Aubameyang e l’inquietudine dell’ambizione: per non rischiare un altro caso Draxler

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Aubameyang
Aubameyang, non sono bastati i suoi gol per battere il Monaco in Champions League
Pierre-Emerick Aubameyang e il Borussia Dortmund potrebbero lasciarsi a fine stagione. O forse no. L’attaccante gabonese è in preda all’inquietudine dell’ambizione: provare a prendersi le stelle o convincersi che le stelle sono già nelle sue mani?
Difficile dirlo, difficile dare una riposta.
Quello che si augurano l’attuale capocannoniere della Bundesliga e tutti i tifosi del Dortmund, è che Aubameyang trovi al più presto la risposta. Capita sempre così dopo una forte delusione sportiva. Capitò a Messi dopo l’ennesima finale persa con l’Argentina, quando “La Pulce” lasciò di colpo la nazionale perchè non si riteneva più all’altezza di rappresentarla. Capitò nel più piccolo a Julian Draxler, che dopo un anno travagliato e pieno di fallimenti con il Wolfsburg, decise in piena estate di lasciare il club nonostante un contratto di 5 anni. E proprio l’ex esterno dei Lupi, è l’esempio che più di tutti calza a pennello per riassumere la situazione del centravanti giallonero. Mettiamoci nei panni della società: voi terreste un calciatore che non è convinto al 100% del vostro progetto tecnico e sportivo?
Draxler
Julian Draxler, arrivato come uomo del “cambiamento”, ha lasciato i Lupi dopo mesi di “guerra”.
Aubameyang è stato chiaro in una recente intervista rilasciata a RMC. “Sono in un momento di grande riflessione, sto pensando se restare o andar via a giugno. Se voglio fare un salto di qualitá devo cambiare squadra? E’ questa la domanda che continuo a farmi e alla quale non ho ancora risposto. C’è ancora tempo, ho 27 anni, ma forse se voglio crescere e migliorare dovrei andar via”. Parole chiarissime, dette con il cuore subito dopo la cocente eliminazione in Coppa d’Africa, una competizione che il suo Gabon ha organizzato in casa e che sperava di vincere per la prima volta nella sua storia. Cercare di affermarsi in un club più titolato del Borussia Dortmund o cercare di costruirsi qui le sue vittorie? Il dado è presto tratto, perchè da almeno un anno l’ex attaccante del Milan flirta con i maggiori club europei, Real Madrid su tutti. Segno che la volontà è quella di cambiare aria, perchè il progetto lungimirante e affascinante del “giovane” Borussia di Tuchel, non convince più tanto la fame di titoli di Aubameyang. Meglio panchina al Real, vincendo magari la Champions League, che protagonista a Dortmund arrancando alle spalle del Bayern Monaco.
Del futuro di Aubameyang se ne parla ormai da anni, l’attaccante del Borussia Dortmund ha piú volte ammesso che il Real Madrid è il suo sogno e anche questa volta nonni ha dimenticati: “Vedremo quali saranno le possibilitá a fine stagione, potrei anche chiudere la carriera a Dortmund. Il Real? Se ne è parlato molto, ma non c’è solo il Madrid nella vita anche se per me rimane un sogno”.

I gol e le giocate di Pierre Emerick Aubameyang – VIDEO 

Costringere un calciatore a sposare un progetto non suo, è un male che ogni società può fare a se stessa e soprattutto ai propri tifosi. Il caso Draxler è emblematico, perchè il Wolfsburg ha buttato via una stagione e mezza cercando di “mantenere” in squadra calciatore scontento. Si sono create diatribe interne, proteste dei tifosi e ricatti da parte di altri calciatori. Tutto questo gioco al massacro non vale la felicità di squadra, tifosi e dello stesso calciatore. Per questo ci auguriamo che Aubameyang trovi la sua aspirazione nel club dei suoi sogni, magari dopo aver trascinato il Borussia alla vittoria di un titolo. E forse solo li si accorgerà che le stelle, quelle vere, forse le aveva già tra le mani.
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