IL PUNTO – Bayer anti-Monaco, Schalke al bivio

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Inutile parlare della miriade di gol che ha regalato la quindicesima giornata. La Bundesliga è il migliore torneo al mondo per media gol a partita, 2,89. Tutte queste realizzazioni sono frutto di una filosofia di calcio e di gioco votata all’attacco alla continua ricerca della vittoria. Se si perde pazienza, l’importante è comunque averci provato fino alla fine.

Filosofia di gioco in cui si riconosce un Bayern Monaco semplicemente divino e capace di vincere per 7-0 al Weserstadion di Brema. La squadra di Guardiola  supera avversari e record come fosse bersi un bicchiere d’acqua. Se Robben si fa male, torna Ribery e illumina la scena segnando quasi 3 gol e aprendo come un chiavistello la difesa dei Verdi. Ci sono voluti due mesi di tempo, contando anche la preparazione estiva, ma alla fine Guardiola ha costruito anche in Baviera la sua macchina perfetta.

L’unica squadra che per adesso riesce a stargli dietro, è il Bayer Leverkusen di Sami Hyypia. I rossoneri hanno avuto la forza di vincere a Dortmund riuscendo nell’impresa di concedere ai ragazzi di Klopp solo due azioni da gol. Il Bayer è una squadra giovane, senza nessuno tenore, che fa dell’organizzazione e del gioco le sue armi migliori. Hyypia non ha i mezzi economici dei Bayern e Borussia, ma ha dato alla sua squadra un’anima e uno spirito d’appartenenza che hanno pochi in Germania. Se Rudi Voeller riesce a mantenere tutto il gruppo rinforzandolo con un paio di giocatori, nel giro di un anno il Bayer può percorrere la strada del Dortmund.

La lotta al quarto posto si tinge per ora di bianconero. Il Borussia M’gladbach, con l’ottava vittoria consecutiva in casa, allunga su Schalke e Wolfsburg mettendo una serie ipoteca sull’ultimo posto utile per la Champions League. La strada è ancora lunga ma il Borussia di Favre ha dimostrato di avere qualità e coesione di squadra. Se non si vince in scioltezza, il Borussia sa anche soffrire. Questa qualità lo scorso anno non c’era e per questo i Fohlen hanno sofferto. Quello che il M’gladbach ha di più rispetto alle inseguitrici, è la costanza. Wolfsburg e Schalke peccano troppo di regolarità. Se vinci una partita, poi non si possono infilare 2 o 3 pareggi di fila. Se i Lupi di Hecking sono in ripresa e attendono dal mercato l’aiuto decisivo (De Bruyne è vicinissimo), lo Schalke è alle prese con la crisi tecnica di Jens Keller. L’allenatore è legato ad un filo e se non batte il Basilea è pronto a subentrare Schaaf. Con un nuovo allenatore, tutti i discorsi tecnici e di probabili acquisti, sarebbero da rifare.

Ci sono tre allenatori invece sull’orlo dell’esonero. In Germania non si usa molto licenziare un allenatore ma quando i fatti sono inconfutabili, allora non c’è altro da fare. Fino ad ora i vari Dutt, Van Marwjik, Verbeek e Veh, non sono riusciti a centrare i loro obiettivi. Addirittura i due tecnici olandesi Van Marwijk e Verbeek subentrati in corsa ad Amburgo e Norimberga, rischiano di fare peggio anche dei loro predecessori. Le squadre è vero che mancano di qualità, ma l’assenza di gioco e di novità, fanno pensare che ingaggiarli non sia stata la scelta giusta. Per tutti quanti la prossima partita potrebbe essere quella dell svolta o quella dell’esonero, anche se a Brema e Francoforte, la situazione classifica si fa davvero dura. Entrambe le compagini non hanno organici da retrocessione, per questo i due tecnici dovranno fare un grande lavoro per motivare il gruppo.  Chi è riuscito per ora ad invertire la rotta, sono Stoccarda ed Hoffenheim, vittoriosi sabato contro Hannover e Francoforte. Il successo è stato fino ad ora un buon viatico ma per la svolta vera c’è ancora molto da fare. Gli Svevi di Schneider continuano ad incassare troppi gol, discorso identico per i biancoblu di Gisdol che sono la peggior difesa del torneo. Serve trovare continuità di risultati. A volte non sarebbe male accontentarsi anche di un pareggio.

Complimenti finali per Hertha Berlino, Augsburg e Mainz, semplicemente le più belle sorprese di questa Bundesliga. L’Hertha torna al settimo posto in classifica, dopo aver espugnato Braunschweig grazie ad un super Ronny. L’Augsburg ha vinto ad Amburgo conquistando il quarto risultato utile consecutivo mentre il Mainz ha bloccato sul pari il Norimberga in una gara giocata sotto la neve. Pochi nomi ma tanto agonismo e voglia di emergere. Sono queste le qualità di tre squadre che stanno mettendo in mostra anche tre tecnici di grande valore. Il primo, Luhukay, ben conosciuto in Germania e di nuovo sulla cresta dell’onda. Gli altri due, Wieinzerl e Tuchel, in rampa di lancio per provare ad allenare una grande già dalla prossima stagione.

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