2016, diamo i voti alla Bundesliga: i top e i flop di una stagione meravigliosa

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Bayern Dortmund

Quasi 3 miliardi di euro di fatturato, più delle metà delle 18 squadre partecipanti, con bilancio in attivo. Sono solo alcuni dati che manifestano l’incredibile ascesa della Bundesliga, secondo solamente alla ricchissima Premier League come introiti e crescita media annua.

In un torneo sempre più emozionante ed equilibrato, il 2016 è stato un anno pieno di conferme (soprattutto al vertice)  ma anche di gradite sorprese. Proviamo a dare qualche voto in un anno che ha visto crescere spettacolo e gol.

MIGLIORE SQUADRA: E’ molto difficile arrivare al vertice ma lo è ancora di più confermarsi. Per questo il Bayern Monaco non può che essere la miglior squadra dell’anno in Bundesliga. Anno dopo anno, i bavaresi riescono a migliorare qualcosa che sembrava già perfetto. Questo è il segreto della loro storia fatta di vittorie e successi. 81 punti totalizzati in 33 partite ufficiali tra la scorsa stagione e l’attuale, frutto di 28 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte. Il tutto, sempre al vertice del campionato da gennaio a dicembre. Guardiola prima e Ancelotti poi, hanno saputo prendere una creatura vincente rendendola, in base alle loro caratteristiche, ancora più forte e cannibale. Le altre cambiano, il Bayern c’è sempre.

PEGGIORE SQUADRA: Per il rapporto tra aspettative e risultato, la peggior squadra del 2016 è senza dubbio il Wolfsburg. A maggio del 2015 i Lupi sollevano al cielo la Coppa di Germania arrivando in campionato alle spalle del Bayern Monaco. Ad agosto i biancoverdi seppure persino vincere la Supercoppa di Germania. Tutto era pronto per iniziare un ciclo vincente e cercare di attaccare lo strapotere del Bayern. Invece da li in poi, è iniziato un calvario che ha portato il Wolfsburg ad arrivare decimo nello scorso campionato mancando anche la qualificazione alla prossima Europa League. Senza blasone e senza Europa, i big della squadra hanno cominciato a chiedere di andare via. La società ha cercato di trattenerli ma inevitabilmente si è andati contro ad una disfatta. I primi mesi della nuova stagione sono stati ancora peggiore di quella precedente il Wolfsburg ha detto addio anche al duo che aveva costruito la squadra con tanto impegno, vale a dire il tecnico Hecking e il dg Allofs entrambi licenziati. Due persone di eccezionale bravura ma incapaci di capire il cambiamento che era in atto nella loro squadra. Così a dicembre 2016 la squadra naviga al tredicesimo posto e anche per questa stagione l’Europa sembra un miraggio. Con la Volkswagen che ha ridimensionato il suo impegno nel club, sarà durissima ricostruire una squadra competitiva in breve tempo.

Klaus Allofs
Klaus Allofs, padre del progetto Wolfsburg e licenziato a dicembre scorso dopo 4 anni.

MIGLIOR CALCIATORE: La lista per il miglior calciatore è molto lunga ma il nostro oscar va a Robert Lewandowski. Il cannoniere polacco del Bayern Monaco, precede di pochissimo Pierre Emerick Auabameyang, anche lui autore di un anno straordinario. Lewandowski però, con 27 gol in 33 partite da gennaio ad oggi (solo in Bundesliga), ha dimostrato di saper fare sempre la differenza, aiutando il Bayern ad uscire da situazioni difficili come solo i grandi campioni sanno fare. A differenza di altri grandi cannonieri, Lewandowski è diventato fondamentale per il Bayern, che senza di lui manca del suo finalizzatole principe. In estate i bavaresi lo hanno blindato strappandolo alle grinfie del Real Madrid, facendogli capire quanto fosse importante con un contratto da 15 milioni anni fino al 2021. Le 32 reti finali la scorsa stagione, lo hanno portato a vincere il titolo di capocannoniere. Il sigillo alla sua affidabilità e alla sua enorme qualità come calciatore e come atleta.

