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Il campionato di calcio è in vacanza, una feria forzata se pensiamo ai mondiali di Russia che ci vedono spettatori al pari dei nostri migliori talenti calcistici, riposo più che meritato invece quello dei calciatori delle serie minori che anche quest’anno si sono dati battaglia senza sosta per tutto l’arco della stagione.

Chi invece non riposa mai sono bookmaker e scommettitori, i primi intenti a regolare quote e pronostici sui quali si cimenteranno i secondi, in una sfida tesa all’infinito e basata su un calcio che nella sua dimensione globale è sempre più 24h. Ma lasciamo per un momento da parte mondiali e altre leghe esotiche attualmente in corso per prepararci agli impegni futuri che attendono uno dei campionati nostrani più seguiti e tifati: la Lega Pro.

A qualcuno piace chiamarla ancora serie C, per comodità anche i bookmaker spesso usano questa denominazione che è probabilmente ancora la più in uso nello stivale, terra di tifosi nostalgici che nel cuore portano sempre l’ideale di un calcio romantico. E in fatto di sentimenti la Lega Pro può dare lezioni a tutti i campionati italiani e non solo, ma siccome l’amore è anche nel conflitto la terza categoria è seconda solo alla B nel far penare gli audaci scommettitori che vi tentano la sorte. Calendario sfiancante al netto della lunga serie di play-off e play-out, nobili decadute che sfidano le rampanti provinciali, un racconto lungo una stagione di passione che attraversa tutta la penisola. Proviamo a decifrarne insieme qualche pagina per fornire qualche consiglio utile sulla stagione 2018/19, dritte afferenti ai sistemi di gioco piuttosto che alle prime quote antepost per i quali i tempi sono ancora prematuri.

Poche sorprese e qualche rimpianto

Analizzando i risultati dei tre gironi, al netto di promozioni e retrocessioni, abbiamo già un quadro chiaro di chi può giustamente esultare alla fine di questa stagione e chi, invece, ha visto strozzarsi in gola il proprio giubilo. Alla fine della regular season nel girone A il Livorno si è classificato primo e ha guadagnato la promozione diretta in serie B; un ritorno in cadetteria più che meritato per la squadra di mister Sottil, con un solo punto di vantaggio su quella che era l’altra grande favorita, il Siena, regolato nel doppio confronto di andata e ritorno nel quale il Livorno ha strappato i 6 punti che ne hanno legittimato la vittoria del campionato.

Il girone B è stato dominato senza troppi patemi dal Padova che ha staccato di ben 8 lunghezze l’inseguitrice Südtirol grazie ai gol del giovane Capello, un nome che fareste bene a seguire. Il girone è stato movimentato dalla vicenda Modena, il 2017 resterà per la storica squadra emiliana l’anno del fallimento, ripartirà la prossima stagione dalla serie D con un nuovo assetto societario. Grande delusione anche in casa Catania, una delle protagoniste del gruppo C; i siciliano hanno cominciato il campionato con un ottima striscia di risultati, non riuscendo purtroppo a ripetersi nel girone di ritorno nel quale ha dovuto cedere la vetta della classifica al Lecce che ha guadagnato l’accesso alla serie B.

Gli spunti per le future schedine arrivano però dai play-off che quest’anno sono stati terra di conquista per l’outsider Cosenza: i calabri si sono imposti su tutte le altre classificate sancendo definitivamente una stagione molto amara per Catania e Siena che, sulla carta, erano favorite al passaggio in serie B. Proprio queste due formazioni sono prime nella griglia di partenza della prossima stagione. Aspettiamo di vedere cosa dirà il mercato estivo, ma escludendo stravolgimenti queste due hanno tutte le carte in regola per imporsi nei rispettivi gironi. Diverso il discorso per il girone B dove oltre al Padova nessun’altra formazione ha dato netta sensazione di essere una categoria superiore. Di certo questo girone riserverà molte sorprese e un’intensa bagarre che non lascerà spazio a pronostici facili.

