Premier League: ci pensa ancora Ibrahimovic, lo United vince ancora e vola in vetta

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Ibra United

Seconda giornata di Premier League che si apre con l’insolito, almeno per il momento, anticipo del venerdì sera, una novità che presto diverrà consuetudine, con le tv che ancora una volta la fanno da padrone, con buona pace delle categorie inferiori, sempre più oscurate dallo strapotere del massimo campionato inglese. Ad affrontarsi Manchester United e Southampton, per una sfida che si annuncia molto divertente.

Dopo la prima convincente vittoria, domenica in casa del Bournemouth, Mourinho per l’esordio davanti ai suoi nuovi tifosi lancia come annunciato il super colpo Pogba, che torna a calcare il prato dell’Old Trafford da protagonista, dopo le prime presenze maturate quando ancora vestiva l’insignificante casacca numero 42 dei red devils. A completare il centrocampo, accanto al francese ex Juventus è ancora una volta Fellaini, preferito a Herrera e Carrick, mentre per il resto la formazione è la stessa di cinque giorni fa, con Smalling, in recupero, in panchina assieme a Mkhitaryan, al posto del quale ancora una volta viene scelto Mata.

Dall’altra parte Puel, che ha esordito con un pareggio casalingo la sua avventura sulla panchina dei saints, deve rinunciare ancora all’infortunato Bertrand, ma opera comunque due cambi nell’undici iniziale, con il neocampione d’Europa Fonte, seguito secondo le ultime indiscrezioni proprio dallo United, che ritrova il posto da titolare al centro della difesa, e l’ex Bayern Hojbjerg che parte dall’inizio nel rombo di centrocampo, dopo il buon impatto nel secondo tempo contro il Watford; Southampton che con Koeman in panchina ha vinto le ultime due sfide all’Old Trafford, l’ultima lo scorso gennaio grazie a Charlie Austin, oggi in panchina.

La partita:

L’avvio del match è contratto, con la squadra del sud dell’Inghilterra che un po’ a sorpresa rinuncia da subito al gioco, limitandosi a presidiare la propria trequarti campo con ordine e disciplina; la prima nota la regala, suo malgrado, Oriol Romeu, che dopo appena dieci minuti si ferma a causa di un problema muscolare ed è costretto ad uscire, lasciando il posto a Clasie, che va ad occupare il ruolo di mezzala nel rombo del tecnico ex Lione e Nizza, con Hojbierg che si accentra in cabina di regia. Pogba parte molto basso, in linea con Fellaini e molto distante dalla porta, ma la prima conclusione è proprio sua, con Forster che blocca senza problemi; la prima chance per gli ospiti arriva al 20’, quando Redmond sfugge a Bailly e arriva sul fondo, fallendo però il cross per Tadic, ben appostato sul secondo palo; l’occasione fallita ha il merito di aprire il Southampton, che comincia a prendere coraggio e a produrre trame di gioco, con il tridente offensivo che si muove molto, lasciando pochi punti di riferimento alla difesa in maglia rossa, che soffre soprattutto la vivacità di Long. Al 26’, su una punizione innocua dalla trequarti, la retroguardia di casa non riesce a spazzare, ed è proprio il velocissimo irlandese ad arrivare per primo sul rimbalzo, girandosi in un fazzoletto e calciando di poco a lato del palo difeso da De Gea, comunque in traiettoria; dal canto suo lo United fatica a creare gioco, pagando forse la scarsa affinità tra Pogba e Fellaini, giocatori di qualità tecniche indiscusse, ma che preferiscono l’inserimento offensivo all’impostazione da dietro, tanto che spesso è Rooney ad abbassarsi a ricevere palla, riadattandosi nel ruolo spesso cucito per lui da Van Gaal nell’ultima stagione. Al 36’ però, dopo una fase di grande agonismo, è proprio lo United a passare in vantaggio, con Zlatan Ibrahimovic che sfrutta al meglio il cross al bacio proprio di capitan Rooney, sovrastando di testa Fonte e spedendo imparabilmente alle spalle di Forster, siglando la sua terza rete in altrettante presenze ufficiali con la maglia numero 9 dei red devils.

Il gol ha il merito di trasformare lo United, che dopo il vantaggio cresce di intensità e di livello, con Pogba che incanta la folla con alcuni tocchi magici, e con la squadra che si muove molto bene anche in fase di non possesso, non permettendo agli ospiti di costruire gioco e soprattutto occasioni, con De Gea di fatto mai impegnato. La prima frazione termina così sull’1-0, un risultato che lascia comunque ancora apertissimo il match in attesa del secondo tempo.