IL FLOP: E’ sempre brutto consegnare ad un calciatore la palma di flop dell’anno. Per noi, dopo attenta analisi, nel 2016 il peggiore è stato Julian Draxler. Un talento eccezionale dell’infinita scuola tedesca, che per una scelta di vita sbagliata ha rischiato di veder naufragare la sua carriera. Per rapporto, aspettative-rendimento, è lui il flop numero 1. 23 partite da gennaio a dicembre, dove in totale l’ex Schalke ha realizzato solo 4 gol. Se in Champions League le sue prestazioni sono state certamente migliori, in Bundesliga il Wolfsburg spesso ha giocato in 10 uomini. I suoi capricci, la mancanza di personalità e soprattutto di professionalità, lo hanno di fatto consacrato come il flop peggiore del 2016. Considerando anche i 36 milioni di euro sborsati per strapparlo allo Schalke 04, Draxler è uno dei principali colpevoli della disfatta Wolfsburg nell’ultimo anno solare.

MIGLIOR GIOVANE: Anche qui la lista è lunga, considerando l’infinita schiera di giovani che la Bundesliga ogni anno mette in campo senza paura. La palma di migliore va per noi va a Julian Weigl, centrocampista del Borussia Dortmund. Propio la società giallonera può contare su alcuni dei migliori giovani d’Europa, però la nostra classifica prende in considerazione tutto l’anno solare 2016. Per questo motivo Weigl è stato il migliore in assoluto, soprattutto si è consacrato al grande calcio al suo primo anno in Bundesliga. Una media voto pazzesca (3,32, il massimo è 5), una qualità e una personalità da sembrare un calciatore di almeno 30 anni. Invece con i suoi 21 anni, Weigl è già richiesto dai miglioro club europei con Guardiola, suo autentico estimatore, disposto a sborsare anche 40 milioni di euro per portalo a Manchester. Al primo anno in Bundesliga si è guadagnato la convocazione per Euro 2016 con la nazionale Campione del Mondo in carica, spingendo il Borussia in estate a privarsi senza rimpianti di un calciatore di enorme qualità come Gundogan. Il futuro dei gialloneri, e del calcio tedesco, è nei piedi di questo sensazionale regista nato a Bad Aibling e cresciuto calcisticamente a Monaco di Baviera.

MIGLIOR ESORDIENTE: Tralasciando Julian Weigl, che forse meriterebbe anche questa categoria, l’oscar come migliore esordiente la consegnamo meritatamente a Naby Keita del RB Lipsia. E’ vero, Keita ha giocato solo l’ultima parte di stagione, però nessun calciatore è riuscito a lasciare il segno (Weigl a parte) come ha fatto questo ventunenne della Guinea, capace di prendersi il centrocampo del Lipsia e di trascinarlo alla vittoria in ogni partita. 14 gare di Bundesliga, 4 gol e 2 assist. In appena quattro mesi, Keita ha ripagato con gli interessi i 15 milioni spesi per portarlo in Germania. Keita è un “Kantè” con i piedi buoni, il prototipo del centrocampista moderno bravo sia ad interdire che ad offendere, eccezionale negli inserimenti e già leader con personalità da vendere. Sicuri che nella prossima estate, per lui ci sarà la fila.

Keita
Naby Keita, una delle sorprese stagionali del Lipsia.

MIGLIOR ATTACCANTE: Inutile dire i soliti noti, Lewandowski o Aubameyang, che forse vincerebbero anche questo premio. Per noi, considerando l’intero anno solare, il migliore è stato Anthony Modeste, calciatore che più di tutti ha avuto una crescita esponenziale. 15 reti la scorsa stagione in 34 partite, 13 solamente da settembre a dicembre in quella attuale. Alzi la mano chi avrebbe scommesso 1 euro sulla rinsavita di questo ragazzone francese fuggito dal Bastia per trovare la sua dimensione al Colonia. Ormai è maturato come attaccante e come uomo, diventando consapevole di quanto riesca a fare la differenza in ogni circostanza. Se è vero che la vita ti da una seconda possibilità, Modeste ha saputo prenderla al volo ricominciando dalla Provincia e rilanciandosi al grande calcio.

