E se il futuro non fosse come lo stiamo immaginando?

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Sentiamo parlare ogni giorno di come sarà il futuro, stimando prospettive, effettuando progetti e immaginando le frontiere che andremo a superare, spesso provando a calcolare alcuni dati ricavati da ricerche ed esperimenti vari, su principi e idee non molto affidabili. Ma in pochi però, si domandano quale sarebbe il futuro ideale per questo mondo, il quale sta cercando di farci capire, con catastrofi naturali di enormi dimensioni e stranezze di ogni genere, che le cose non stanno andando come dovrebbero. E’ un concetto molto importante, sul quale in pochi si esprimono, ma che purtroppo sta iniziando a farsi sentire sempre più. Siamo sicuri che il futuro che stiamo immaginando, progettando e creando, sia quello giusto per il pianeta in cui viviamo e per le per l’intera umanità? E’ giusto inventare prodotti tecnologici di ogni genere, andare in giro per lo spazio ed eseguire esperimenti costosi, quando a due passi da casa nostra ci sono persone che vivono in condizioni disumane, senza acqua, cibo e medicine, perennemente bombardati da qualche missile di un potente stato? La risposta potrebbe essere sotto i nostri occhi.

Come molti di voi sapranno, stiamo vivendo un periodo di grande cambiamento, da quello economico e finanziario a quello tecnologico, passando per aspetti morali e sociali che stanno rivoltando le cose. Per non parlare della politica, sempre più potente e dannatamente severa con i popoli di tutto il mondo. Nel frattempo aziende di ogni angolo del mondo cercano di venderci i loro prodotti, facendoci credere che acquistandoli cambieremo le nostre vite e quelle degli altri, inserendo ovunque possono sponsor e frasi d’effetto varie, le quali non fanno altro che fomentare il prodotto o la società che lo vende. Siamo arrivati anche a litigare tra fratelli per queste aziende, che non fanno altro che dividerci e renderci schiavi dei loro prodotti. I consumatori ovviamente abboccano, confermando positivamente le strategie marketing che queste enormi potenze inseriscono nei nostri umili e indifesi cervellini.

Non si può fare altrimenti, perché se non ti allei con loro e, quindi, non compri i loro prodotti, non rientri nella massa e vieni completamente dimenticato dal mondo moderno. Molti di voi ora staranno pensando di non rientrare in questa massa che sto descrivendo, ma in realtà ci siamo tutti, chi più chi meno, ma comunque ci siamo tutti. E’ impossibile non rientrare in questa cerchia. Se non ci foste dentro non avreste potuto leggere questo articolo, non possedendo un computer, una linea internet e tutto ciò che vi è in mezzo. Ormai non è più un segreto, lo abbiamo visto con lo scandaloDatagate‘ e con tutto ciò che poi è trapelato nei mesi dopo. Ma lo spionaggio è solo la punta dell’iceberg. La tecnologia è stata inventata per migliorare la vita delle persone, cercando di trasformare ciò che non va in qualcosa di utile. Questo è quello che vogliono farci credere, ma non è esattamente così.

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Ogni giorno vengono fatti esperimenti e progetti assolutamente inutili, o comunque poco utili, che richiedono lo sforzo di migliaia di persone oltre che un enorme esborso economico, mettendo da parte esigenze più importanti come la fame nel mondo, sempre più ampia, che miete vittime a non finire. Il futuro non è solamente la tecnologia e l’innovazione, il futuro è qualcosa a cui dobbiamo guardare con ottimismo, mettendoci in testa di arrivare al giorno dopo con dei miglioramenti rispetto al giorno prima, aiutando chi ha più bisogno. Anche quello è innovare. Migliorare la vita delle persone, soprattutto quelle più deboli e indifese, è qualcosa che tutti dovrebbero provare a fare. Se abbiamo, ad esempio, un grande pezzo di pane, ma sappiamo che non riusciremo a mangiarlo tutto, non buttiamolo, proviamo a conservarlo e a donarlo. Così facendo avremo migliorato il futuro, non solo nostro, ma anche della persona, o magari delle persone, che hanno ricevuto il pezzo di pane. Non avremo inventato una diavoleria tecnologica, ma abbiamo comunque migliorato il futuro. Potremmo dire, se vogliamo rimanere nel concetto dell’innovazione, che abbiamo rinnovato l’utilizzo di un pezzo di pane, il quale se lo avessimo buttato sarebbe stato sprecato.

Purtroppo non esiste solo la fame nel mondo, ma esistono molti altri problemi che ogni giorno rendono questo pianeta sempre meno ottimista verso il futuro. Tra quelli più decisivi troviamo le continue ed inutili guerre, effettuate ad hoc per vendere armi e rifocillare le tasche, delle aziende venditrici, di soldi. Ovviamente queste guerre vengono strategicamente inserite in contesti di assoluta ignoranza, oltre che in culture molto particolari, ad esempio nel medio oriente, dove basta una parola fuori posto per decapitare una persona. Sono contesti creati per mettere fratello contro fratello, arrivando ad uno scontro fra poveri che, se analizzato, ha poco senso. Spesso vengono basati sulle religioni e sui principi morali delle persone, cose molto astratte e spesso anche incomprensibili, che però divengono preda di un meccanismo come la guerra. Questo speciale stratagemma è divenuto così incontrollabile che si fa fatica anche a descriverne le caratteristiche.