La ripresa si apre con gli stessi ventidue uomini in campo, e con lo United che si rende subito pericoloso grazie a Mata, che calcia alto da posizione favorevole; molto più importante la chance nell’altra area, con Tadic che di testa insacca in rete, quando però l’arbitro ha già interrotto il gioco per un netto fuorigioco del trequartista serbo; sul ribaltamento di fronte è invece Martial, in ombra nei primi 45’, a farsi vivo, con un destro potente dal vertice sinistro dell’area che impegna Forster, abile a respingere; lo United però resta in zona d’attacco, e pochi secondi dopo Clasie commette una clamorosa ingenuità, agganciando Shaw e atterrandolo, con l’arbitro che non può fare a meno di fischiare il calcio di rigore: dagli undici metri Ibra, e non Rooney, spiazza il portiere e timbra il 2-0, realizzando già alla seconda la sua prima doppietta “inglese”. La seconda rete dello svedese tarpa le ali agli ospiti, che dopo un buon avvio di ripresa pagano a caro prezzo l’errore di Clasie, e perdono gradualmente efficacia in zona offensiva; la conseguenza è l’apertura di nuovi spazi per i padroni di casa, che rinvigoriti dal raddoppio sfondano con continuità soprattutto a sinistra, sfiorando nel giro di pochi minuti per ben tre volte il raddoppio, con Pogba che illumina la platea con alcune giocate sontuose, non sfruttate in particolare da Martial, più volte impreciso sottoporta. Al 75’, dopo che Long di testa ha messo di poco a lato, Mourinho manda in campo Mkhitaryan, che fa così il suo esordio davanti ai nuovi tifosi, sostituendo un positivo Mata; gli ultimi minuti sono di accademia, con il Southampton che dopo una buona occasione per Tadic, che calcia di poco a lato con un sinistro al volo, smette di fatto di credere nell’improbabile rimonta. Il pubblico di casa si gode così il finale di una splendida serata, alla quale manca solo la ciliegina dell’ovazione per Pogba, che a differenza di quanto previsto dallo stesso Mourinho resta in campo per tutti i 90’. Gli ultimi applausi sono tutti per capitan Rooney, che festeggia al meglio la sua seicentesima presenza con maglie di club, sostituito da Smalling pochi minuti prima del triplice fischio finale, che decreta il 2-0 dello United.

 

Le sensazioni che questo match lascia non possono che essere estremamente positive per i red devils, che dopo una partenza difficile hanno dominato un incontro che si annunciava molto difficile; Bailly ha confermato che l’investimento fatto nei suoi confronti, seppur molto elevato, è sicuramente giustificato; Pogba è cresciuto col passare dei minuti, e anche se spesso si è preso la licenza di spingersi in avanti ha dimostrato di poter adattarsi in un ruolo per lui nuovo; Ibrahimovic, quattro centri in tre presenze, non ha certamente bisogno di giudizi, mentre la vera nota positiva è forse il recupero di Shaw, che sta cominciando a prendersi tutto quanto gli infortuni gli hanno negato negli ultimi due anni.

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Dall’altra parte Puel avrà molto bisogno di lavorare su una squadra che ha molte potenzialità, ma che forse necessità ancora di un paio di innesti di esperienza; soprattutto nel ruolo di centravanti si è sentita infatti la mancanza di Pellé, che non può certo essere rimpiazzato da Long, giocatore molto utile ma poco propenso a occupare l’area avversaria. L’appuntamento adesso è con il primo turno di Coppa di Lega, mentre nel prossimo weekend tornerà ovviamente il campionato, con il terzo turno che precederà la sosta delle nazionali, dopo la quale andrà in scena l’attesissimo derby tra United e City, con Mourinho e Guardiola già pronti alla sfida più attesa di questa prima parte di stagione.

Manchester United – Southampton 2-0 

Manchester Utd: De Gea; Valencia, Bailly, Blind, Shaw; Pogba, Fellaini; Martial (Mkhitaryan) Rooney, Mata (Herrera); Ibrahimovic.
Southampton: Forster; Cedric, Fonte, Van Dijk, Targett; Davis (Clasie), Romeu (Austin), Hojbjerg; Tadic; Long (Rodriguez), Redmond.

Marcatori: Ibrahimovic (36′), Ibrahimovic (56′ rig)

Arbitro: Anthony Taylor

 

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