e passato semplicemente coesistono nell’eterno immutabile presente. Per approfondire ti consiglio di leggere 3 libri bellissimi di Maurizio Cavallo: “oltre il cielo, alle sorgenti del tempo e fulgori dall’abisso” editi da verdechiaro. Troverai nelle sue pagine spiegazioni di questo. un saluto

    • Cristiano Scarapucci

      Grazie mille per i consigli dei libri, correró subito a scaricarli e a rifocillarmi di informazioni sulle quali, molto probabilmente, faró un ulteriore articolo. Per quanto riguarda la teoria, mi trovi d’accordo, ma ció che ho scritto è semplicemente ció che ha riportato ‘Nature’. Ho aggiunto anche qualche mio piccolo spunto, ma mi sono dovuto adattare a scrivere le ricerche, e i risultati di quest’ultime, che gli scienziati stanno ricevendo. Di questo argomento se ne potrebbe parlare per mesi e mesi, parlabdo in termini di scrittura, in tanti libri. Come detto peró, provvederó a fare un articolo più importante e specifico, con magari anche delle mie impressioni riguardanti le ricerche e qualche spunto in più come quello che giustamente tu mi hai dato.

      • manuele

        Grazie a te della risposta! Allora il mio commento era diretto a chi ha scritto su Nature e a tutti i suoi colleghi. PS: potresti darmi gentilmente il titolo della ricerca? mi interessa molto leggere tutto l’articolo. Grazie ancora e complimenti per aver portato al “grande pubblico” una notizia così complessa e difficile da spiegare!

  • Guest

    Questa cosa che sembrerebbe ora provata scientificamente, è presente nel libro
    Tutto è uno di Michael Talbot. Teoria affascinante.

    • Giulia Julie P. Puzzo

      Non so perchè non prende i commenti… Ci riprovo… Questa cosa che sembrerebbe ora provata scientificamente, è presente nel libro
      Tutto è uno di Michael Talbot. Teoria affascinante che spiegherebbe molte cose…

  • dejudicibus

    Quello olografico è uno dei tanti modelli sviluppati per ottenere una teoria del tutto. Come tutte le teorie scientifiche non può essere provata matematicamente ma solo falsificata. Non vuol dire che l’universo è un’illusione ma solo che la terza dimensione spaziale potrebbe essere fittizia, un po’ come lo è classicamente la forza centrifuga.

  • rodolfo guerrini

    Molto bello, anche se nel finale e’ un po’ riduttivo. (come al solito la scienza non riesce a distaccarsi dal pensare “terreno”)
    In parole povere, sono d’ accordo su tutto tranne sul fatto che ( nel finale dell’ articolo) il destino non si puo’ cambiare.

  • Daniele Imperato

    Per chi ha vissuto gli anni 70 ed 80, prima che il termine “psicologia”venisse inventato o introdotto, la sensazione e’che, non essendoci piu’scampo per evitare l esistenza di un libero arbitrio unano, a partire dalla credenza che l elettrone sia onda e particella assieme, questa inclusa, abbiamo a che fare con un cumulo di fantasie di cui forse la ragion d essere e’portare un po’d acqua al mulino della filosofia che ha perso terreno Chi conosca una prova tangibile che l elettrone sia onda e particella, ovvero insieme di probabilita’(idea da cui nasce tutta la quantistica)NON PER SENTITO DIRE o per pubblicazioni per quanto illustri, puo’semplicemente linkare un video e tutti diremo OK Tutte le documentazioni video che ho visto fondano su presupposti non dimostrabili e assiomi logicissimi quanto presumibilmente manipolati per scopi che ignoro,dato che la scienza non e’immune dalla corruzione. Avete conosciuto un elettrone di persona? Io fido che una mela cada, ma gia’sulla legge di gravita’siamo nella oscurita’,i gruppi di forze si inventano e si accostano come si inventa l IMU o i nomi delle tasse . In Russia lo scienziato Grabovoi afferma possibile la ricrescita degli organi del corpo, grazie a sequenze di numeri, una per ogni malattia. Quando noti che qualcuno rimane convinto di queste cose senza riuscire a dare alcuna ombra di prova, e non lo si e’ancora internato in manicomio, vuol dire che la filosofia sta pian piano crescendo

  • franco

    Ma chi ce lo dice qual’e la vera verita’ secondo me sono tutte minkiate ma pensa a scopare e fotteten… i maia calcolavano il 21 dic. 2012 la fine dei tempi invece come per magia la pellicola ankora gira ma perfavore…. se siamo in una pellicola e una pellicola direi fantasma …

    • Cristiano Scarapucci

      Franco, ti ringrazio per il commento e per aver letto l’articolo, ma ti assicuro che queste parole che hai espresso non fanno trapelare assolutamente che tu abbia capito quello che viene descritto. Ti chiedo di mettere sul tavolo le tue perplessità con maggiore chiarezza e educazione, dandomi la possibilità di spiegarti ciò che non ti torna a pieno.

  • Alessandro Baldassarri

    Una massa di concetti cucinati a casaccio, che confusione…talmente tanta che nemmeno riesco a elencare la impressionante sequela di strafalcioni, invenzioni di sana pianta, deliri, ma perché non ti dedichi a altro? Non voglio essere scortese, ma parlare di astrofisica a questi livelli, di quantistica, terorie di stringa, gravitá etc.. richiede una cultura profondissima e attenta. Attenta a non inventare cose da fantascienza. In quale teroia di stringa si parla delle “proprietá olografiche”? Come si fá a vedere oggetti caduti nei buchi neri, accorgendosi che ” si possono osservare da differenti scale?”, e quali? Quelle di casa tua o di casa mia?
    Se vogliamo fare pseudoscienza o mistica, ci sei riuscito in pieno. paralre seriamente di scienza é altro.

  • Elle Acca

    detto da una che soffre di solipsismo, mi sembrano una serie di baggianate. Primo l’universo osservato dagli astrofisici, equivale ad appena il 4% di quello esistente. In secondo luogo ragioniamo sempre per immagini, infatti gli scienziati misurano soltanto delle fotografie, scattate dai telescopi spaziali, e quindi è normale che l’immagine ingrandita si sgrani, come fa appunto qualsiasi fotografia !. Il dualismo onda- particella? lo porrei sullo stesso ordine di idee, sono soltanto concettualizzazioni: l’elettrone che entra esce esattamente com’è entrato, non esce come onda che sarebbe invisibile per tutti. Idem per i buchi neri e per eventuali oggetti che dovrebbero sputare fuori. Di che parliamo ?

  • russo vincenzo

    Dite che ho già edito questo commento e dove sta?