Canon annuncia un nuovo sensore CMOS ad otturazione globale

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Annuncio importante quello fatto da Canon pochi giorni fa: attraverso un comunicato stampa la società ha infatti comunicato di aver messo a punto un nuovo sensore CMOS con sistema di scansione dell’immagine “Global Shutter”, letteralmente ad otturazione globale.

Questo sistema, caratteristico dei sensori di tipo CCD, fa sì che l’immagine sia catturata in tutto il suo insieme in un unico istante, da qui il significato del nome. Differentemente, un sensore di tipo CMOS, acquisisce l’immagine in maniera progressiva, una riga di pixel alla volta: a ciò si deve il cosiddetto effetto “rolling shutter”, effetto che provoca un distorsione ben visibile per esempio quando si fotografa un oggetto in rapido movimento, come l’elica di un aereo.

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Distorsione da effetto “rolling shutter” visibile nelle pale in rotazione di un elicottero. Foto di Paul_012 (CC BY-SA 3.0).

Il nuovo sensore CMOS sviluppato da Canon – analogo a quelli svelati da Sony e Panasonic rispettivamente nel 2014 e nel 2016 -, grazie alla sistema di otturazione globlale funziona in modo simile ad un sensore CCD, riuscendo infatti a immortalare un soggetto con precisione e senza distorsioni, anche quando questo è in rapido movimento. Un nuovo sistema di lettura dei segnali e una nuova struttura dei pixel assicurano inoltre una significativa riduzione del rumore e una gamma dinamica più ampia.

Stando a quanto comunicato da Canon, tale sensore verrà sfruttato, almeno inizialmente, per scopi industriali e di misurazione, per poi valutarne un possibile utilizzo nel campo della produzione video, ad esempio per cinema, serie TV e spot pubblicitari. La speranza resta ovviamente quella di vederla implementata quanto prima nelle fotocamere e videocamere destinate al mercato consumer.

 

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