Alberto Cerri, primo gol in A e tanti sogni: sarà il nuovo bomber del calcio italiano?

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Nell’ultimo turno di Serie A ha fatto notizia la vittoria roboante del Pescara per 5-0 su un bruttissimo Genoa, interrompendo una crisi di risultati impressionante che vedeva l’ex squadra di Oddo mai vittoriosa in campionato quest anno. Merito del ritorno di Zdenek Zeman, che è stato capace di motivare i giocatori a dovere, riuscendo anche a lavorare bene sulla parte tattica nonostante il poco tempo avuto.

Per sua stessa ammissione il tecnico ha trovato un gruppo di giocatori anziani ad eccezione di Alberto Cerri, autore di un gol e mezzo, avendo messo lo zampino anche sull’autorete di Orbàn. La punta era stata richiesta da Massimo Oddo per il mercato invernale, e contro il Genoa ha dimostrato di integrarsi perfettamente con i movimenti di Caprari e Benali nel 4-3-3 varato dal tecnico boemo. Nonostante la sua fisicità fuori dal comune (196 cm per 94 chili), il classe 1996 si è mosso anche molto bene in mezzo al campo, svariando fra la trequarti e l’area di rigore. Sul primo gol è infatti riuscito con uno scatto da seconda punta a seminare Burdisso, scartare Lamanna e centrare la porta dalla linea di fondo. Per la rete del 5-0 ha invece dimostrato di essere una punta vera muovendosi benissimo ad anticipare il malcapitato Burdisso sul cross basso di Zampano.

Il primo gol del Pescara, frutto di una bella azione di Cerri –

Il giovane attaccante di Parma aveva iniziato la sua carriera proprio con la maglia dei Ducali, facendo tutta la trafila delle giovanili dal 2006 al 2014. A suon di gol si è garantito un posto in prima squadra ancora minorenne, esordendo in Serie A appena 16enne il 30 marzo 2013 proprio contro il Pescara. Diventato capocannoniere del torneo di Viareggio con la primavera, gli occhi di mezza Italia si sono posati sul gioiellino parmense, e in seguito al fallimento della squadra, la Juventus è stata la più veloce di tutte ad accaparrarselo. In mezzo, la prima annata da professionista con la maglia del Lanciano, con cui ha segnato 4 gol in B a soli 18 anni. La Juve decide di mandarlo di nuovo in prestito tra i cadetti a Cagliari per farsi le ossa, con cui disputa 23 partite segnando anche 3 gol. Quest anno era partito dalla SPAL, ma con l’arrivo di Floccari è stato girato al Pescara per la prima opportunità in A.

Cerri con la maglia del Parma.

Zeman è famoso per la sua abilità nel curare la fase offensiva delle squadre allenate, riuscendo a far crescere specialmente i giovani. Lo sanno bene Insigne, Immobile e Verratti, che proprio a Pescara con il boemo hanno conquistato un campionato di Serie B consacrandosi definitivamente nel calcio dei grandi.
Questi 6 mesi saranno utili a Cerri per apprendere il più possibile dal tecnico ex Roma, occasione unica per una punta come lui. In un Italia orfana di attaccanti vecchio stampo come Toni, Vieri e Gilardino, Cerri rappresenta una delle speranze più rosee anche in ottica azzurra, avendo vestito le maglie di tutte le nazionali giovanili. Sperando confermi quanto fatto di buono fino ad ora.

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