Dembélé, Pulisic e Mor, il Borussia Dortmund si gode il suo futuro: 56 anni in 3 per stupire

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Pulisic

La rivoluzione estiva messa in atto dal Borussia Dortmund, ha confermato ancora di più la bravura e la lungimiranza di una dirigenza tra le migliori al mondo. Gundogan, Hummels e Mkhitaryan vogliono andare via? Non c’è problema, perchè da queste parti sono abituati a guardare sempre avanti puntando solo con chi sposa e condivide in piano il progetto e la mentalità del Borussia Dortmund. Via il vecchio usato e dentro il nuovo, tutto da scoprire ma sempre di grande qualità come vuole il marchio di fabbrica giallonero. Thomas Tuchel si ritrovato una macchina da corsa velocissima, ancora da rodare e sistemare ma dal potenziale enorme, dove il motore sono tre ragazzi terribili classe ’97 e ’98.

Dembélé

Così dal cilindro magico del d.s. Zorc e del CEO Watzke, ecco arrivare in giallonero due gioielli di grande qualità strappati a mezza Europa calcistica come Ousmane Dembélé e Emre Mor. Un giovane francese, il primo, già apprezzato in Ligue 1 dove con appena 18 anni strabiliò con la maglia del Rennes segnando 12 reti in 29 partite da titolare. Un predestinato insomma, con velocità esplosiva e un dribbling fulminante degno del miglior Neymar. Per lui il Borussia ha sborsato ben 14 milioni di euro. Spesa giusta? Solo il futuro lo potrà confermare, intanto il presente ha dimostrato che il calciatore può sorprendere ancora sia in Bundesliga che in Champions League.

Castro e Emre Mor

L’altro grande colpo arriva dalla Danimarca, nonostante Emre Mor sia turco al 100%. Per lui ecco sul piatto 5 milioni di euro al Nordsjaelland, per un diciottenne che agli scorsi europei francesi ha trascinato da solo l’intera nazionale turca. Contro il Real Madrid, non una squadra qualsiasi, Mor è entrato in campo senza paura sfiorando il gol per ben due volte davanti al suo idolo Cristiano Ronaldo. Velocità supersonica, tecnica e sfrontatezza, qualità che solo i grandi giocatori posseggono a questa tenera età.

Il terzo gioiello è invece cresciuto negli ultimi anni nel florido vivaio giallonero. Christian Pulisic, figlio di due calciatori professionisti americani, arrivò in Europa a 15 anni dalla Pennsylvania come uno dei più grandi talenti del calcio nord americano. E da qui momento le attese sono state confermate, perchè prima sotto la gestione Klopp e poi sotto quella di Thomas Tuchel, l’ex ala della PA Classic ha scalato le gerarchie arrivando a ritagliarsi un posto da quasi titolare nell’undici giallonero (già 5 presenze con 1 gol e 2 assist). Negli Stati Uniti è considerato l’alfiere del calcio a Stelle e Strisce nel mondo, perchè a soli 19 anni ha già collezionato 8 presenze e 3 gol entusiasmando per abilità tecnica ma soprattutto per adattamento e corsa. Lo scorso luglio, Pulisic rifiutò anche la corte del Liverpool di Klopp decidendo di continuare a crescere nel Borussia.

Dei loro tre gioielli sono entusiasti sia i tifosi che la dirigenza, con Watzke che che non perde occasione per incensarli e per esaltarli come il fumo prossimo del club giallonero: “Dembélé, Pulisic e Mor hanno una velocità supersonica, sono dei giocatori straordinari e mi compimento con Tuchel per averli fatti crescere in così poco tempo”.

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