Malli
Yunus Malli, anima del Mainz guidato da Schmidt.

MIGLIOR CENTROCAMPISTA: Difficile scegliere tra tanti grandi campioni. Il premio, considerando tutto l’anno solare, lo vogliamo consegnare a Yunus Malli del Mainz. Il trequartista turco, 24 anni, è diventato un calciatore maturo e pronto per grandi palcoscenici. Già 6 reti e 6 assist in questa stagione, ha saputo trascinare in Europa League il Mainz nella passata stagione con 11 reti e 4 assist. Giocatore dotato di tecnica, istinto del gol e grande corsa. Malli non è un calciatore che ruba l’occhio con dribbling o giocate divertenti ma bensì è un centrocampista completo che lascia il segno nella partita aiutando la squadra e risolvendola con un inserimento in zona gol. Se in Italia guardassero di più le gare del Mainz, per Malli ci sarebbe la fila.

MIGLIOR DIFENSORE: Ha voluto fortemente il Bayern Monaco e i campioni di Germania lo hanno accolto nuovamente a braccia aperte. Il miglior difensore in Bundesliga è Mats Hummels, un centrale che nel 2016 ha raggiunto la sua piena maturità riprendendosi dopo un 2015 disastroso. Nella passata stagione ha blindato la difesa del Dortmund portandola al secondo posto, mentre in questa stagione è stata una delle note più positive del nuovo Bayern di Ancelotti. Ormai è un leader anche nella nazionale tedesca, un difensore forte di testa e capace di impostare l’azione da dietro. La sua modernità lo rende un campione con pochi eguali al mondo.

Himmels Bayern
Mats Hummels presentato come nuovo giocatore del Bayern Monaco insieme a Rummenigge.

MIGLIOR PORTIERE: Ok, stavolta è impossibile immaginare altri nomi anche se si è dotati di tanta fantasia. Manuel Neuer non sé solo il miglior portiere in Bundesliga ma forse al momento è anche il migliore al mondo. Ogni aggettivo è superfluo, forse i numeri rendono meglio l’idea. Nel 2016 su 32 gare giocate, per ben 18 volte ha mantenuto la porta inviolata. Un leader sia in campo che fuori, capace di vincere le partite da solo. Dietro di lui tanti giovani di buone speranze ma nessun fenomeno capace di impensierirlo.

MIGLIOR ALLENATORE: Eravamo indecisi tra due nomi, alla fine ha vinto Ralp Hasenhüttl. Il tecnico del Lipsia precede di pochissimo Julian Nagelsmann, un altro che meriterebbe allori a non finire. Hasenhüttl ha però avuto il merito di riuscire a fare bene in due società differenti all’interno dello stesso anno, condizione che capita solo a pochi grandi allenatori. Dopo i miracoli di Ingolstadt (arrivato alle soglie dell’Europa League con una squadra che in questa stagione fatica a salvarsi) è passato alla neo promossa RB Lipsia portando la sua idea di squadra e di calcio ad un gruppo giovanissimo. Il Lipsia non solo vince, ma corre due volte più degli altri ed esprime un calcio moderno e piacevole. Contendere il primo posto in Bundesliga al Bayern Monaco fino a dicembre, non è riuscito neppure a squadra come Dortmund e Leverkusen, che in estate hanno speso tantissimi soldi ed hanno un background certamente superiore a quello del Lipsia. Umiltà, sacrificio, idee nuove. Hasenhüttl ha tutte queste qualità che lo portano ad essere uno dei migliori allenatori d’Europa.

Ralph Hasenhüttl
Il tecnico del RBLipsia Ralph Hasenhüttl, condottiero della neopromossa compagine sassone.

