Ronaldo è un alieno, il Real Madrid batte ancora il Bayern e vola in semifinale

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Ronaldo

L’unico aspetto poco romantico di queste partite, è che comunque vada la Champions League deve dire addio a una squadra fenomenale. Per il resto la sfida stellare del Santiago Bernabeu, ha regalato gol e spettacolo come non se ne vedeva da tempo. Ad andare avanti è il Real Madrid di Zinedine Zidane e soprattutto di Cristiano Ronaldo, un fenomeno vero, che quando sente profumo di Champions e di Bayern Monaco, fa vedere a tutti perchè la vittoria del pallone d’oro anche per quest’anno è affare suo. In due gare il genio di Madeira segna 5 gol (due in fuorigioco), toccando quota 100 reti in Champions League e 103 totali nelle competizioni Uefa. E’ vero è stato un mese senza segnare in Liga, ma stasera al Bernabeu nessuno se ne sarà ricordato, perchè quando si tratta si scrivere la storia, la sua mano è sempre la prima ad impugnare la penna. Purtroppo il Bayern Monaco abbandona la manifestazione ai quarti di finale dopo quattro anni in cui si era arrivato almeno in semifinale. Ancelotti non riesce a ridare la coppa ai bavaresi, facendo nei numeri ancora peggio di quello che aveva fatto il contrastatissimo Guardiola. Eppure il tecnico italiano ha provato sino all’ultimo a sbancare il Bernabeu, e forse se l’arbitro Kassai avesse fatto il suo dovere, la partita poteva avere anche un epilogo diverso.

La gara – Sono servite le parole di Carlo Ancelotti, che da grande condottiero da giovedì scorso ha caricato la squadra alla ricerca della partita della vita. Dall’a,tra parte il Real Madrid non è da meno, visto che l'”allievo” Zidane ha preparato una gara tutto contropiede ben consapevole che il Bayern sarebbe partito a mille. E infatti pronti e via ed ecco già la prima occasione per i Campioni di Germania che al 9′ sfiorano la rete con Ribery (murato da Marcelo) e poi con Robben che prende l’esterno della rete Navas battuto. I 70.000 del Bernabeu assistono ad una partita piena di colpi di scena e dopo il tiro al volo di Vidal di poco alto, ecco la botta di Carvajal che dal limite costringe Neuer alla deviazione miracolosa in angolo. Il Bayern continua a spingere in avanti ma mostra il fianco alle ripartente del Real Madrid che due volte con Kroos e una con Cristiano Ronaldo impegnano Neuer.

Nella ripresa le due quadre conservano i fuochi d’artificio. Aprono subito i bavaresi, che iniziano il secondo tempo ancora più forte di come erano partiti nella prima frazione, nonostante schierino la formazione più vecchia della storia della Champions League con 30 anni e 6 mesi di media . Al 51′ Marcelo mura sulla linea una rasoiata di Robben e sulla conseguente azione Casemiro stende lo steso calciatore olandese concedendo il rigore al Bayern. Sul dischetto va Lewandowski e gli ospiti vanno in vantaggio. L’inizio della rimonta galvanizza i bavaresi che per 10′ stringono d’assedio il Real Madrid sfiorando il 2-0 con Vidal (palla sopra la traversa da ottima posizione) e Ribery che costringe Navas al miracolo.

A questo punto Zidane cambia le carte in tavola in togliendo uno spento Benzema e Isco e inserendo Vasquez e Asensio. La voglia e la velocità dei due canterani mette in subbuglio la difesa del Bayern e al 77′ Cristiano Ronaldo trova il gol del pareggio schiacciando in rete di testa un lancio perfetto di Casemiro. Per l’asso portoghese sono 7 reti segnate al Bayern, un vero ciclone quando vede i tedeschi. Neanche il tempo di festeggiare però, che Navas e Sergio Ramos la combinano bella propiziando l’autogol del difensore blanco: sbagliata l’uscita del portiere, il difensore ci pensa troppo e pressato da Muller manda la palla in rete. Incredibile al Bernabeu, 2-1 come all’andata e tempi supplementari. Ancelotti riesce alla sua “remuntada” giocando una gara tutto cuore e velocità. Prima del 90′ però, Vidal prende il secondo giallo e lascia in 10 i bavaresi, costretti adesso a giocare per 30′ in inferiorità numerica. Un’espulsione che sarò decisiva.

Ciclone Ronaldo- Con il Bayern in 10 uomini, il Real Madrid decide di schiacciare i tedeschi per prendersi la semifinale di Champions League. Per farlo si affida al pallone d’oro Cristiano Ronaldo, la bestia nera dei Campioni di Germania. Prima il portoghese stringe Neuer al miracolo e poi lo stesso portiere tedesco dice di no al destro di Asensio. Il gol però è nell’aria e lo segna ancora Ronaldo (quarta rete in due partite, ottavo in totale al Bayern) stoppando di sinistro e girando in rete un preciso lancio di Ramos. Dubbi però sulla posizione dell’attaccante nell’area del Bayern. Adesso in campo c’è solo una squadra e questa è il Real Madrid. Ronaldo fa in tempo a servire il tris personale su assist di Marcelo, una tripletta che lo consacra nell’olimpo dei grandi perchè questa è la rete n°100 in Champions League, la nona al Bayern Monaco. Anche qui però, la rete viene segnata in fuorigioco. I blancos dilagano poi nel finale con il gol di Marco Asensio, determinante nel cambiare le sorti della gara dopo il suo ingresso in campo e bravo a saltare due volte Hummels prima di incrociare col destro sul secondo palo. Per il Real è la settima semifinale consecutiva, record storico per la manifestazione. 

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