Amazon Prime Air: spedizioni in 30 minuti grazie ai droni

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Nel tardo pomeriggio di ieri, era circolato in rete un rumors riguardante qualcosa di molto innovativo e interessante che Amazon e il suo CEO, Jeff Bezos, avrebbero mostrato al mondo nelle prossime ore. Il rumors si è rivelato esatto, infatti nella notte italiana, la società statunitense con sede a Seattle ha rivelato quella che loro stessi considerano “la rivoluzione delle future spedizioni”. Il progetto si chiama ‘Amazon Prime Air‘ e, già dal nome, si capisce come ci si muoverà in futuro per la spedizione dei pacchi, dal magazzino Amazon al destinatario in soli 30 minuti, grazie semplicemente ad un drone.

L’annuncio del nuovo progetto è stato comunicato direttamente dal sito ufficiale di Amazon, nel quale possiamo trovare le prime informazioni, alcune immagini dei droni, e un video che riproduce l’esperienza di un consumatore. Al momento, Amazon ha comunicato che il progetto è in fase di sperimentazione, non solo per testare la funzionalità stessa, ma anche per strutturare al meglio i droni che verranno utilizzati.

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Dalle informazioni rilasciate e dalle immagini, Amazon non utilizzerà dei semplici droni, ma bensì degli ‘octocopters‘: degli speciali droni rinforzati con materiali adatti a tutte le condizioni climatiche, che monteranno otto eliche. Per il momento la sperimentazione è stata effettuata con piccoli carichi, quindi utilizzando dei piccoli droni, ma è ovvio che più il pacco sarà pesante e più il drone sarà grande, e questo richiederà una attenta analisi. Non sarà possibile costruire droni troppo grandi, poiché dovranno essere di una grandezza tale da poter atterrare in giardini, terrazzi e balconi vari.

Un altro tassello da sperimentare è il traffico aereo. Infatti, se questa filosofia di spedizione verrà presa alla letterà, in giro potrebbero esserci molti veicoli in volo, e il pericolo che se ne scontri qualcuno è molto alto, non solo per i droni e i pacchi da consegnare, ma sopratutto per le persone e gli oggetti che vi sono sotto di loro. Amazon dovrà quindi sperimentare un sistema di tracciabilità dei droni simile a quello utilizzato nelle stazioni centrali che danno ordini agli aerei di muoversi oppure, facendo un paragone più marittimo, come le capitanerie di porto per le grandi navi.

amazon-primeair

L’idea è molto ambiziosa e futuristica. Al momento Amazon la sta sperimentando in quel di Seattle, promettendo di allargare il progetto anche nei paesi limitrofi per i prossimi mesi e a tutto il Nord America per fine 2014. Per l’Italia, ovviamente, non si sa ancora nulla, ma dubitiamo che possa arrivare a breve.

Vi lasciamo a video di presentazione del nuovo progetto Amazon Prime Air:

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright OVERPRESS
  • S_m_b

    Un pesce d’aprile fuori stagione, che simpaticoni….

  • angelo

    fiochissimo c’è solo un piccolo problema,la scatola di plastica !! dovrà passare un corriere per ritirarla perché altrimenti come sono io che compro almeno una decina di prodotti al mese ne sarei pieno… e poi quando sta arrivando il pacco mi arriverà un sms o una chiamata da qualcuno da amazon!! a parte ciò potrebbe essere un ottima idea

  • Mirko

    Il progetto è qualcosa di realizzabile, ma non pienamente. Dalle mie conoscenze un drone del genere riesce a volare nel limite del poter tornare indietro senza finire l’autonomia per pochi chilometri, e di certo Amazon non può aprire magazzini che abbiano disponibili tutti quei prodotti, in ogni provincia italiana, a meno che non vengano messe sul mercato super-batterie dalla durata moooolto estesa, così da poter spedire i droni molto lontano.