MIGLIOR DIRETTORE: Questa categoria ha preso un posto molto importante nelle nostre gerarchie. Una grande squadra e un grande progetto, non possono prescindere da un grande gruppo di dirigenti capaci, merce sempre più rara nel calcio moderno. In questo ruolo il migliore del 2016 è stato Alexander Rosen dell’Hoffenheim. La Germania ha sfornato negli ultimi anni molti direttori sportivi giovani e capaci, per questo la scelta è stata molto difficile. Rosen però, nel 2016 (ma già dall’estate 2015), ha saputo rilanciare il modello Hoffenheim cambiandone la sua radice. Basta con acquisti stranieri e milionari, si comincia con l’ingaggio di calciatori giovani, tedeschi e di qualità. Prima di tutto Rosen, 37 anni, ha avuto il merito di portare in prima squadra un allenatore di appena 29 anni come Julian Naglesmann, maniaco dei dettagli e capace di dare all’Hoffenheim una vera anima dopo anni di transizione. In estate sono arrivati poi 7 acquisti, di cui ben 5 tedeschi. Per la prima volta dopo sei anni, l’Hoffenheim è sceso in campo con nove undicesimi tedeschi, sorprendendo la Bundesliga con 16 giornate di imbattibilità nella stagione attuale e sfiorando di pochissimo l’Europa nella passata stagione.

Rosen
Alexander Rosen, dg dell’Hoffenheim. Insieme a Nagelsmann ha costruito un gruppo giovane e vincente.

LA SORPRESA: La sorpresa è una squadra e non poteva che essere il Lipsia. Se è vero che dietro la compagine di Hasenhüttl c’è una multinazionale tra le più ricche d’Europa, è vero anche che nessuno alla vigilia del campionato poteva immaginare un impatto così vincente all’esordio nel massimo campionato nazionale. Una squadra con un’età media di appena 23 anni, capace di mettere tutti in fila con un gioco da far stropicciare gli occhi. Il Lipsia è una sorpresa anche per la mentalità, perchè nonostante la possibilità di spendere tantissimi soldi, ha deciso di spenderli in maniera intelligente puntato solamente su calciatori giovani Under 23. Se il progetto sportivo non piace alla maggior parte dei tifosi d’Europa, il progetto tecnico è tra i più interessanti di sempre.

Aubameyang
Aubameyang, è lui il miglior straniero in Bundesliga

IL MIGLIOR STRANIERO: Se Lewandowski gli ha rubato la palma di miglior giocatore, almeno sul miglior straniero non si può non puntare su Pierre Emerick Aubameyang. L’attaccante gabonese del Borussia Dortmund si è consacrato in Germania come uno dei migliori attaccanti del mondo segnando ben 70 reti in 111 presenze in Bundesliga. Numeri da capogiro, confermati anche nel 2016 dove Aubameyang ha trovato oltre ai gol anche la continuità che gli era mancata in passato. Da settembre a dicembre infatti, ha realizzato 16 reti in 15 partite, sigillando la sua ascesa nell’olimpo dei più grandi. Se per lui il Real Madrid è pronto a sborsare 70 milioni di euro, vuol dire che la sua crescita è giunta al termine. Attaccante completo come pochi, velocissimo e letale sotto rete. La palma di miglior straniero è la sua senza nessun dubbio.

Dembélé
Ousmane Dembélé, al suo primo anno in Bundesliga già 4 gol e 7 assist in 15 partite.

LA RIVELAZIONE: Uno della classe di Zinedine Zidane, è arrivato a dire che lui vale come Pual Pogba. Un’investitura più importante, soprattutto per un francese, è difficile da trovare. La rivelazione in Bundesliga è stata Ousmane Dembélé, attaccante funambolico del Borussia Dortmund. A 19 anni è arrivato in Germania snocciolando partita dopo partita tutta la sua classe. Velocità supersonica, dribbling ubriacante e un sinistro (da migliorare) che fa già male. Lui è il futuro del Borussia Dortmund, perché quando avrà raggiunto la piena maturità, non avrà nulla da invidiare a calciatori del calibro di Ribery, Robben, Reus o Hazard. Per noi Dembélé è ancora al 30% del suo potenziale. Ma è bastato così poco per far innamorare di lui i tifosi del Borussia e il suo tecnico Thomas Tuchel e per realizzare 4 gol e 7 assist in 15 partite. Chapeau! Beata gioventù di Dortmund, dove il futuro è sempre alle porte.

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