Calendario, occhio a Coppa Italia e nazionali

Ricordiamo che ci sono 19 squadre per ogni girone, ognuno di questi prevede 38 giornate di campionato. Sono 9 le classificate ai play-off promozione per un totale di 27 squadre che si danno battaglia sin dai 32esimi di finale. Insomma, la scalata verso la vetta è più che impervia, lo sa bene il Cosenza che è riuscita al netto di un quinto posto in campionato a unirsi alle prime tre classificate dei rispettivi gironi per la promozione in B.

Occhio quindi alle rose, non solo a quelle più ampie ma a quelle che hanno un numero maggiore di papabili titolari (e allenatori che fanno saggio uso del turn over). Non dimentichiamoci della Coppa Italia riservata alla Lega Pro, un ulteriore impegno che coinvolgerà ben 57 squadre: le escluse dalla Coppa Italia nazionale, 28 squadre più le due ripescate dalla serie D, dovranno disputare un girone eliminatorio che porterà ai sedicesimi di finale. Sarebbe saggio considerare che alcune squadre si troveranno ad affrontare 5 o 6 partite in più delle altre, un fattore spesso in grado di modificare gli equilibri.

Ci sono poi alcune rose che hanno tra i tesserati giocatori che saranno impegnati nelle nazionali giovanili, è buona prassi andare andare a vedere le convocazioni della nazionale italiana under20, per valutare quali squadre di Lega Pro possano contare sul supporto di qualche campioncino in erba che, di contro, vedrà aumentare il numero di partite stagionali e quindi anche il carico di lavoro con conseguente dispendio di energie.

Attenzione alle retrocesse

A unirsi alle partecipanti alla Lega Pro 2018/19 ci saranno le 4 retrocesse dalla B: Ternana, Pro Vercelli, Novara ed Entella. Per la squadra di Terni è stato un campionato abbastanza deprimente, senza particolari squilli ma solo lunghe serie di sconfitte e pareggi, un destino condiviso dalla Pro Vercelli che alla fine delle 42 giornate di campionato ha realizzato solo 3 punti in più.

Invece, un discorso a parte va fatto per Novara ed Entella: entrambe hanno realizzato 44 punti, ma i piemontesi hanno perso entrambi gli scontri diretti e sono stati relegati alle terza piazza che condanna alla retrocessione diretta. Fa ancora male all’Entella la discesa in Lega Pro maturata nei play-out con l’Ascoli: in quattro partite stagionali le due contendenti hanno sempre pareggiato, ma grazie alla miglior posizione in classifica l’Ascoli si è guadagnato la permanenza in B nonostante il doppio pareggio a reti inviolate. Novara ed Entella hanno due organici, salvo sorprese del mercato estivo, già superiori al livello medio della categoria, è facilmente pronosticabile che lanceranno l’assalto alle prime posizioni sin dalle prime giornate.

Statistiche fantastiche e dove trovarle

Considerato che le squadre di tutta la lega sono ben 57 è abbastanza difficile riuscire a tenerne in ordine le statistiche di modo da poter contare anche sui numeri in sede di scommessa. Questi possono dirci molto, soprattutto se il nostro bookmaker di riferimento ci offre una panoramica completa e dalla presentazione grafica esaustiva. Su questo hanno lavorato molto anche le aziende italiane e su tutte riportiamo l’esempio di Snai che ha una peculiarità: oltre alle statistiche per ogni girone ci sono anche quelle che complessive di tutte le 57 squadre per gol fatti, subiti, under, over, risultati dei primi tempi e chi più ne ha più ne metta. La facilità con cui questa grande mole di informazioni è resa accessibile aiuta molto nella formulazione dei pronostici sulla serie C, soprattutto se in riferimento a gol, stati di forma e comparazioni tra due squadre sulle quali vogliamo puntare per un match di campionato.

Considerando, per esempio, gli over 2,5 vediamo che in tutta la lega la Giana Erminio, che milita nel girone A, è la squadra che ha disputato più partite superando i 3 gol (tra fatti e subiti), ben 23, il 62% rispetto a tutte le partite disputate. Un dato piuttosto dettagliato e molto utile se cerchiamo di rifuggire dalla classica scommessa 1X2, ma soprattutto un ulteriore aiuto che va a sommarsi a tutte le informazioni in nostro possesso per riuscire a vincere scommettendo sulla Lega Pro.

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