Alla scoperta di Kylian Mbappé, un predestinato sulle orme di Henry

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È partita l’asta per Kylian Mbappé, dato che per la giovanissima stella del Monaco si sono già mossi Manchester United, PSG, Real Madrid, Juventus ed Inter. Su di lui si sono posati gli occhi specialmente di Jose Mourinho, che ne è rimasto stregato nella doppia partita contro i cugini del City, e che si dice sia pronto a fare carte false pur di averlo con i red devils. Per le due italiane è dura tenere testa a tre fra i club più ricchi del mondo, e il club del principato ha già sparato altissimo, fissando il prezzo del francese a 150 milioni di euro. Prezzo che di fatto è ampiamente giustificato dalle meravigliose prestazioni che sta fornendo il classe 1998 in questa stagione di esordio nel calcio dei grandi.

Mbappé si è guadagnato il soprannome di nuovo Henry dopo aver giocato 32 partite in questa stagione a soli 18 anni, andando a segnare la bellezza di 19 gol e mettendo a referto anche 11 assist. Numeri mostruosi paragonati a qualsiasi altro giocatore di pari età, considerando che la gran parte sono stati segnati fra Ligue 1 e Champions League, contro avversari di livello come Manchester City e Marsiglia. Approdato ai quarti di Champions con il Monaco, la punta di diamante della squadra di Jardim non vuole fermarsi, e ha messo nel mirino il Borussia Dortmund, anche per superare un certo Cristiano Ronaldo che è riuscito ad appaiare nella classifica marcatori della massima competizione europea per club. Niente male per un giocatore che sta mostrando numeri da predestinato collezionando anche una presenza in nazionale maggiore. Nessun esordiente alla sua età con la maglia dei galletti addirittura dal 1955, e quarto giocatore più giovane di sempre a giocare per i blues.

Mbappé nel ritiro con la nazionale francese.

Nonostante non abbia ancora completato lo sviluppo soprattutto muscolare, Mbappé ha una tecnica da top player, abbinata a una grandissima corsa e a un buon colpo di testa. Spesso agisce sulla fascia, nonostante da punta sia riuscito già a raggiungere medie realizzative altissime per un ragazzo della sua età, e la sua capacità a ricoprire ogni ruolo offensivo lo porta ad essere un elemento preziosissimo in caso di necessità in avanti. Con l’assenza di Falcao nel ritorno contro il City, infatti, Mbappé ha giocato da punta, dimostrando come la sua qualità migliore sia probabilmente quella degli inserimenti senza palla, con cui è riuscito a bucare due volte la difesa dei citizens nella doppia sfida di Champions. Il francese di fatto può contare su uno scatto bruciante anche per i difensori più veloci, e a dispetto del ruolo riesce a completarsi perfettamente con un attaccante puro come il colombiano, a cui fornisce assist preziosi e con il quale ha trovato un’intesa da oltre 40 gol in stagione.

Il primo gol contro il City che mostra le sue doti di inserimento –

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I più maliziosi lo paragonano a Martial, giocatore che sì è un’ottima pedina allo United, ma che per ora ha un po’ disatteso le aspettative. A noi piace immaginarlo invece come erede naturale di Henry, uno dei calciatori più eleganti di sempre, sul quale Mbappé sembra essere sempre più sulle orme.

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