Traduzione di alcune importanti parti dell’intervista a Tim Cook

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In questi giorni Tim Cook sta un po’ “infrangendo” la politica del silenzio di Apple. Raramente, infatti, abbiamo visto Steve Jobs rilasciare interviste per la tv o per la stampa, cosa che invece nell’ultima settimana Tim Cook ha fatto con immenso piacere.

Proprio ieri notte, infatti, è stata trasmessa da NBC una lunga intervista con Tim Cook che ancora (nel momento in cui scrivo) non è disponibile online, se non su Youtube registrata alla meno peggio dalla TV.

Tim cook inter vista

Oltre a questo, c’è da segnalare la lunga intervista rilasciata a Business Week che si compone di circa 11 pagine. Sembra, in soldoni, che Tim Cook creda molto nel “quarto potere”, e abbia rilasciato delle “esclusive” su alcuni piani nel futuro di Apple. Vediamo alcuni punti (che vi ho tradotto) su cui Cook si è soffermato, prese sia dalla video-intervista di NBC sia da quella rilasciata su Business Week:

Il primo aspetto che più ci ha piacevolmente colpito è che dal 2013 su intere linee di alcuni Mac, potremmo iniziare a leggere: “Designed by Apple in California. Assembled in USA”.

“Il prossimo anno, andremo a spostare la produzione di alcune linee di Mac negli Stati Uniti. Ci lavoriamo ormai da diverso tempo, e ormai siamo vicini alla riuscita di questo spostamento, dato che accadrà nel 2013. Siamo davvero orgogliosi di questo. Avremmo potuto concentrarci esclusivamente sul montaggio per fare le cose più in fretta, ma il progetto è più ambizioso dato che vogliamo fare qualcosa di più sostanzioso. Per questo motivo abbiamo letteralmente investito sul progetto più di 100 milioni di dollari. Ciò non significa che Apple si farà i Mac per conto suo, ma che comunque lavorerà con le persone, investendo sempre più denaro in ciò”.

Per quanto riguarda l’Apple TV o la fantomatica iTV, anche in questo caso Cook si è sbilanciato, facendo intendere che Apple potrebbe essere al lavoro su qualcosa di rivoluzionario anche in questo settore infatti:

“Quando vado nel mio soggiorno e accendo la TV, mi sento come se fossi tornato indietro nel tempo di almeno 20 o 30 anni… …È un’area di intenso interesse. Non posso dire nulla di più”.

Vediamo invece cosa pensa Cook delle recenti modifiche ai vertici della società con l’uscita si scena di Scott Forstall e John Browett:

“…uno delle mie più profonde convinzioni è che la collaborazione sia essenziale nell’innovazione e questa convinzione non è di certo cosa nuova per me: l’ho sempre pensato. È sempre stata una delle più forti convinzioni in Apple. Steve ha sempre profondamente pensato ciò. Perciò il cambiamento ai vertici, non è da vedere in un presunto problema di non-collaborazione da correggere. Noi avevamo di già un alto livello di collaborazione in Apple, ma il punto era quello di portarla ad un livello ancora superiore. Perciò come potevamo conseguire questo obiettivo? Per farlo bisogna “prendere un A+ in collaborazione”. È perciò questo cambiamento ci ha portato ad un nuovo livello di collaborazione. Abbiamo riunito tutti i servizi in un unico posto, e colui che lo amministra che, tra le altre cose, possiede incredibili capacità proprio in questo campo, ha un incredibile carriera alle spalle, e sono convinto farà cose fantastiche.”

Per quanto riguarda Jony Ive ed il suo nuovo ruolo nella compagnia:

“Jony, che penso sia la persona che abbia il miglior gusto al mondo oltre che le migliori capacità in campo di design, ora ha anche il compito di gestire l’interfaccia utente. Voglio dire, guarda i nostri prodotti [indicando il suo iPhone N.D.R.]. Ciò che lo caratterizza è il software, giusto? Stessa cosa anche per questo iPad [indicandone uno N.D.R.]. Perciò, considerando il fantastico lavoro compiuto finora da Jony sull’aspetto dei nostri prodotti, perché non affidargli anche il software e l’interfaccia utente, ed in particolare non tutto il codice che “fa funzionare” l’interfaccia, bensì proprio l’aspetto. Io penso che non esiste altra persona al mondo che abbia maggiori capacità e gusto rispetto a tutto ciò che fa Jony. Perciò penso sia davvero molto speciale. Una persona originale. Voglio davvero bene a Jony. È un ragazzo incredibile, ed ho un profondo rispetto per lui.

Per quanto riguarda il nuovo ruolo di Bob Mansfield:

“Abbiamo assegnato a Bob un posto che gli consente di gestire tutto ciò che riguarda processori e reti wireless. Siamo cresciuti in fretta e per questo abbiamo diversi gruppi che gestiscono il settore del wireless. Abbiamo davvero delle belle idee e progetti ambiziosi anche in questo campo. Ed è per questo motivo che abbiamo messo Bob a capo di questo settore. Verosimilmente non esistono al mondo, migliori manager di ingegneri rispetto a lui. È lui stesso che definisce questa classe di persone.”

