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Guardiola ai saluti in Bundesliga: “E’ stato grandioso, sono un allenatore e un uomo migliore”

Guardiola

Prima del consueto bagno di birra, il terzo consecutivo in tre anni, Pep Guardiola ha incontrato per l’ultima volta i giornalisti in Sabener Strasse nella consueta conferenza stampa pre campionato. La prossima sarà a Berlino, dove Guardiola spera di chiudere in bellezza la sua esperienza tedesca portando in Baviera il sesto titolo in tre stagioni con la vittoria della Coppa di Germania.

Alla vigilia della sua 51.a partita casalinga all’Allianz Arena, il tecnico spagnolo ha riavvolto il nastro degli ultimi 36 mesi ripensando ad un’esperienza in Bundesliga che ricorderà per sempre: “E’ stato grandioso allenare il Bayern Monaco” – ha dichiarato l’ex Barcellona – “Di questi tre anni porterò sempre con me l’affetto dei calciatori e della città. Qui ho vissuto dei bellissimi momenti, ho avuto un’ottima qualità di vita e resto orgoglioso e felice della decisione presa di venire ad allenare qui. La Germania mi ha reso una persona migliore e un allenatore più preparato”. 

Nonostante un’intera nazione gli rimproveri di non aver vinto la Champions League in tre anni, Guardiola è comunque soddisfatto di quello che ha offerto ai propri tifosi ed alla Bundesliga in generale: “In tre anni abbiamo perso solo quattro partite. Credo sia qualcosa di eccezionale”. In effetti i numeri sono tutti a favore del spagnolo, che in 101 partite alla guida dei Bavaresi ha collezionato ben 81 vittorie. Tra i tanti record che il tecnico di Santpedor si lascia dietro, c’è senza dubbio quello di aver portato il Bayern a vincere il quarto titolo consecutivo in Bundesliga, poker mai riuscito a nessuna squadra.

Oltre alla mancata consacrazione europea, i suoi detrattori tedeschi lo accusano di aver cercato di cambiare la mentalità calcistica tedesca. All’inizio il suo lavoro è stato apprezzato, specie quando Loew lo ringraziò pubblicamente dopo la vittoria del Mondiale brasiliano, ma poi le sue scelte sono state contestate pubblicamente da stampa e addetti ai lavori. Guardiola naturalmente non la pensa così: “Non ho cambiato il calcio tedesco, al massimo un paio di giocatori della mia squadra. Sbaglia chi pensa questo. Penso che siano stati loro a darmi tantissimo. Calciatori come Lahm e Neuer sono stati fonte di grande professionalità e di insegnamento”.

Gli allenamenti di Guardiola: il passaggio – VIDEO 

Per quanto riguarda il campo, nella gara contro il già retrocesso Hannover mancheranno Martinez, Robben, Ribery e Xabi Alonso. Robben non ci sarà neanche nella finale di Coppa.

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