Vipere, ecco come riconoscerle e come evitare di essere morsi

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Vipera

Tempo di vacanze e tempo di escursioni in montagna, ma anche di vipere. Con il grande caldo, anche ad altezze piuttosto elevate, sta crescendo l’emergenza vipere. Il serpente più temuto sui nostri territori, infatti, si spinge sempre più di frequente anche sui sentieri battuti dall’uomo e a ridosso dei centri abitati.

Già in primavera si era gridato all’allarme dopo i due casi di persone morse a Vittorio Veneto, dove persino nei giardini delle scuole erano stati ritrovati alcuni esemplari di vipera.

Cosa fare e cosa non fare nel caso ci si trovi di fronte a una vipera? E soprattutto come riconoscerla? Partiamo da questo secondo punto. La vipera, al contrario degli altri serpenti presenti nelle nostre campagne, non ha una testa tonda, ma triangolare e leggermente schiacciata. Gli occhi sono a fessura e il manto presenta una decorazione tipicamente a zig-zag con decorazioni nere. Non supera i 70 cm di lunghezza.

Come evitare di essere morsi? Un consiglio sempre valido è quello di fare rumore soprattutto prima di infilare le mani in un cespuglio, magari per raccogliere qualche frutto di bosco o se si cammina in prossimità di zone pietrose, luoghi ideali per essere scelti come tana dalle vipere.

Se vi dovesse capitare di trovarvi faccia a faccia con una vipera non fate movimenti bruschi che la possano spaventare. Le vipere evitano l’uomo e mordono solo nel caso in cui si sentano in pericolo.

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