Cook ha inoltre descritto l’atmosfera durante i meeting settimanali del team:

“Abbiamo una riunione settimanale dell’esecutivo. Questo si compie ogni settimana il lunedì mattina alle 09:00. In modo praticamente religioso, tutti noi siamo presenti all’incontro e stiamo insieme per circa 4 ore. Durante queste ore parliamo di tutto ciò che riguarda Apple cioè le cose più importanti (e tutto è importante!). Passiamo in rassegna ogni prodotto che vendiamo, e come stanno andando le vendite. Andiamo poi a parlare di ogni nuovo prodotto che stiamo creando vedendo come procede progettazione, come i team stanno lavorando, e se ci sono punti problematici di cui occuparci. Capita anche che discutiamo circa problemi che si verificano in quel dato momento, o quelli che potrebbero sorgere in un futuro prossimo. Potrebbe anche capitare che ad un certo punto arriviamo alla necessità di prefiggerci di pensare (e concentrarci esclusivamente) su un dato problema anche al di fuori della riunione stessa. Altro esempio: ogni mercoledì ci stiamo incontrando con le varie divisioni prodotti. Per questo motivo un sottogruppo della dirigenza si reca un mercoledì dalla divisione Mac, la settimana successiva dalla divisione iPhone e così via, a ruota, spendendo diverse ore parlando di quella linea di prodotti in particolare.”

A Cook è stato inoltre chiesto se avesse avuto modo di provare un Surface o un tablet Galaxy:

“Li posseggo. Ambedue e anche qualche altro. Quello che noto, personalmente, è che alcuni di questi sono confusionari, con sistemi operativi e interfacce utente differenti. Loro deviano molto dalla semplicità. Noi pensiamo che i clienti vogliano che non ci sia confusione. Noi vogliamo che il consumatore stia al centro di tutto. Penso che se si va avanti e dietro da un sistema operativo all’altro e da un’interfaccia a un’altra…

Sulle Mappe:

“Abbiamo impostato un percorso qualche anno fa, e abbiamo iniziato a lavorarci. Non è stata quindi la necessità di evitare di lavorare con la compagnia X [Google, in questo caso n.d.t], che ci ha spinti a lanciare le nostre Mappe. Abbiamo così deciso di dare al cliente uno strumento che fornisse un’esperienza più piacevole. E la verità è che è venuta fuori una cosa che non ha corrisposto alle nostre aspettative. “Abbiamo fatto un casino”.”

La relazione “imbarazzante” con Samsung:

“La vita è una cosa difficile alle volte, e si, è complicata. Odio fare litigi. Assolutamente li odio. Per noi, si tratta di valori. Ciò che ci piacerebbe, nel nostro “mondo perfetto”, è che tutti inventino i loro oggetti. Amiamo la concorrenza, ma vogliamo che la gente abbia le loro idee e inventi i propri oggetti. Perciò dopo molteplici tentativi [pacifici n.d.t.] non abbiamo avuto scelta. Abbiamo tentato ogni altra strada, e ora vedremo cosa ci riserverà il futuro. Possiamo comunque differenziare nella nostra mente le differenti porzioni che compongono quell’azienda. Sono una grande compagnia, che ha diverse divisioni e così via. E’ così che provo a vedere la cosa personalmente.

Tim cook inter vista

Quando infine gli è stato chiesto, in che circostanza Jobs ha affermato di non chiedersi mai cosa avrebbe fatto lui (Jobs) dopo la sua morte, in merito a scelte aziendali, Cook ha risposto:

Dunque, sono andato a casa sua, e ricordo bene come ha iniziato la conversazione. Lui mi disse: “Non c’è ma stato un cambiamento di CEO in Apple”… E riferendomi a questo discorso, gli chiesi in quell’occasione come mi sarei dovuto comportare in diverse circostanze, e quindi come avrebbe voluto che mi comportassi. Lui mi rispose: “Voglio che questo sia chiaro. Ho visto quando Walt Disney è morto. Tutti stavano lì a chiedersi che cosa avrebbe fatto Walt Disney se fosse stato vivo.”. Continuò: “Gli affari erano paralizzati, e si facevano esclusivamente riunioni chiedendosi cosa avrebbe fatto Walt.” Continuò: “Io non voglio mai che tu ti chieda cosa farei io in una data circostanza. Fai semplicemente ciò che è giusto.” Fu davvero molto chiaro… Mentre mi diceva ciò aggiunse:”Spero che ascolterai un mio parere se vorrò dartene uno su qualcosa.” Risposi: “Certamente”.

fonte | 9t05Mac  via | BloombergBusinessWeek

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