Premier League: City e Chelsea tengo il passo dello United, crolla il Liverpool

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Aguero

Seconda giornata di Premier League che tra poche ore andrà in archivio, ma sono già tantissimi gli spunti che il campionato più bello del mondo ci ha regalato, in questi primi 180’ pieni di gol, emozioni e sorprese: in testa alla classifica, a punteggio pieno, le due di Manchester e il Chelsea sono a braccetto con il piccolo Hull City, neopromosso e pieno di problemi; il Liverpool è già discontinuo, mentre Arsenal e Leicester si dividono la posta in palio.

Le partite di sabato:

Stoke City-Manchester City 1-4 Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Sunderland, maturata solo grazie ad un’autorete nel finale, Guardiola si è presentato alla difficile trasferta con tante assenze, tra tutte quelle dei nuovi acquisti Sané e Gundogan, più vicini al rientro ma ancora indisponibili; ancora una volta senza Yaya Touré, e ancora una volta con Caballero tra i pali, nell’attesa che Bravo lasci il Barcellona per raggiungere Pep in Inghilterra, cosa che dovrebbe accadere già nei primi giorni della prossima settimana. Contro una squadra ostica come lo Stoke, il City ha sofferto in particolar modo il fortissimo vento che come ogni sabato soffia feroce sul campo del Britannia Stadium (da ieri ufficialmente Bet 365, un nome che non entrerà sicuramente nel cuore dei tifosi dei potters), ma ha avuto il merito di sfruttare tutte le occasioni create. Le doppiette di Aguero e Nolito, inframmezzate dall’inesistente rigore trasformato da Bojan, hanno regalato agli ospiti un risultato molto più netto di quanto meritato, ma hanno sottolineato, se mai ce ne fosse bisogno, che la qualità tecnica a disposizione di Guardiola è talmente alta che questa squadra potrà diventare veramente devastante quando tutti i pezzi del puzzle andranno al loro posto. Stoke sicuramente da rivedere, ma la sensazione è che manchi una punta di ruolo, e che senza Shaqiri la squadra perda quella verve che la contraddistingue.

Watford-Chelsea 1-2 In quello che è stato il primo derby italiano sulle panchine di Premier, Conte ha sconfitto Mazzarri in rimonta, replicando nel gioco e nel risultato la vittoria maturata lunedì scorso nella partita di Stamford Bridge contro il West Ham. Senza Willian, fermato all’ultimo da un infortunio e sostituito da Pedro, la squadra londinese ha perso qualcosa sul piano dell’inventiva, ma ha saputo mettere in campo una prestazione tutta orgoglio, così come tanto piace all’ex tecnico della nazionale; in svantaggio ad inizio ripresa dopo il gol di Capoue, al secondo centro consecutivo, i blues hanno rialzato la testa anche grazie alle sostituzioni azzeccate, con Fabregas e Batshuayi determinanti dalla panchina: prima il belga ha respinto in rete una goffa ribattuta del portiere degli hornets Gomes, poi lo spagnolo ha illuminato con un lancio perfetto il contropiede di Diego Costa, che dopo una prestazione non positiva ha trovato la zampata a 3’ dal termine, fulminando il portiere brasiliano, ancora una volta non esente da colpe. A differenza delle due squadre di Manchester il Chelsea ha già confermato che sarà il carattere a sopperire alle qualità tecniche mancanti, mentre Mazzarri può essere fiducioso in vista del futuro, anche se aspetta ancora il primo centro della coppia gol che tanto bene ha fatto nella prima metà della scorsa stagione.

Burnley-Liverpool 2-0 Dopo la spettacolare vittoria dell’Emirates della prima giornata, in quella che sicuramente sarà ricordata tra le partite più belle della stagione, ci si aspettava una conferma da Klopp e dal suo Liverpool, impegnati ancora una volta in trasferta sul campo del piccolo Burnley, sconfitto all’esordio dallo Swansea. La realtà è stata però ben diversa, con i padroni di casa che hanno sovrastato dal primo minuto i più quotati avversari, sfiatandoli con un pressing altissimo che ha portato grossi frutti: la prima rete è arrivata infatti dopo un recupero sulla trequarti di Gray, che ha verticalizzato sul gallese Vokes, abile poi nella splendida girata che si è insaccata sotto il sette alle spalle di un incolpevole Mignolet. Il raddoppio, ancora in contropiede, ha portato la firma proprio del goleador Gray, bravo a trafiggere l’estremo difensore belga con un sinistro chirurgico, dopo essere stato innescato da Defour, arrivato in settimana ma già padrone del centrocampo clarets and blu. Deludenti invece i reds, che non devono commettere l’errore di cominciare a macinare risultati discontinui, un errore che lo scorso anno ha causato l’esclusione dalle coppe di Coutinho e compagni.

