Vincenzo Grifo al Borussia Mönchengladbach: la grande occasione per l’emigrante dimenticato

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Grifo

Primo colpo di mercato del Borussia Mönchengladbach, che da poche ore ha ufficializzato l’ingaggio di Vincenzo Grifo, esterno offensivo che arriva dal Friburgo. Il nativo di Pforzheim ha firmato un contratto fino al 2021, e ha scelto la maglia numero 32.

La notizia circolava nell’aria già da alcuni giorni, e nonostante le lusinghe di altri club, tra cui pare alcuni italiani, alla fine la scelta di Grifo è ricaduta sui fohlen, che anche da lui vogliono ripartire per cancellare una stagione non pienamente soddisfacente, che li ha relegati fuori dalle posizioni europee.

Nato in Germania da genitori italiani, papà siciliano e mamma pugliese, il classe 93 ha cominciato con la squadra della sua città, dove è restato per ben 9 anni; poi la chiamata del Karlsruher, squadra professionista che l’ha inserito nelle proprie giovanili, facendoli solo assaggiare il palcoscenico della prima squadra. Il passaggio all’Hoffenheim, dodici mesi dopo, è stato il trampolino di lancio ideale per un giovane così dotato, che ha sempre fatto della velocità e del dribbling le sue armi migliori: dopo alcune presenze nella squadra B è arrivato l’esordio in Bundesliga, il 19 ottobre 2012 contro il Greuther Furth; in stagione sono arrivate poi altre 11 presenze, quasi tutte da subentrato, condite da un prezioso assist nel successo contro lo Schalke. Nel dicembre dello stesso anno però, quando sembra pronto a spiccare il volo, l’esonero di Babbel lo fa retrocedere nelle gerarchie, e complice anche un infortunio termina la sua stagione senza più mettere piede in campo.

Alla fine del mercato invernale, dopo quattro mesi con la seconda squadra, Grifo, che si sente a tutti gli effetti italiano e appena può torna nel suo paese d’origine, viene ceduto in prestito al Dresda, nella Zweite Liga, ma nonostante si imponga subito come titolare la squadra vince solamente una partita in quattro mesi e retrocede mestamente in terza serie. È un’estate difficile per Vincenzo, che torna all’Hoffenheim col morale sotto i piedi e con poche prospettive per l’immediato futuro: la nuova cessione, questa volta all’FSV Francoforte, sembra allontanarlo dal sogno Bundesliga, ma proprio in riva al Meno l’italo tedesco, tifosissimo dell’Inter, rinasce, saltando una sola partita di campionato e segnando sette reti oltre a fornire nove assist. La squadra si salva per il rotto della cuffia, ma tutti gli osservatori hanno visto questo esterno sinistro dominare spesso l’avversario, e il più lesto a cogliere l’occasione è il Friburgo, che per solo un milione porta a casa uno dei migliori giovani del campionato.

Grifo Hoffenheim
Vincenzo Grifo all’esordio in Bundesliga con la maglia dell’Hoffenheim

È un altro passo importante per Grifo, che pur restando nella stessa categoria ha l’opportunità di giocare per obiettivi ben più ambiziosi: la squadra del Baden ha infatti la voglia e il potenziale per risalire in Bundesliga, e non fallisce l’obiettivo, disputando un campionato strepitoso: ancor più straordinario della cavalcata dei rossoneri è la stagione di Grifo, che in 31 partite mette a referto 14 gol e 15 assist, diventando uno dei migliori giocatori della stagione, e soprattutto il miglior tiratore di calci piazzati. La promozione in Bundesliga rappresenta per lui una rivincita, soprattutto nei confronti di chi in lui non aveva creduto, ma Vincenzo non può e non vuole fermarsi, anche perché il suo vero sogno è vestire la maglia della nazionale italiana, solo assaggiata con l’under 20 di Chicco Evani.

Grifo Friburgo
Stagione super per Vincenzo Grifo al Friburgo

La stagione appena conclusa, se possibile, è ancora migliore della precedente, ed è sotto gli occhi di tutti: in uno dei campionati più belli e competitivi del mondo (anche se proprio Grifo ha definito molto più dura la Zweite Liga, almeno dal punto di vista agonistico), il ragazzo di origini siciliane si conferma talento cristallino, e contribuisce alla fantastica volata del Friburgo, che nonostante un netto calo nel finale raggiunge i preliminari di Europa League; 6 gol e 12 assist, punizioni all’incrocio, giocate d’alta scuola, Grifo si fa notare praticamente in ogni partita dal precampionato a maggio, e il pubblico del Mage Solar Stadion lo elegge a proprio beniamino, acclamandolo ad ogni giocata.

Due anni a livelli eccelsi non possono non ingolosire le big tedesche e non solo, e la caccia a Grifo si apre ben prima della fine della stagione: una clausola, di circa sei milioni, toglie ogni parola al Friburgo, che non può far altro che veder partire il suo campioncino. A spuntarla è il Borussia Mönchengladbach, che l’anno prossimo non farà l’Europa, ma rappresenta comunque un ulteriore salto di qualità per un ragazzo che solo pochi anni fa giocava nella seconda squadra dell’Hoffenheim, forse troppo frettoloso nel valutare al ribasso le qualità di un giocatore che in questo campionato è stato determinante come pochi.

Solo il futuro dirà se il ventiquattrenne potrà rappresentare una carta importante anche per Ventura e la nazionale italiana, ma è chiaro che se anche la prossima stagione lo vedrà come protagonista, nessuno potrà più ignorare le gesta di questo talentuoso esterno offensivo, che vuole ripercorrere le gesta di Soriano e Sansone, altri due ragazzi nati in Germania ma che hanno sempre portato l’Italia nel cuore.

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