Munster torna a parlare di iPhone low cost

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Gene Munster di Piper Jaffray riparte all’attacco con un’anticipazione che ciclicamente torna a a galla, vale a dire l’iPhone low cost. Una scelta, a suo dire, inevitabile se Cupertino intende mantenere la propria posizione.

Il mercato degli smartphone, spiega l’analista, è cresciuto del 45% su base annuale nel terzo trimestre dell’anno che volge al termine; le stime di vendita dell’iPhone per il medesimo periodo, invece, non superano i 45 milioni di unità, il che rappresenta una crescita di appena -si fa per dire- il 23%. E così, in una nota agli investitori, Munster ha scritto:

La forbice tra la crescita del mercato smartphone e la crescita dell’iPhone spingerà Apple a rilasciare un dispositivo più economico nonostante tutti affermino il contrario. Se guardiamo alla storia, Apple ha sempre stabilito un prezzo high end per i Mac, e in ultima istanza gli iPad -e ora gli iPad mini- rappresentano i Mac per le masse.

Cupertino “avrà bisogno” di sviluppare un iPhone low cost che possa fronteggiare direttamente gli smartphone Android di fascia bassa che stanno attualmente riscuotendo un notevole successo di mercato. Le strade possibili, scrive Munster, sono due: o Apple abbasserà semplicemente i prezzi per l’utenza finale (cosa improbabile, a mio avviso), oppure potrebbe decidere di lanciare una nuova linea di iPhone low cost priva di display Retina e caratterizzata da componentistica meno performante, per un price point di circa 200$ senza abbonamento.

Onestamente, senza fare troppa dietrologia, dubitiamo fortemente che Steve Jobs avrebbe abbracciato una simile politica; ma ora al timone c’è Tim Cook e tante nostre certezze potrebbero cambiare. Daltronde, chi avrebbe mai scommesso seriamente su un iPad mini?

fonte | appleinsider

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