Messi e il rigore della discordia: in Spagna tutti al fianco della “Pulga”

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Rigore Messi

Si cerca lo spettacolo ma poi si è subito pronti a condannarlo. Lo strano mondo del calcio torna a far parlare di sé dopo il rigore battuto ieri sera da Lionel Messi nel match casalingo contro il Celta Vigo. La “Pulga” infatti, ha deciso di battere un rigore di “seconda” servendo il compagno di squadra Luis Suarez che intervento da dietro ha battuto di piatto destro il potere del Celta.

Il rigore di Messi e Suarez – VIDEO

Le polemiche si sono scatenate perchè il calcio di rigore sanciva il momentaneo 4-1 per il Barcellona, un risultato pesantissimo che per i più “puritani” poteva non essere “sporcato” da un rigore battuto in questo modo. Per molti detrattori di  Lionel Messi, l’argentino avrebbe dovuto fa battere il rigore direttamente a Suarez, che grazie alla doppietta di ieri è tornato in testa alla classifica marcatori della Liga con 23 reti contro le 21 realizzate da Cristiano Ronaldo.

Messi ha invece riprodotto una maniera di battere i rigori che fu sdoganata per la prima volta nel 1957 dal centrocampista belga Henrik Coppens, che durante il match di qualificazione ai mondiali del ’58 tra Belgio e Islanda, segnò il rigore del vantaggio servito da un compagno. Quella fu la prima volta nella storia anche se il rigore di seconda più famoso è rimasto quello di Cruyff e Olsen, con il danese che nel 1982 segnò di “seconda” il rigore del vantaggio in Ajax-Helmond Sport.

Il rigore di Cruyff e Olsen – VIDEO 

Lo spettacolo a difesa di Messi – In Spagna tutti sono incondizionatamente al fianco di Lionel Messi. Persino il quotidiano Marca, vicinissimo al Real Madrid, ha difeso a spada tratta l’argentino del Barcellona nel segno dello spettacolo. Per Marca infatti, Messi ha avuto lo straordinario merito di trasformare una domenica “qualsiasi” in una domenica storica da ricordare nel tempo. Se infatti si celebrano ogni settimana le gesta dei grandi campioni di NBA e NFL, allora perchè non ricercare lo spettacolo anche nel calcio?

Purtroppo tra il calcio e gli altri sport si erge spesso un muro altissimo di differenze inspiegabili.

Per esempio se nel rugby si decide di non infierire su di un avversario nettamente inferiore, la squadra avversaria potrebbe addirittura offendersi per questa condotta di gara.

Nel calcio invece accade il contrario e se una squadra sul 5-0 o sul 6-0 decide di non rallentare il suo impeto, subito si inizia a parlare di “mancanza di rispetto” da parte della squadra più forte. Se il calcio è creatività, come insiste questa mattina Marca, allora ben vengano calciatori in grado dare a questo sport quella imprevedibilità e quello spettacolo che ogni tifoso spera di trovare quando si reca allo stadio.

Se il rigore calciato alla “Panenka” è considerato un gesto di grande classe, allora non si può affermare il contrario nel caso del penalty calciato di “seconda”. Molti calciatori hanno provato a battere il rigore di seconda ma non tutti vi sono riusciti, come successe a Pires e Henry in Arsenal – Manchester City. Serve destrezza e qualità, per questo Messi e Suarez andrebbero celebrati e non “insultati”. Il calcio è un gioco, e del gioco “l’inganno” ne è una parte fondamentale. Persino il tecnico del Barcellona, Luis Enrique, a fine gara ha dichiarato che la sua squadra scende in campo non solo per vincere ma anche per dare spettacolo.

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