Leicester-Arsenal 0-0 Sconfitte all’esordio, le prime due della passata stagione si sono affrontate sul campo del Leicester, all’esordio da campione in carica davanti ai propri tifosi; con la solita formazione coperta e pronta a ripartire Ranieri ha provato a scardinare la lenta difesa ospite, ma il recupero di Koscielny, al quale è stato affiancato ancora il giovane Holding, ha permesso un salto di qualità alla retroguardia gunners, supportata anche dalla presenza dal primo minuto di Xhaka, apparso ancora non del tutto inserito nei meccanismi di Wenger ma sicuramente utile in entrambe le fasi. Le occasioni sono state pochissime, soprattutto per i padroni di casa, ai quali mancano ancora le accelerate di Mahrez e il cinismo di Vardy, come al solito generoso ma poco lucido in area avversaria. La sensazione è che come previsto le foxes dovranno sudarsi un buon piazzamento, mentre l’Arsenal, in attesa dei rinforzi promessi, che difficilmente arriveranno se non nel reparto arretrato, parta un gradino dietro ad almeno quattro squadre.

Swansea-Hull City 0-2 Dopo l’inattesa vittoria, proprio contro il Leicester, l’Hull City si è presentato al Liberty Stadium con gli stessi problemi di una settimana fa, una società in crisi, giocatori sul piede di partenza e un allenatore con il contratto ad interim. Il risultato è stato ancora una volta stupefacente, con i giocatori di Phelan, appena dodici quelli della prima squadra, che si sono compattati, facendo ancora una volta gruppo e costruendo un muro contro le vibrazioni negative che arrivano da tutte le parti. Contro lo Swansea di Guidolin, che onestamente ha fatto la partita, sono bastate due fiammate nel finale per portare a casa altri tre punti, che nella critica situazione dei tigers significano sei punti vitali sulla via della salvezza e della sopravvivenza. A decidere questa volta è stato lo scozzese Maloney, unico subentrato nelle prime due giornate, che ha deviato fortunosamente in rete una sponda di un compagno e ha poi servito l’assist del raddoppio all’ex Palermo Hernandez, che dopo il gol in coabitazione con Diomande si è preso il primo centro personale della sua stagione in Premier.

Tottenham-Crystal Palace 1-0 Sono serviti 83’ al pubblico di White Hart Lane per poter finalmente gioire, dopo una gara che il Tottenham ha dominato ma che stava prendendo una piega diversa da quanto tutti si aspettavano, con il Palace schierato in trincea a difesa del primo punto della stagione; ci ha pensato invece Wanyama, con un colpo di testa, a bucare la rete delle eagles, dopo che i vari Alli, Kane e soprattutto Janssen, spesso impreciso, avevano mancato la via della porta. Con le grandi che si sono rinforzate sarà sicuramente difficile per gli spurs replicare quanto fatto vedere nella scorsa stagione, ma i segnali che arrivano dal nord di Londra sono buoni, e Pochettino, che ieri ha messo il suo miglior giocatore, Kane, in un ruolo per lui un po’ atipico, quello del trequartista, è pronto a stupire ancora l’Inghilterra con i suoi talentuosissimi ragazzi.

WBA-Everton 1-2 Dopo aver fermato proprio gli spurs nell’esordio a Goodison Park, l’Everton è andato a prendersi la prima vittoria nella periferia di Birmingham, contro il WBA di Pulis: subito sotto a causa della zuccata di Mc Auley, lesto ad approfittare di un’uscita a metà di Stekelenburg, la squadra di Koeman ha ribaltato il risultato a cavallo dei due tempi, prima con Mirallas, che sta provando a tornare sugli altissimi livelli di due stagioni fa, e poi con l’eterno Barry, lesto a correggere in rete da due passi dopo un calcio d’angolo. Vittoria sofferta ma di carattere quella di Lukaku e compagni, che hanno potuto festeggiare anche gli esordi di Williams, autore di un super Europeo con la maglia del Galles, e di Bolasie, acquisto carissimo arrivato in settimana dal Palace per circa 30 milioni.

Risultati di domenica pomeriggio: 

West Ham – Bournemouth    1-0 

Sunderland – Middlesbrough 1-2 

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