Cosa hanno detto le prime due giornate di Bundesliga?

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Wolfsburg

Centottanta minuti di Bundesliga. Lo spettacolo è sempre lo stesso, le sorprese ancora di più. Anche se è presto per dare giudizi o stilare bilanci, le prime due giornate del massimo campionato tedesco hanno dato una prima idea sul probabile andamento del campionato.

Il Bayern Monaco ha dimostrato di essere subito in palla. Nico Kovac ha cambiato pochissimo badando a ridare stimoli e orgoglio ai veterani biancorossi e cercando di cementare un gruppo che in estate aveva evidenziato più di un problema. La rosa è forse troppo corta per affrontare il doppio impegno campionato-champions ma la fortuna ha aiutato i bavaresi con un girone di Champions League piuttosto abbordabile e in grado di non pesare troppo sull’economia della squadra. Poi a gennaio si vedrà.

La vera sorpresa in positivo è il Wolfsburg di Bruno Labbadia. Lo scorso anno i Lupi si salvano solo allo spareggio dalla retrocessione, al termine di un campionato da incubo e di un caos societario senza precedenti. La conferma di Labbadia in panchina, discussa inizialmente, è stata invece una mossa vincente che ha dato continuità al suo progetto portando tranquillità nel gruppo. Il neo DG Jörg Schmadtke, arrivato dal Colonia a inizio estate, ha cercato di costruire una rosa completa senza badare ai grandi nomi ma acquistando calciatori funzionali al progetto e pronti al sacrificio. Nelle prime due gare il Wolfsburg ha sbaragliato due corazzate (partite con ambizioni da podio) come Schalke 04 e Bayer Leverkusen puntando proprio sul gioco ma soprattutto sull’intensità, qualità che mancava in bassa sassonia da almeno due anni. Senza proclami e con una rosa di qualità (Ginczek, Weghorst, Roussillon, Klaus, Tisserand sono acquisti importanti) i Lupi possono essere la vera sorpresa di questo campionato puntato al ritorno in Europa.

Classifica
La classifica di Bundesliga dopo 2 giornate di campionato.

Le delusioni al contrario, sono senza dubbio Schalke 04, Bayer Leverkusen, Lipsia e Stoccarda. Tutte e quattro le compagini hanno speso tanto (e bene) sul mercato ma pagano una condizione fisica davvero precaria. Colpa del mondiale per la maggior parte dei casi, vista la quantità di nazionali presenti in rosa. Senza dubbio prima della pausa invernale vedremo un’altra classifica, perchè il livello tecnico è molto alto rispetto alle altre. Domenico Tedesco è chiamato però a gestire il doppio impegno con la Champions League, mentre Herrlich deve già salvare la panchina dopo due sconfitte consecutive e con la gara contro il Bayern Monaco al rientro in campionato. Il Leverkusen si aspetta di tornare in Champions già da quante stagione, avendo confermato (rifiutando offerte molto importanti) i talenti in rosa come Brandt e Bailey e acquistandone altri come Paulinho (20 mln per un U19) e Weiser. Lo Stoccarda spera di non pagare la sindrome del “secondo anno” di Korkut. Il tecnico degli Svevi ha sempre sofferto la conferma dopo l’exploit del primo anno. La società ha investito molto portando a Stoccarda grandi talenti (Nicolas Gonzalez, Maffeo, Castro, Sosa, Didavi) uniti a senatori importanti come Mario Gomez. L’obiettivo è L’Europa League ma per centrarla bisogna giocare con la velocità e la “cattiveria” dello scorso anno.

Favre
Lucien favre, primo anno da tecnico del Borussia Dortmund.

Due grandi destinate a vare bene sono Borussia Mönchengladbach Werder Brema, brave a sfruttare il calciomercato portando in rosa quello serviva a entrambe: la qualità! Occhi puntati specialmente sui Verdi di Kohfeldt, che dopo vari anni di sofferenze hanno riacceso l’entusiasmo nella città del nord grazie agli arrivi di Klaassen, Harnik e Sahin.

Bene anche il nuovo Borussia Dortmund di Favre. La squadra gioca a memoria come ai temi di Klopp e mancava solo un attaccante per competere ad alti livelli con il Bayern Monaco. L’arrivo di Paco Alcacer colma questa lacuna e siamo sicuri che fino alla fine del campionato ne vedremo delle belle. Bravo Favre a puntare sui giovani ma soprattutto su calciatori versatili e pronti al sacrificio. Basta prime donne, adesso in giallonero si corre tanto. Sarà dura invece per l’Eintracht Francoforte, squadra rivoluzionata rispetto allo scorso anno che ha perso giocatori importanti (Boateng e Wolf) ma soprattutto non ha più il suo condottiero Niko Kovac, quello capace di trasformare il piombo in oro. Hutter ce la sta mettendo tutta ma con l’impegno in Europa League e una rosa ridotta, la strada appare davvero in salita e le sconfitte sonore ad inizio campionato lo dimostrano.

Complimenti finali per l’Augsburg di Baum, squadra quadrata e bella da vedere. Confermarsi è sempre più difficile che affermarsi, per questo i rossoverdi sono una delle sorrise più belle di inizio torneo. La conferma dei talenti Gregoritsch, Finnbogason Max ha cementato una squadra, unito all’arrivo di giovani talenti provenienti dalla 2Bundesliga. Il mix è come sempre vincente.

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