Julian Brandt, 21 anni e un presente da leader: record, Leverkusen e Mondiale

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Brandt

Julian Brandt è un ragazzo tipico di Germania, non solo per l’aspetto. E’ un giovane di 21 anni che ha già ben chiaro tutto il suo futuro, perchè a soli 16 anni lo ha pianificato a tavolino come se ne avesse 40. Una mattina nel centro giovanile del Wolfsburg, chiese la cessione immediata al Bayer Leverkusen perchè a suo giudizio era la società più adatta per la sua crescita professionale. Dopo qualche diatriba tra società, Brandt realizzò il suo sogno dichiarando che entro un anno avrebbe giocato la sua prima gara in Bundesliga. Detto fatto. A 17 anni nel 2014, esordì in una gara ufficiale di Bundesliga e tre giorni dopo ebbe spazio anche in Champions League. Un predestinato dal talento cristallino, arrivato in un club che da sempre costruisce le sue stagioni sul bel gioco e sulla tecnica. Li ha atteso il suo turno diventando in questa stagione l’autentico leader della squadra.

Brandt ha detto no (per il momento) alle avance del Bayern e della Premier League perchè crede che non sia ancora il momento di partire. E sicuramente lo avrà pianificato con la massima attenzione, come fa ogni cosa. Quando il Leverkusen ha ceduto in estate Calhanoglu ed Hernandez, Brandt si è caricato la squadra sulle sue spalle.  E se dovesse partire anche Kampl (direzione Lipsia) dovrà dare il 150% per portare il Bayer nuovamente in europa dopo il fallimento dello scorso anno. Neanche l’imminente arrivo di Lucas Alario ormai può offuscare la sua stella, perchè nessuno possiede il suo talento cristallino e la sua facilità di saltare l’uomo e di farsi trovare decisivo in zona gol. Völler  in estate gli ha consegnato la maglia numero 10 e lo ha abbracciato forte. E’ stata la consegna ufficiale di stima e fiducia. E’ un calciatore moderno Brandt, ha fisico da centravanti e piedi da trequartista, possiede grande corsa ma soprattutto un cervello fino, qualità rara. Per lui stravedeva Guardiola, se il tecnico spagnolo fosse riscatto al Bayern lo avrebbe portato sicuramente in Baviera. Adesso c’è il Mondiale di Russia, una competizione che Brandt non vuole saltare assolutamente contando anche sulla stima che Loew ha del calciatore.

Völler  in estate gli ha consegnato la maglia numero 10 e lo ha abbracciato forte

A 21 anni è ormai un pilastro della nazionale Campione del Mondo, avendo lasciato l’Under21 già da una stagione. In silenzio ha superato nelle gerarchie persino Marco Reus (infortunato), Gotze (deve recuperare condizione) e il compagno di squadra Bellarabi (troppo altalenante). E se fosse lui la stella tedesca ai prossimi Mondiali?

Le magie di Julian Brandt – VIDEO 

NUMERI – Sabato scorso ha collezionato la presenza n° 100 in Bundesliga, unico a riuscirci a 21 anni nel Leverkusen. In centro partite ha segnato 18 gol e preparato 23 assist, portando al club ben 41 punti.

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