FOCUS Premier League – Londra è regina, Arsenal e Tottenham a caccia di Ranieri

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Danny_Welbeck_

Doveva essere il weekend per eccellenza in Premier League, con la doppia sfida tra le prima quattro della classifica, e così è stato; emozioni, gol, polemiche, niente è mancato nel fantastico ventiseiesimo turno di campionato, una giornata che ha rivoluzionato ancora una volta la classifica.

Il Leicester di Ranieri ha infatti fallito la possibilità di lanciarsi forse definitivamente nella fuga per la vittoria, venendo sconfitto 2-1 dall’Arsenal nello scontro diretto: la partita andata in scena all’Emirates è una di quelle che resteranno nella memoria degli appassionati di calcio; le foxes sono passate in vantaggio grazie a un rigore di Vardy, e come nello scontro dell’Etihad di una settimana fa sembravano involate verso un altro scalpo eccellente. L’espulsione, ingenua, di Simpson, ha però cambiato la partita, che per tutta la ripresa è stata in mano ai padroni di casa; il pareggio è arrivato grazie a Walcott, abile nel battere a rete dopo una splendida sponda di Giroud.

Il finale è stato un arrembaggio dei gunners, che hanno più volte sbattuto sulla difesa ospite e su Schmeichel, in giornata di grazia. Il gol alla fine è arrivato, proprio sull’ultima palla disponibile della partita, a recupero ormai scaduto. A siglare la rete decisiva è stato Welbeck, al rientro in campo dopo quasi un anno, che di testa ha trafitto il portiere danese su assist al bacio di Ozil. Una beffa atroce per il Leicester, una gioia infinita per l’Arsenal, che nel complesso ha comunque strameritato la vittoria, anche in virtù dei due rigori negati quando il punteggio era sul risultato di parità. