Bundesliga sempre più giovane e di qualità: il FOCUS sui nuovi arrivi

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Paulinho Bayer Leverkusen

La Bundesliga è per eccellenza il campionato dove i giovani trovano più spazio, sono valorizzati ed hanno la possibilità di emergere ad alti livelli, cosa che in altri campionati ancora non avviene; molti dei migliori talenti mondiali sono nati in Germania o comunque in Germania sono emersi, aiutati da un calcio, e da una filosofia, che li mette sempre al primo posto. Nell’estate di mercato che volge ormai al termine, con il campionato che prenderà il via tra un mese, abbiamo cercato quelli che per ora possono essere i migliori colpi in prospettiva, scegliendone 10, con la speranza che tra dodici mesi si possa parlare di loro come i principali protagonisti dell’annata che sta per avere inizio.

Cunha
Il brasiliano Cunha, neo acquisto del RB Lipsia

Difficile ipotizzare che un portiere poco più che ventenne possa emergere nella prossima stagione di Bundesliga, per cui ci prendiamo la prima (e ultima) licenza e scegliamo tra i pali un giocatore esperto: Lukas Hradeckyè il nuovo portiere del Bayer Leverkusen, che dopo l’addio all’eterna promessa Leno, emigrato in terra londinese per vestire la casacca dell’Arsenal, ha scelto l’usato sicuro per coprire il ruolo vacante. Da un punto di vista economico l’operazione è già un successo, considerato che dai gunners sono arrivati 25 milioni di euro, mentre il finlandese, che ha firmato per quattro stagioni, si era svincolato dall’Eintracht Francoforte. Curioso come alzare la Coppa di Germania sia stato l’ultimo atto della sua triennale esperienza con le aquile, ma in mancanza di un accordo il suo addio era ormai cosa certa da mesi; il nativo di Bratislava è stato uno dei migliori numeri uno della stagione conclusa, e l’Europa League, solo assaggiata quando vestiva la maglia del Bröndby, potrà essere lo stimolo in più per raggiungere la definitiva maturazione, per un ragazzo che a quasi trent’anni è riuscito finalmente ad imporsi nel calcio che conta.

Gonzalez
Nicolas Gonzalez, argentino dello Stoccarda

In una ipotetica difesa a quattro, il ruolo di terzino destro potrebbe essere occupato sicuramente da Nordi Mukiele, nuovo acquisto del Lipsia, che con i giovani ha già dimostrato di saperci fare, eccome. Il ventenne francese, già in pianta stabile nelle nazionali minori, è stato acquistato per una cifra monstre, oltre 15 milioni di euro, giusto per dare un’idea di quanto si punti su di lui nel nuovo, e breve, corso targato Rangnick; per lui dopotutto a parlare sono i numeri: 95 presenze tra i professionisti, con l’esordio in Ligue 2 a diciassette anni e pochi giorni. Dopo una stagione di promesse già mantenute su di lui si è piombato il Montpellier, che in diciotto mesi ha quasi decuplicato il suo valore, tanto da scatenare un’asta. Su di lui il Lipsia non ha avuto dubbi, anche in virtù della duttilità tattica di Mukiele, schierabile anche come centrale; in una possibile difesa con Upamecano, Konatè e l’altra new entry Saracchi (senza dimenticarsi ovviamente dei vari Orban, Klostermann e Halstenberg) potrebbe formare una linea potenzialmente fortissima ma anche giovane, in cui l’età media sarebbe di appena più che vent anni.

Mukiele
Nordi Mukiele, neo difensore del RB Lipsia

A spingere sull’altra fascia uno dei volti nuovi del Borussia Mönchengladbach, il diciottenne Andreas Poulsen, danese che arriva alla corte di Hecking proprio nell’estate in cui il connazionale Vestergaard saluta la Bundesliga in direzione Southampton. Per l’ex Midtjylland Eberl ha messo sul piatto oltre 4 milioni di euro, esborso considerevole se si pensa che Poulsen, seppur giovanissimo, ha messo assieme nella scorsa stagione appena 8 gettoni nella Superliga, non certo uno dei top campionati. La fiducia però è molta, e i primi allenamenti hanno già confermato le buone impressioni che hanno spinto i fohlen ad acquistarlo; probabilmente nei ranghi di partenza di Hecking Wendt potrebbe essere ancora il titolare, ma attenzione alla crescita di questo ragazzo, che in patria è considerato di grande prospetto. Curiosità: occhio alle rimesse laterali di 40 metri, che potrebbero diventare un’arma in più per Plea e compagni.

Poulsen
Andreas Poulsen, attaccante del Borussia Mönchengladbach

Uno dei posti di difensore centrale non può che essere occupato da un nuovo acquisto del Mainz, che dopo le cessioni eccellenti di Balogun e Diallo ha dovuto per forza di cose rinnovare il proprio pacchetto difensivo. Moussa Niakhatéha compiuto da poco 22 anni, è alto 1.90m ed è un roccioso mancino di origine maliana, e vanta già oltre 100 presenze tra i professionisti in Francia; quest’anno, nella sua prima stagione in Ligue 1, ha saltato appena 315 minuti in tutta la stagione, e per quanto la retrocessione del Metz sia arrivata già ad inizio primavera, è stato sicuramente tra i pochi a salvarsi, conquistandosi così gli occhi degli addetti ai lavori, tanto da convincere il Mainz a puntare fortemente su di lui. Al suo fianco, nella nostra ipotetica difesa a quattro, spazio proprio a chi gli ha lasciato il posto in riva al Reno: Abdou Dialloinfatti, nonostante la cifra astronomica spesa dal Dortmund per acquistarlo, è di poche settimane più giovane del suo possibile erede, e si candida a diventare il leader della nuova difesa della squadra in mano a Lucien Favre. Anche lui francese, seppur di origine senegalesi, è stato sicuramente tra i migliori centrali della passata stagione, giocando molto spesso meglio di più quotati difensori; il contratto quinquennale offertogli dai gialloneri è la prova di quanto futuribile sia il ragazzo, che nelle idee dell’allenatore svizzero dovrebbe affiancarsi ad Akanji, altro talentuosissimo pilastro della retroguardia.

