FOCUS JUVE – Juventus, ci fai o ci sei?

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Juventus

Cara Juve ti scrivo, così mi distraggo un po’…

Senza inutili riferimenti alla celebre canzone, vorrei chiederti un paio di cose, e fare, con te, il punto della situazione.

Stasera, nella bolgia del Dragao, inizia per te una nuova stagione. In parte già inaugurata con il tanto atteso cambio di modulo, la tua “svolta” in campionato, in parte tutta ancora da scoprire sul versante Europeo. Dopo aver consolidato il tuo vantaggio in campionato, sei proiettata da favorita verso la conquista dei quarti di finale. Nel mezzo, le due sfide con il Porto. Nonostante il sorteggio stra favorevole, nulla da sottovalutare, nulla da lasciare al caso. Perciò mi chiedo, e soprattutto ti chiedo, Juve sei pronta davvero?

Juve… tu ci fai, o ci sei?

Perché io guardo al campionato e dico, sì Juve, caspita se ci fai! L’ultima vittoria con il Palermo è la conferma che, sebbene con alti e bassi durante i 90 minuti, adesso hai la giusta consapevolezza delle tue grandi possibilità, perché si concretizzano al minimo dello sforzo. Basti pensare che nell’ultima partita, ci sono stati solo due passaggi tra i due attaccanti bianconeri, ed entrambi si sono concretizzati in goal. Un’intesa, pulita, semplice, senza troppi fronzoli al massimo della potenzialità che si posso esprimere.

Sì ci fai, e fai anche bene, perché tralasciando lo strascico di polemiche ce ti sta investendo e che dura da dieci giorni, tralasciando la figura becera di tifosi esultati per meriti altrui, l’ambiente bianconero non è sembrato affatto scalfito dal clima che si sta creando, da quanto italicamente è stato fomentato ad hoc. Tralasciando, e questo è già più difficile, l’ennesimo sgarbo plateale nei confronti dell’allenatore, malessere che potrebbe perpetuarsi anche nello spogliatoio, tu Juve, stai tenendo botta.

7 vittorie su 7 con il nuovo modulo, 29 vittorie consecutive allo Stadium che ne fanno uno degli stadi più vincenti e inviolati d’Europa. Quello che succede tra le mura di casa è pure magia. Il nuovo modulo “salvajuve” è passato da medicina, a scelta tattica vera e propria e esprimendo il miglior calcio possibile questa Juve, sembra non aver mostrato fin’ora il suo lato debole, sembra priva di alcun difetto. Poca sofferenza, molta solidità. E, nel complesso, abbiamo tutti l’impressione che aver deciso di schierare tutti i giocatori di maggiore qualità abbia soltanto responsabilizzato ulteriormente un gruppo di campioni come quello bianconero. Un solo goal incassato in Coppa Italia contro il Milan, un solo goal in campionato contro il Palermo. Poco, troppo poco per capire cosa non va.

Starà al Porto provare a dare una spiegazione più credibile delle potenziali difficoltà juventine. Starà alla Juve dimostrare di non averne.

Juve ci fai, lo abbiamo assodato, però, adesso ci sei??

Il mantra è sempre lo stesso: solidità difensiva e imprevedibilità in attacco. Ripartenza rules! Sulla carta i portoghesi sono inferiori, la Juve ha molte più possibilità. Perché è vero che rispetto agli ultimi appuntamenti di lusso a livello europeo è scesa in termini di personalità, viste le partenze eccellenti delle ultime stagioni, ma è altrettanto vero che adesso, con il nuovo assetto offre maggiori possibilità, maggiori alternative: può aprire il campo con gli esterni, può colpire centralmente con le verticalizzazioni dei centrocampisti o le giocate palla a terra tra Dybala e Higuain. Può alzare la palla a Mario Mandzukic. Senza contare le palle inattive che si sono rivelate un’ottima alternativa: fare fallo al limite dell’area contro la Juve equivale a un mezzo suicidio. E la stazza di chi va a saltare in area sui corner incute timore.

Juve ce la farai così, a mettere in tilt la difesa portoghese? E soprattutto, sarai così rapida da leggere le debolezze degli avversari, prima ancora che loro scoprano le tue? Sappiamo che il Porto soffre parecchio sulle seconde palle, sui calci piazzati e sugli inserimenti tra le linee. Particolari che, nel tuo nuovo vestito, Signora, ci sono tutti. Gli avversari vivono un momento di forma ottimale: e si presentano alla sfida con sei vittorie nelle ultime sei partite di campionato e con un solo punto che li divide dalla prima della classe nella Primeira Liga, il Benfica. La squadra ha recuperato pedine importanti dal momento del sorteggio fino ad oggi, e soprattutto ha visto esplodere giocatori che nel corso della stagione stanno facendo la sua fortuna: primo fra tutti Andre Silva.

Il Porto è solido, e vola sulle ali dell’entusiasmo. La cilindrata del motore dei dragoni non è nemmeno paragonabile a quella bianconera, ma, soprattutto al do Dragao, sottovalutare il team di Nuno potrebbe essere quasi fatale. Perciò la massimo concentrazione alla ricerca dei punti deboli: sappiamo che nonostante la loro grande solidità, i portoghesi soffrono molto

Perciò te lo chiedo ancora, Juve ci sei?

Al netto dei dubbi di formazione che comunque dovrebbero riguardare solo la fascia destra e le condizioni della difesa, fondamentale sarà ancora una volta l’atteggiamento con cui si entra in campo, e la personalità con cui verrà approcciata la partita.

La posta in gioco è alta, la presunzione di trovarsi davanti una squadra perfettamente alla nostra portata, potrebbe risultare fatale.

Azzerare tutti i risultati ottenuti in Italia. Questa è la formula giusta. Ottimismo sì, ma senza spacconeria.

Allo stesso tempo, guai a partire timorosi. Non bisogna necessariamente aggredire, ma fare male con continuità, possesso palla e costanza negli inserimenti offensivi. Nessuno strappo, equilibrio e continuità. Senza essere ossessivi, ma costanti. Il nuovo modulo da sicurezza e voglia di migliorare. Ma soprattutto da equilibrio perché tutti devono essere pronti ad effettuare entrambe le fasi, perché vantaggio principale del nuovo assetto tattico è la capacità di coprire tutto il campo. Il modulo si sta rivelando importante, ma ciò che conta sarà il carattere. Quello che si dovrà dimostrare sul campo, ma nei 90 minuti, incanalando tensioni e rabbia nella migliore performance possibile.

La più leggera delle vigilie possibili, si sta rivelando in realtà più pesante del previsto, perché in tutti questi anni di fallimenti in campo europeo si accumula la voglia di dimostrare sotto il peso costante delle aspettative che crescono esponenzialmente ad ogni campagna acquisti estiva. Per quanto il sorteggio possa essere benevolo, e per quanto si possa pretendere dal fattore avversario più o meno irresistibile, la nemica di te stessa Juve mia sei sempre tu. Stra potente eppure sempre così inadeguata. Sicura e poi così incerta.

Sono così anche io. Aspettando domani.

E non riesco a dirti altro Juve, perché so che tu lo sai, che se ci sei allora davvero ci fai.

 

 

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