Perché il chip a 64 bit di iPhone 5s è più importante di quanto si pensi

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Sulla scia dell’evento Apple di martedì, probabilmente avrete sentito la notizia che iOS 7 e le sue applicazioni base sono state portate a 64 bit, e il nuovo iPhone 5s ora ha un SoC a 64 bit. Non si tratta di una semplice trovata di marketing, ecco perché.

Patrick Moorhead, presidente e principale analista di Moor Insights and Strategy, ha dichiarato a The Verge che non ci sono aspetti positivi o negativi derivanti dall’uso di un chip a 64 bit, a parte la capacità di poter gestire più di 4GB di RAM. Dal suo lancio nel 2007, Apple ha aumentato la RAM di iPhone da 128MB a 2GB (tale dovrebbe essere la RAM di iPhone 5s), mentre il Galaxy Note 3 di Samsung ha recentemente battuto il record dei dispositivi Android montando 3GB di RAM.

La possibilità di accedere a più RAM sarà sicuramente necessaria in futuro, ma l’architettura a 64-bit del chip ARMv8 potrà essere sfruttata immediatamente. Registri extra gestiti in modo più efficiente, migliorano le prestazioni in modo significativo per compiti come la codifica e decodifica video. Grazie a questo, ma soprattutto per il suo maggiore numero di core, maggiore velocità di clock e GPU migliorata, il nuovo iPhone 5s sarà velocissimo nel multitasking. L’unico aspetto negativo è che le applicazioni a 64 bit sono quasi sempre più pesanti del loro corrispettivo a 32 bit.

Apple prevede che iOS rappresenti il suo futuro. iPhone e iPad non sono da considerarsi dei “post-PC”, sono PC. Con la famiglia di chip A7, il sistema operativo mobile di Apple è pronto a gestire applicazioni complesse e un maggior quantitativo di RAM, trasformando iOS e i dispositivi dotati di questo sistema operativo nella prossima generazione di personal computer. Come dice Phil Schiller, iPhone 5s è il “telefono più lungimirante di sempre”.

fonte | The Verge

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