Fiori rosa, fiori di Piszczek: il 2017 sarà l’anno del Borussia Dortmund?

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Borussia Dortmund

 

Di Albert Vucaj

Gli uomini di Tuchel aprono il 2017 con una vittoria a Brema. Le reti di Schürrle e Piszczek portano al Borussia tre preziosissimi punti: Gli Schwarzgelben sono ora momentaneamente al quarto posto, l’ultimo disponibile per accedere in Champions. Ma non tutto é rose e fiori!Ciò che continua a preoccupare è la difesa, apparsa ancora una volta disattenta nei momenti cruciali dell’incontro. Al 59′ infatti Bartels si infila tra Socratis e Ginter come il coltello nel burro e batte Weidenfeller con un tocco preciso all’angolino. Per fortuna, poi, a risolvere il match ci ha pensato Lukasz Piszczek, l’ultimo superstite della triade polacca dei recenti anni d’oro della BVB.

Ripartire dai nuovi – I Gialloneri danno la sensazione di essere ancora alla ricerca della propria identità; Tuchel infatti, nell’arco della stagione, ha variato spesso moduli ed interpreti nel tentativo di far esprimere la propria squadra al massimo. Ci troviamo quindi di fronte ad un Borussia in piena fase adolescenziale, che alterna momenti di grande esaltazione a periodi in cui regna la confusione. Paradossalmente l’uomo-copertina è proprio il giovane Julian Weigl: uno che a guardarlo in faccia sembra che ancora non abbia risolto i problemi con l’acne. Tuchel gli ha affidato le chiavi del centrocampo e Julian lo ha ripagato con prestazioni da veterano.

Per ripartire e crescere bisogna avere coraggio di puntare sui volti nuovi!
I tifosi del Muro Giallo dovrebbero averlo capito ormai che le “minestre riscaldate” non riscontrano un gran successo con la casacca giallonera: Sahin, Kagawa e Götze per esempio, dopo essere partiti, hanno fatto fatto ritorno alla base ma qualcosa sembra essersi rotto.
Volti nuovi dunque. Risolvere i problemi adolescenziali con gli “adolescenti”: Weigl, Pulisic, Mor, Dembélé per citarne alcuni.

Predestinato? – 31 Agosto 2016, Borussia Park di Monchengladbach. Si gioca un’amichevole. Germania – Finlandia. In realtà il pubblico è allo stadio per assistere ad un rito, una cerimonia agrodolce: l’addio di Bastian Schweinsteiger. Al 69′ Loew decide di richiamare Basti in panchina per regalargli la meritata ovazione. Al suo posto Julian Weigl.
Chissà che il CT tedesco non abbia voluto regalare al pubblico una cerimonia nella cerimonia: l’incoronazione del nuovo custode del centrocampo della Mannschaft.

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