Apple nega la sua presenza nel caso PRISM

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Uno dei casi che sta facendo molto clamore, nel corso degli ultimi giorni, è quello del PRISM. Per chi ancora ignorasse di cosa si tratta, basti sapere che il PRISM sarebbe un programma di “osservazione” della popolazione da parte della NSA. Molte le grandi società coinvolte e, tra le tante, anche Apple sembrava esserne coinvolta.

Vista la gravità della situazione, però, Apple ha tenuto a precisare come stanno le cose in realtà, dichiarando di non aver acconsentito a nessuna agenzia governativa di accedere liberamente ai dati degli utenti e fornendo ulteriori informazioni a riguardo. La società di Cupertino ha infatti specificato che vengono prese in considerazione solo le richieste approvate dai tribunali e che, in questi casi, vengono trasmessi solo i dati richiesti.

Nel periodo compreso fra il 1 Dicembre 2012 e il 31 Maggio 2013, Apple ha ricevuto tra le 4mila e le 5mila richieste da parte di agenzie governative, tutte prese in considerazione dal team legale della società. Richieste a cui, solo se ritenute appropriate, il team ha dato seguito fornendo le informazioni richieste.

Occorrerà vedere, ora, se la società ha detto il vero o se verrà quanto prima smentita dai fatti o da nuove rivelazioni a riguardo.

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