Nouri sulle orme dei fratelli Grimm: il suo Werder Brema è una favola stupenda

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Nouri

Non è la solita Bundesliga. E’ vero, ha vinto nuovamente il Bayern Monaco per il sesto anno consecutivo, ma questa Bundesliga ha regalato lo stesso delle favole stupende. Oltre alle novità Lipsia e Hoffenheim, che avranno l’onore di rappresentare la Germania nella prossima Champions League, il massimo campionato tedesco ha ritrovato una vecchia regina che sembrava persa: il Werder Brema.

Come nelle favole dei Fratelli Grimm, alla fine i buoni vincono sempre. E i buoni questa volta sono quelli con le maglie bianche e verdi, una delle squadre più amate e vincenti nella storia della Bundesliga. Il merito è di un ragazzotto di 37 anni che con il coraggio e la spavalderia tipici della sua età, si è preso sulle spalle una realtà difficile e che desiderava di tornare a sognare. Sono troppi anni infatti che il Werder era sprofondato nell’oblio, nonostante una tifoseria meravigliosa e che mai ha abbondanti i propri beniamini. L’ultimo titolo, la Coppa di Germania, è data stagione 2009. Dopo è arrivato il lungo sonno. L’ultimo sussultorio 3° posto del 2010 e poi sette anni fatti di salvezze sofferte, un 14° posto e un 13° posto. Squadre incomplete, gioco introvabile e soprattutto una serie di schiaffoni presi su ogni campo della Bundesliga che hanno cambiato in negativo tanti record storici della squadra.

Werder Brema – Hertha Berlino 2-0 – VIDEO 

La rinascita – Serviva una svolta, un netto cambio di rotta. Il primo tassello è stato messo con la nomina a ds di Franck Baumann, ex calciatore del club e professionista di grande qualità. Con lui il Werder ha portato in rosa il super talento Serge Gnabry, ha mantenuto Zlatko Junuzovic e soprattutto ha ridato vita a Max Kruse, calciatore che sembrava morto e che invece è rinato nel momento giusto segnando 14 reti in Bundesliga. La seconda svolta è arrivata il 18 settembre del 2016, quando una serie di sconfitte consecutive ( tra cui quella in coppa contro il Lotte) ha portato sulla panchina dei “verdi” il giovane Alexander Nouri, tecnico del Werder under 23 che ha preso il posto dell’esonerato Viktor Skripnik. L’ennesima scommessa del calcio tedesco, stavolta è stata quella vincente, un po’ come accaduto con Julian Nagelsmann. Per far partire la sua macchina, Nouri ha avuto bisogno di tempo. Tante sconfitte, altrettanti pareggi fino alla serie negativa di quattro sconfitte consecutive che aveva messo Nouri sulla graticola. Era il 18 febbraio 2017, e Nouri si giocava in trasferta contro il Mainz il suo futuro. Il tecnico, sicuro dei suoi mezzi, cambiò la squadra riportando al centro dell’attacco Max Kruse insieme a Gnabry e rilanciando Caldirola in difesa, coadiuvato da un centrocampo di grande qualità con il ritorno di Junuzovic e l’arrivo a gennaio di Delaney. Il Werder vinse 2-0 e da quel momento la squadra non ha più conosciuto il cattivo sapore della sconfitta. Ben 11 risultati utili consecutivi, 29 punti conquistati sui 33 disponibili. Dal penultimo posto in classifica, la squadra è arrivata al sesto posto sognando una qualificazione in Europa League che sembrava impensabile ad inizio anno e che manca sulle rive del Weserstadion da quasi 7 anni. Inoltre, con la vittoria 2-0 contro l’Hertha Berlino, il Werder  ha infilato la quinta vittoria consecutiva in casa, eguagliando un record che mancava da ben 10 anni, dalle stagioni magiche in cui la squadra dettava legge in Germania sotto ala guida di Thomas Schaaf.

Le prossime tre partite saranno contro Colonia, Hoffenheim e Borussia Dortmund, tre squadre difficilissime e che lottano ancora per i loro rispettivi obiettivi. Se società e tifosi vogliono tornare a vivere una favola, è il momento di volare e di prendersi l’Europa. Tre vittorie per riportare il Werder dove merita di stare.

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