Moritz Leitner alla Lazio: un’eterna promessa che vuole diventare grande in Serie A

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In casa Lazio c’è aria di rifondazione, dopo una delle stagioni peggiori dell’era Lotito. L’aria intorno alla dirigenza biancoceleste è incandescente, e dopo la vicenda Bielsa la situazione è diventata ancora più delicata. In un estate che ha sancito l’addio di tanti eroi del 26 maggio come Mauri, Klose, Konko, Onazi e soprattutto Candreva, le casse biancocelesti hanno visto entrare circa 30 milioni, utili per iniziare un nuovo ciclo. Tare ha deciso così di puntare su diverse scommesse, tra cui Vargic, Lukaku, Immobile e Wallace mentre a centrocampo è arrivato Moritz Leitner, ex giovane promessa prelevato dal Borussia Dortmund.

Leitner a Formello per svolgere le visite mediche con la Lazio.

Leitner, nato in Baviera ma con madre austriaca, nasce calcisticamente nel Monaco 1860, squadra militante nella seconda divisione tedesca, con cui disputa 16 partite a soli 18 anni, dopo aver militato nella nazionale giovanile austriaca. Grazie alle sue ottime prestazioni, viene notato da Klopp, e nell’estate 2011 la dirigenza del Borussia decide di acquistarlo per una cifra inferiore al milione di euro. Il tecnico giallonero nota subito le qualità del ragazzo, diventato un pilastro dell’under 21 tedesca, della quale viene nominato anche capitano. Il 23 luglio gli viene data fiducia alla prima occasione utile, e Klopp lo butta nella mischia già contro lo Schalke 04, nella Supercoppa di Germania. Il Borussia perde ai rigori ma Leitner dimostra freddezza dal dischetto segnando il suo penalty. A gennaio però di comune accordo con lo staff tecnico, decide di passare in prestito nell’Augusta, per trovare continuità.

Leitner è stato capitano dell'under 21 tedesca.
Leitner è stato capitano dell’under 21 tedesca.

Tornato alla base, il classe 1992 si ritrova a giocare nella nidata di talenti del Borussia, che di lì a poco avrebbero giocato anche una finale di Champions. In squadra infatti ha come compagni i giovanissimi Reus, Gotze e Lewandoski, con cui lega e con cui fra il 2011 e il 2013 gioca 44 partite dimostrando buone qualità, nonostante gli vengano preferiti i più completi Gundogan, Sahin, Bender e Kehl. Klopp stravede per lui, ma la concorrenza è altissima, e per trovare la giusta continuità viene mandato in prestito biennale allo Stoccarda, con cui gioca 40 partite. L’anno scorso il ritorno alla base, ma a causa della foltissima concorrenza si ritrova a giocare principalmente nelle riserve dei gialloneri, mentre con la prima squadra vede il campo in soli 9 spezzoni di partita.

Leitner in campo con lo Stoccarda.
Leitner in campo con lo Stoccarda.

Il contratto sarebbe scaduto il prossimo anno, e la Lazio dopo l’addio di Onazi ha deciso di spendere circa 2 milioni di euro per lui. Oggi le visite mediche, per poi unirsi alla squadra in ritiro a Marienfeld, nella sua Germania. Al contrario del nigeriano, che faceva del fisico e della corsa l’arma in più, Leitner è un giocatore che cerca sempre l’ultimo passaggio, e preferisce l’assist al tiro da fuori o agli inserimenti. Il destro è educatissimo, e come si è intravisto anche con l’under 21 tedesca, il mancino non è da meno. Un centrocampista che può agire sia come vice Biglia che come mezzala, che nel 4-3-3 di Inzaghi può ricoprire tutti i ruoli della linea mediana. Le qualità ci sono, anche se al Borussia è riuscito a dimostrarle solo a sprazzi, e l’impressione è che se riuscirà a trovare continuità potrà diventare un ottima pedina per i biancocelesti, pieni di scommesse pronte a confermarsi per riportare dove merita la Lazio.

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