Niakhatè
Moussa Niakhatè, Mainz

Linea mediana che si apre con un’altra “vecchia conoscenza” del Mainz; Suad Serdar, classe 97, ha infatti lasciato la squadra targata Opel per sposare la causa dello Schalke 04, che dopo una stagione al top vuole confermarsi in patria e stupire anche in Europa. Tedesco di passaporto turco, il mediano classe 97 ha messo insieme nel passato campionato 25 gettoni e 2 reti, perdendo alcune gare per infortunio; schierabile anche qualche metro più avanti, è stato scelto da Tedesco come rimpiazzo di Goretzka, partito in direzione Monaco di Baviera; 11 milioni di euro il costo del cartellino, una cifra alta ma non eccessiva per uno dei talenti più promettenti di Germania, possibile new entry nella nazionale post disastro russo.

 

Nel nostro quanto mai offensivo 4-1-4-1, con Serdar regista, il posto di esterno di destra va ad un altro ragazzo che quest’anno ha già dimostrato doti fuori dal comune: Marius Wolf, così come Hradecky, ha lasciato Francoforte da campione, dopo aver alzato al cielo la coppa di Germania nella magica notte di Berlino. A Dortmund troverà l’Europa che conta di più, la Champions League, ma troverà anche molta concorrenza e stimoli diversi, in una squadra abituata a palcoscenici importanti, e che nella stagione che sta per iniziare vuole tornare ad essere l’anti Bayern per eccellenza. Per il nativo di Coburg il campionato si è chiuso con 5 gol e 9 assist, ma anche tanta corsa e grinta al servizio della squadra, proprio quello di cui Favre ha bisogno per rifondare un gruppo che vuole ripartire dopo una stagione al di sotto delle attese.

Sull’altra fascia, preceduto da voci che da mesi erano sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori, Paulinho, acquisto bomba del Bayer Leverkusen; in realtà l’operazione risale a fine aprile, ma solo dal primo luglio il brasiliano è a tutti gli effetti un giocatore del Bayer. Capace di occupare entrambe le fasce, il classe 2000 è considerato con Vinicius (da poco al Real Madrid) il talento più cristallino del calcio carioca, e arriva in Europa dopo aver fatto incetta di record nel suo paese. Le aspirine hanno dovuto pagare per intero la clausola rescissoria che lo legava al Vasco da Gama, ma hanno avuto il coraggio di rischiare, soffiandolo a tutte le big europee; ora solo il campo darà una risposta concreta ai tifosi del Bayer, che con lui e Bailey sognano a doppia velocità.

Serdar
Suat Serdar, centrocampista ex Mainz passato allo Schalke 04

È sempre brasiliano, ma arriva dalla più vicina Svizzera Matheus Santos Carneiro Da Cunha, semplicemente Cunha, nuovo talento scovato dal Lipsia, che continua nella sua sistematica ricerca di giovanissimi da lanciare in Bundesliga; il classe 99, cresciuto nel Coritiba, è sbarcato in Europa appena un anno fa, ma dodici mesi al Sion, Super League svizzera, sono bastati per stracciare il contratto quadriennale ed accordarsi per altrettanti stagioni con la squadra dell’ex Germania Est. 29 presenze, 10 gol e 8 assist il suo biglietto da visita, per un giocatore molto duttile che potrà adattarsi al meglio al variabile modulo del Lipsia, che con Werner, Bruma e Augustin si presenterà ai nastri di partenza con un reparto offensivo a dir poco esplosivo.

Arriva invece senza tanti proclami Fredrik Jensen, trequartista finlandese acquistato dall’Augsburg, che lo ha rivelato dal Twente per una cifra vicina ai tre milioni di euro. Il ventenne scandinavo è alla sua prima esperienza importante,ma già quest’anno, seppur nella disastrosa stagione della sua squadra, ha dimostrato di avere talento e qualità, doti che negli ultimi anni sono un po’ mancate dalle parti di Augusta, dove il pubblico si è abituato più al sacrificio che allo spettacolo. Come detto il suo arrivo non è certo stato da prima pagina, ma potrebbe essere lui una delle sorprese della prossima stagione.

Fredrik Jenesen, Augsburg
Fredrik Jenesen, Augsburg

Per il ruolo di punta i nomi sono molti, ma la nostra scommessa risponde al nome di Nicolas Gonzalez, 6 aprile 1998 sulla carta d’identità; arriva a Stoccarda dall’Argentinos Juniors, dove negli ultimi 10 mesi ha messo assieme 7 reti in 24 presenze. Non è un centravanti puro, in quanto può agire anche da seconda punta, ma questo potrebbe essere per lui l’ideale, visto che potrebbe avere al suo fianco un mostro sacro come Mario Gomez, rilanciato dagli ultimi sei mesi; cercato da tanti club di prima fascia, tra cui anche Inter e Roma, arriva in Europa, come tanti argentini prima di lui, con molte aspettative, ma con la speranza di saper confermare sul campo i tanti paragoni che in patria gli hanno già dedicato.

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