iPad mini: la recensione

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I rumors lo avevano ormai svelato e durante il keynote di presentazione, alcuni hanno gridato al miracolo, altri lo hanno subito criticato. È anche noi finalmente abbiamo provato l’iPad mini, quindi dopo varie settimane di utilizzo siamo pronti a fornirvi la nostra recensione. Da possessore di un iPad di terza generazione, all’inizio ho storto un po’ il naso, ma una volta provato con le mie mani mi sono ricreduto, così ho deciso di acquistarlo.

Il suo design è una delle caratteristiche che saltano sicuramente più all’occhio, infatti è molto differente dall’iPad di quarta generazione. I suoi bordi sono arrotondati, e non con quella forma spigolosa da sempre presente su iPad da 9,7 pollici. Grazie ad essi, tenerlo in mano è molto più comodo, anche per via del suo peso, appena 308 grammi. Un peso così ridotto rende assai comodo il trasporto di questo tablet, anche con una sola mano.

iPad mini

Un’altra cosa che distingue l’iPad mini da quello classico è il bilanciere del volume, infatti, se dalla prima generazione di iPad siamo stati abituati a vedere il bilanciere del volume unito e di colorazione nera, nell’iPad mini questo è cambiato, infatti il bilanciere del volume non c’è più. Al suo posto sono stati messi dei pulsanti (come nell’ultimo iPod touch), che possono sembrare più scomodi da trovare ma molto più piacevoli al tatto. Inoltre il loro colore si uniforma con quello del tablet scelto, quindi saranno bianchi con tablet bianco e neri con tablet nero.

Sul lato inferiore troviamo il nuovo ingresso lightning, che Apple ha deciso di adottare per la prima volta con iPhone 5. Ai lati di questa entrata, abbiamo due altoparlanti stereo. Fino alla quarta generazione di iPad, Apple ha utilizzato una griglia singola, quindi audio esclusivamente mono. Con questo iPad mini, Apple utilizza per la prima volta una soluzione audio diversa, ovvero quella stereo, soluzione che rende il suono più fedele e qualitativamente valido.

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La dimensione del display da 7,9 pollici ha ridotto notevolmente la dimensione del tablet, infatti, se lo mettiamo a confronto con un iPad “full-size”, l’iPad mini in se riesce a stare nello schermo da 9,7 pollici dell’iPad. Tutte le applicazioni dell’iPad girano perfettamente anche su iPad mini, perché se l’applicazione è compatibile con il display dell’iPad 2, automaticamente funziona anche su iPad mini, avendo un display della stessa identica risoluzione (solo che più piccolo). A dir la verità, per un breve periodo di tempo alcune applicazioni non erano pienamente compatibili con questo iPad mini, a causa di alcuni problemi grafici. E’ però bastato un update per far tornare tutto alla normalità.

Apple iPad vs iPad mini

Andiamo ora ad affrontare due punti sempre molto discussi: il display e la durata della batteria. Iniziamo dal display. Quest’ultimo è stato molto criticato dagli addetti ai lavori e non solo a causa dell’assenza del Retina Display. Io sinceramente non ho avvertito più di tanto il passaggio da Retina a non Retina. Sì, i testi non sono super definiti come su iPad di terza e quarta generazione, ma si riescono a leggere molto bene, senza stancare la vista. Passiamo alla batteria. Dopo la prima carica completa pensavo che in circa due giorni si sarebbe scaricato, invece questo iPad mini mi è rimasto acceso per ben 5 giorni prima di crollare stremato completamente privo di carica.

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