Schalke 04, dal baratro al ruolo di anti Bayern: una rivoluzione chiamata Tedesco

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Tedesco

Non è facile essere tifosi dello Schalke 04, soprattutto negli ultimi anni. E’ complicato infatti essere la terza squadra di Germania per numero di tifosi e per introiti economici e vedersi regolarmente superati ogni anno da squadre neo promosse o addirittura esordienti in Bundesliga (vedi Lipsia). Lo scorso anno, con l’arrivo del duo Heidel-Weinzierl, i Knappen pensavano di poter cominciare finalmente un ciclo vincente. Invece, dopo una campagna acquisti importante, lo Schalke è riuscito nell’impresa di fare addirittura peggio degli anni passati arrivando al 10° posto in campionato e restando fuori da qualsiasi competizione europea. Un fallimento su tutta la linea che in estate ha portato anche alla clamorosa (ma necessaria) sostituzione di Weinzierl con l’esordiente Domenico Tedesco. E questo nuovo allenatore, proveniente dalla lontana Calabria e con soli 32 anni, si è tramutato in una fortuna inaspettata per tutto l’ambiente Schalke. Era necessario tagliare a zero con il passato e bisognava farlo per questo in modo netto e controcorrente. E grazie a Tedesco è rinato lo spirito Schalke.

Italians do it better – Appena arrivato dall’Erzebirge Aue (2.Bundesliga), Tedesco ha messo subito in chiaro le cose: non guarda i grandi nomi, comanda lui e gioca solo chi vuole veramente il bene dello Schalke. Detto e fatto. Così l’ex capitano Benedikt Howedes (colonna della squadra) è stato ceduto senza troppi problemi alla Juventus e giovani campioni come Goretzka e Meyer sono stati liberati dalle pressioni sul rinnovo convincendoli di essere importantissimi ma non indispensabili per il futuro. Dopo l’aspetto tecnico, ecco l’aspetto tattico. Tedesco ha cambiato il modulo base dello Schalke 04 adottando da subito il 3-5-2 o il 3-4-2-1, moduli che esaltano come nessuno le qualità dei calciatori biancoblù. Con la difesa a tre, un giocatore valido ma anziano come Naldo è tornato ad essere un leader, protetto ai lati dal giovane Kehrer (ormai titolare inamovibile) e da Stambouli, altra invenzione di Tedesco.

Il francese infatti, è stato arretrato dal centrocampo in difesa per consentire alla Schalke di cominciare l’azione da dietro. In questo modo le chiavi del centrocampo sono state consegnate (finalmente) al talento di Max Meyer, “libero” di inventare in un centrocampo a cinque dove McKennie o Bentaleb fanno per lui il lavoro sporco. Sulle fasce due motorini come Oczipka (acquisto estivo voluto da Tedesco) e il rinato Caligiuri, mentre in attacco o subito dietro ecco la classe mondiale di Goretzka (un campione esplosivo definitivamente), Konoplianka, la classe di Harit e il killer instinct di Burgstaller come centravanti. Domenico Tedesco sta riuscendo anche a recuperare due attaccanti di enorme valore come Franco Di Santo (lo scorso anno praticamente emarginato in panchina) e soprattutto Breel Embolo, il bambino prodigio svizzero pagato oltre 30 milioni di euro ma fermato una stagione intera da un terribile infortunio. Lentamente, ma con costanza, i due attaccanti stanno ritrovando minutaggio e consapevolezza nei propri mezzi. Recuperare un patrimonio economico e tecnico che la società stava perdendo, è un altro capolavoro del tecnico calabrese.

La tattica di Domenico Tedesco – VIDEO 

Il motto principale? Tutti si sentono importanti per questa squadra, tutti aiutano gli altri solo per il bene dello Schalke 04. Basta focolai interni, divisioni societarie o interferenze esterne. Tedesco, arrivato allo Schalke quasi come una scommessa del ds Heidel, ha capito subito dove bisognava intervenire e come farlo. Il bisogno principale era serenità, una parola che negli ultimi anni era scomparsa nelle stanze di Gelsenkirchen. Serenità unita al lavoro, le due qualità che hanno permesso di riportare “in vita” un potenziale tecnico tra i migliori di Germania. Così grazie a questo ottimo inizio di campionato, lo Schalke arriva al Revierderby di sabato prossimo da secondo in classifica e con 3 punti in più dei rivali del Borussia Dortmund. Una situazione che non accadeva da ben 911 giorni. Il Presidente dei Knappen, Tonnies, ha dichiarato di voler costruire una squadra che stia per tanto tempo sopra al Borussia. Il progetterò però è solo all’inizio, ma le basi sono buone e lo Schalke ha una fame incredibile di vittorie. Per il momento l’obiettivo è tornare in Europa, poi chissà.

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