Ancora centottanta minuti di Bundesliga: che finale sarà?

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HSV - Mainz

Centottanta minuti; tanto manca al termine di un’altra straordinaria stagione di Bundesliga, che ancora una volta si è dimostrato campionato spettacolare, ricco di giovani talenti e stadi pieni. Ancora una volta, come sempre è successo negli ultimi sei anni, a trionfare è stato il Bayern Monaco, e ancora una volta il campionato non ha avuto storia. Ma per le restanti diciassette posizioni è stata bagarre assoluta dalla prima giornata, ed eccezion fatta per la retrocessione del Colonia, sancita nella rocambolesca sconfitta di Friburgo, tutti i verdetti sono ancora da definire.

bayern
Il Bayern con il sesto titolo consecutivo di Bundesliga vinto sotto la guida di Jupp Heynckes.

Partiamo dai primi quattro posti, quelli che regalano la qualificazione alla Champions League, dalla prossima stagione senza passare dai preliminari anche per la quarta classificata; lo Schalke di Tedesco, autore di una stagione memorabile, ha bisogno di un solo punto sul campo dell’Augsburg per festeggiare il traguardo, ma è certo che i knappen proveranno a vincere entrambe le gare rimanenti, per centrare il secondo gradino del podio, risultato che manca dalla stagione 2009-2010. Due punti in ritardo gli storici rivali del Borussia Dortmund, che hanno vissuto un’annata travagliata, fatta di goleade ma anche tante delusioni, tra tutte la prematura eliminazione in Champions e quella inaspettata in Europa League; il tecnico Stöger, arrivato dal Colonia per sostituire il poco convincente Bosz, ha comunque l’opportunità di centrare la qualificazione Champions, che sarebbe matematica in caso di vittoria contro il Mainz, squadra però ancora in lotta per evitare lo spareggio retrocessione.

Niko Kovac
Niko Kovac sfiderà il Bayern Monaco (la sua futura squadra) in finale di DFB Pokal.

Al quarto posto al momento si trova l’Hoffenheim, che con una grande volata si è portato davanti al Bayer Leverkusen, in netto calo dopo un girone d’andata strepitoso; gli uomini di Nagelsmann, reduci da tre successi consecutivi, hanno un tesoretto di appena un punto sulle aspirine, e soprattutto avranno, almeno sulla carta, un calendario più ostico: se infatti Bender e compagni si troveranno di fronte Werder Brema e Hannover, due squadre che non hanno ormai più nulla da chiedere al campionato, la squadra di Simsheim troverà nel prossimo turno il lanciatissimo Stoccarda, di nuovo in corsa per l’Europa, e all’ultima giornata il Borussia Dortmund, che potrebbe tentare proprio in extremis il sorpasso allo Schalke, sempre che sabato arrivi una vittoria che certifichi la qualificazione Champions.

Hoffenheim
L’Hoffenheim di Nagelsmann cerca una storica qualificazione in Champions League

Per quanto riguarda l’Europa League è lotta aperta tra cinque squadre, dal Lipsia a quota 47 all’Hertha a quota 43, con un unico scontro diretto proprio tra queste due squadre negli ultimi 90 minuti. L’undici targato Red Bull ha avuto una flessione evidente nella seconda parte di stagione, dovuta anche al quantitativo di energie speso, senza frutti, nella doppia sfida europea con il Marsiglia; prima della sfida alla squadra della capitale Werner e soci avranno il non semplice compito di battere il Wolfsburg, in crisi nerissima, contestatissimo e di nuovo vicino ad affrontare per il secondo anno consecutivo lo spareggio per non retrocedere. A quota 46 un’altra squadra in difficoltà, l’Eintracht Francoforte di Niko Kovac, che prima di affrontare il suo futuro nella finale di DFB Pokal contro il Bayern vuole regalare la certezza della qualificazione alla società che ha fatto risorgere negli ultimi due anni: avversari non semplici come Amburgo e Schalke daranno il responso.

HSV
L’Amburgo è ancora vivo. In 180′ cercherà una storica salvezza.

Alla finestra, ma ormai dentro la bagarre, lo Stoccarda di Mario Gomez, che sabato contro l’Hoffenheim ha la possibilità di raggiungere il settimo posto, che in attesa appunto della finale di coppa regalerebbe la qualificazione ai preliminari di fine luglio; all’ultima giornata poi il derby con il Bayern potrebbe rappresentare per i biancorossi molto più che una passerella. Più defilato, ma comunque a due punti dall’Eintracht, il Borussia di Hecking, che nelle ultime settimane ha ritrovato, oltre a tanti infortunati, anche una parvenza di continuità: il crac di Stindl (addio al mondiale per lui) limita non poco le speranze dei fohlen, ma sei punti contro le caldissime Friburgo e Amburgo potrebbero riaprire la porta dell’Europa alla squadra di Mönchengladbach.

La cavalcata del Bayern Monaco – VIDEO 

A chiudere la zona salvezza, con il Colonia che come detto ha salutato la Bundesliga e retrocede dopo quattro stagioni disputate nella massima serie; il penultimo posto è al momento occupato dall’Amburgo, ma nelle ultime settimane, come accade ormai ogni anno, la squadra anseatica ha trovato le energie per ridare vita ad una stagione che a febbraio sembrava compromessa: i 10 punti nelle ultime cinque giornate hanno permesso ad Holtby (straordinario il suo finale di stagione) e compagni di portarsi ad appena due punti dal Wolfsburg, sconfitto nettamente a domicilio proprio nell’ultimo turno. Con Friburgo e Mainz avanti di tre punti, ma attesi all’ultima giornata da due sfide casalinghe agevoli, sembra proprio che anche quest’anno saranno appunto Amburgo e Wolfsburg a contendersi il terzultimo posto che regalerebbe il playout salvezza. Ago della bilancia sarà il prossimo turno, con i rothosen obbligati a vincere a Francoforte, visto che nell’ultimo turno i lupi, che sabato saranno di scena a Lipsia, riceveranno in casa il Colonia già retrocesso.

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