Paco Jémez come Stellone: tutti lo vogliono ma lui rischia la retrocessione

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L’ultima giornata di Liga entra nel vivo. Oltre a determinare chi sarà Campione tra Barcellona e Real Madrid, nell’ultimo turno del massimo campionato spagnolo si decideranno anche le altre due retrocesse che accompagneranno in seconda divisione il Levante. Dopo la sconfitta subita a San Sebastian domenica scorsa, una delle squadre più in difficoltà è senza dubbio il Rayo Vallecano, penultimo a quota 35 punti e in grado di salvarsi solo con una vittoria contro il Levante e con la contemporanea non vittoria di Sporting Gijon e Getafe.

Il Rayo è reduce da un campionato difficile ma dove è riuscito ad esprimere sempre un grande calcio. Soprattutto nella passata stagione, la compagine di Vallecas è stata eletta come la squadra migliore dopo il Barcellona per la qualità del gioco espresso. L’artefice di questo calcio champagne è Paco Jémez, tecnico canario che da quattro anni sforna talenti e delizia i tifosi dello stadio di Vallecas. L’ex centrocampista di Las Palmas, ha un carattere da burbero ma un cuore d’oro e un spirito battagliero. Nonostante una retrocessione quasi certa infatti, Jémez è richiesto sul mercato da almeno tre squadre di Liga, pronte a scommettere su di lui per unire gioco e risultati. La sua storia ricorda un po’ quella nostrana di Roberto Stellone,  tecnico del Frosinone che nonostante la retrocessione della sua squadra è diventato uno dei pezzi pregiati del prossimo calciomercato. La loro qualità maggiore è quella di saper creare un gruppo coeso e di grande carattere, valorizzando anche scarse risorse di mercato. L’esplosione in questa stagione di calciatori come Jozabed Montiel da una parte e Ciofani, Gori e Paganini dall’altra, ne sono la dimostrazione.

Valencia e Deportivo in pole – Nel corso di un’accesa conferenza stampa, Paco Jémez ha smentito le voci che lo vorrebbero dal prossimo anno sulla panchina del Valencia. Secondo la stampa iberica infatti, Jémez avrebbe incontrato il Presidente valenciano Peter Lim a Singapore. “Nulla di più falso”, ha dichiarato Jémez, “capisco che ci possano essere delle voci ma non tollero le bugie. inutile dire che sarebbe un onore allenare il Valencia ma  vi dico che l’altro ieri ho parlato con il Presidente del Rayo dicendogli che se lui vuole, sono disposto a restare allenatore della squadra anche in seconda divisione”. Il Valencia dopo la disastrosa stagione che si sta concludendo, ha bisogno di cominciare un nuovo progetto tecnico di ampio respiro e che coinvolga nuovamente la passione dei tifosi. Aver visto ben 3 allenatori succedersi in una stagione, ha sepolto in poco tempo l’entusiasmo creato da Nuno l’anno scorso con la conquista della Champions League.

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