La natura stessa ci sta facendo capire che tutto ciò che stiamo creando, progettando e sviluppando, è assolutamente nocivo per noi e per il pianeta tutto. Lo vediamo dalle catastrofi di proporzioni enormi che si generano ogni giorno. Stiamo inquinando il mondo con gas nocivi e armi nucleari, rasando al suolo foreste e importanti luoghi naturali. Se veramente stessimo migliorando il mondo, molti effetti naturali non si manifesterebbero. E’ molto triste, ma ciò che ci circonda lo stiamo distruggendo per cercare di guadarci sopra del denaro, speculando e prendendo in giro le persone. Il futuro non può e non deve essere così, anche perché se lo fosse non esisterebbe, poiché tutto sarebbe distrutto nel giro di poche centinaia di anni. L’innovazione non è solamente in uno schermo ripieno di pixel, ma la troviamo anche in un fiore che sboccia, un albero che cresce, un seme che viene piantato. E’ questa la vera innovazione, perché è quella che poi andrà a migliorare la vita di tutti.

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Dobbiamo capire che la natura è una risorsa preziosa che, se contaminata e continuamente danneggiata, può rivoltare le sorti di tutta l’umanità. Pensiamo agli animali, più nello specifico alle formiche, esse non si sognerebbero mai di farsi la guerra, si alleano, uniscono le forze, cercano di dividere ogni bene. Se qualcuno o qualcosa distrugge la loro colonia, loro si rimettono subito a lavoro per costruirne una nuova, spesso cercando di fare meglio di come avevano fatto in precedenza. Quando una formica trova una briciola di pane non la mangia, la carica su di se e la porta nella propria colonia, dividendola con chi ne vuole un po’. Questa è intelligenza. Noi umani ci definiamo intelligenti e superiori ad ogni razza animale presente sulla faccia della terra, ma siamo sempre in competizione fra di noi e ci rubiamo il pane dalla bocca, senza pensare che dividere ogni cosa sarebbe l’atteggiamento giusto per migliorare, innovare ed arrivare al futuro.

Un sistema organizzato, completamente alla pari e senza distinzioni di razza e stili di vita è un sistema per il futuro. In questo dobbiamo prendere esempio dagli animali, dai più semplici e comuni come i cani e i gatti, fino ad arrivare alle formiche. Abbiamo dedicato decenni e decenni a sviluppare tecnologie tali da poter arrivare sulla Luna, sborsando cifre che neppure immaginiamo. E’ vero, questa è una vera innovazione, ma se abbinata al cercare un rimedio concreto per eliminare i problemi che ci sono sulla Terra. Non possiamo pensare di andare in un altro pianeta senza prima aver risolto e sistemato i problemi del mondo che ci ha ospitato per milioni di anni. Non ha senso emigrare se prima non si prova a sistemare ciò di cui siamo in possesso, sul quale abbiamo costruito la vita.

Se proseguiamo a preoccuparci dei nostri interessi e non di quello che abbiamo davanti, magari anche precario, rischiamo di non avere un futuro. Sarebbe un gesto molto stupido quello di lasciar perdere le problematiche, perché prima o poi si rivolteranno contro tutta l’umanità. La tecnologia in questo può venire in aiuto, ma solamente se sviluppata correttamente per questo scopo, non per specularci sopra. Le aziende e le società varie, dovrebbero capire che innovare significa migliorare la vita delle persone. La tecnologia stessa dovrebbe avere un prezzo basso, così da poter essere usata in ogni angolo del mondo, anche nel più povero, il quale se le cose cambiano non sarà povero. Il computer, lo smartphone, il tablet e qualsiasi oggetto tecnologico-informatico sono un bene prezioso, ma lo sarebbero ancora di più se abbinati a innovazioni reali e incentrate sul pianeta in cui viviamo e sulle persone che lo abitano, non solo per chi ha la possibilità di sborsare 700 euro.

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Dobbiamo capire che l’unione delle forze è l’arma che può cambiare le cose. Dobbiamo capire che l’innovazione è aiutare il prossimo, spesso spogliandoci dei nostri principi. Dobbiamo capire che siamo noi a condurre il gioco e che nessuno può fermarci se veramente vogliamo migliorare il mondo. Il futuro è dietro l’angolo, aspetta solamente di essere creato, ma se non ci sbrighiamo ad immaginarlo per come dovrà essere ne subiremo le conseguenze.

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  • Andrea Corsi

    Sarebbe bello se le cose andassero veramente così. Purtroppo credo che sia utopia pura pensare di poter districare l’intricato roveto di criminalità e corruzione che si è andato via via delineando su scala globale. Ci ritroveremo quindi nella migliore delle ipotesi a dover fuggire tra 60/70 anni su qualche altro pianeta fuori dal sistema solare.
    Ti risparmio le ipotesi peggiori.

  • Davide Lepore

    Bellissimo questo articolo

  • quentin60

    Ottima riflessione.. Parlavi di spionaggio come punta dell’iceberg, beh, appena sotto ci sono le banche e le poche case farmaceutiche che hanno in mano il mondo, sono loro le vere superpotenze, una specie di criminalità legalizzata che ti sfrutta fin che rendi e ti lascia morire, quando non servi più.. E se ci pensi, tutto quanto converge al Dio soldo e sono pochissime le azioni che non riportino al guadagno, pochissime.. La giusta ma scontata morale, potrebbe essere, che siamo schiavi del denaro ed è tutta sua la responsabilità di ciò che stà succedendo, ma poi penso, qualcuno lo avrà pur introdotto, sì, ancora noi, paradossalmente ci stiamo uccidendo da soli.!