Il guerriero Niko Kovac e la sua battaglia silenziosa: il Bayern 2.0 si rinnova anche grazie a lui

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Sembrava strano ad inizio stagione vedere un guerriero come Niko Kovac in grande difficoltà nella sua nuova avventura al Bayern Monaco. Non tanto per una questione tecnica, che ci può anche stare, quanto per un atteggiamento di rimessa contro le continue critiche (neanche troppo velate) da parte di tifosi e senatori della squadra. Per uno come lui, abituato a lottare in campo e in panchina e reduce da un’esperienza esaltante sulla panchina dell’Eintraicht, mettersi da parte non è nel suo stile. Da tecnico maturo ha capito che il lavoro era l’unica soluzione per ricostruire una situazione difficile e per iniziare un cambio generazionale di cui il Bayern non poteva fare a meno.

Il Bayern batte 6-0 il Wolfsburg – Lewandowski fa 176 in Bundesliga 

La rinascita – Dopo essere scivolato a -12 dal Borussia Dortmund e con il fiato sul collo della critica, Kovac ha deciso di non guardare più ai nomi dei suoi campioni ma di pensare solamente al futuro della squadra e al suo, molto vicino all’esonero. I panchina, o utilizzati con il contagocce, i vari Ribery, Robben, Hummels, Müller e inizialmente anche Boateng, e via libera ai vari Gnabry, Coman (tornato dall’infortunio), Süle, Kimmich, Rodriguez, Davies e soprattutto Leon Goretzka, diventato grazie a Kovac un calciatore imprescindibile per il bayern e anche per la nazionale del futuro. L’ex Schalke 04 è forse la nota più lieta di questa stagione, ormai leader del centrocampo e migliorato tanto anche in zona gol.

Kovac è stato fondamentale per la maturazione di tanti calciatori e per il cambio generazionale del Bayern, anche se a fine stagione forse andrà via. La sua cultura del lavoro e il suo “sapere” di dover ricomunicare un nuovo ciclo, ha dato calma e tranquillità alla squadra in un momento difficile della stagione. Kovac fa parte di quei tecnici che “migliorano” i calciatori, che li fanno diventare campioni tirando fuori il meglio da loro. L’enorme lavoro svolto all’Eintracht dove ha scoperto e lanciato i vari Jovic, Haller, Costa, Gacinovic e Wolf, ne è la dimostrazione tangibile. Con allenatori più affermati e “affamati” di vittorie, forse non sarebbe stato uguale.

Leon Goretzka

Grazie a questa ventata di gioventù anche Robert Lewandowski, ad inizio anno quasi un separato in casa, ha ricominciato a segnare e soprattutto a divertirsi. Il suo futuro è lontano dalla Baviera ma almeno per questa stagione i biancorossi possono contare sui suoi gol per cercare di vincere il settimo titolo consecutivo in Bundesliga. Il resto lo stanno facendo, e bene, Rummenigge e Salihamidžić, bravi a cominciare un cambio generazionale fatto di grandi campioni under 23 che nel giro di un paio di stagioni possono portare il Bayern nuovamente a lottare per la Champions League. Già acquistati Pavard e Lucas Hernandez, opzionato Timo Werner (anche se sarà guerra con la Premier League) e si punta alla stellina del Chelsea, Hudson-Odoi. 

Benjamin Pavard, neo acquisto del Bayern dal 1° luglio 2019 proveniente dallo Stoccarda. Per lui spesi 35 milioni di euro.

Il Bayern del futuro

Goretzka: Finalmente maturato e centrocampista moderno e totale.

Rodriguez: Anche se il colombiano può andare via a fine stagione, al momento è tornato quel calciatore “galattico” capace di fare la differenza.

Gnabry: La stellina è esplosa sia in Bundesliga che in Nazionale. Ormai gioca con la stessa qualità su tutto il fronte di attacco, spalla ideale per Lewandowski.

Kimmich:  Tornato a giocare anche da centrale di centrocampo è diventato essenziale per il Bayern.

Süle: Ormai il titolare è lui. Hummels e Boateng a turno gli fanno panchina.

Coman: Dopo l’infortunio, ci si aspetta il definitivo salto di qualità.

Martinez: leader silenzioso della squadra. Kovac ha subito puntato su di lui in attesa del ritorno di Tolisso.

Davies: È una scommessa che il Bayern vuole vincere. Forse una mossa commerciale e politica (il calciatore è un ex rifugiato) ma certamente un giocatore tecnico e rapido su cui si può puntare per il futuro.

Hernandez: Con l’arrivo del francese ex Atletico Madrid, David Alaba potrà decidere se restare o cercare fortuna altrove.

Pavard: Il suo arrivo “libera” finalmente Kimmich a centrocampo. Calciatore utile anche da centrale in un ottica di rinnovamento generale.

Tolisso: peccato per l’infortunio che ha rallentato la sua ascesa. resta comunque un punto fermo del futuro.

Thiago: si sente parte del progetto biancorosso. La sua qualità può fare la differenza anche e soprattutto in Europa.

Alaba, LewandowskiMüller ?: La società vuole puntare ancora su di loro, ormai delle colonne. Ma loro vorranno ancora puntare sul Bayern?  

 

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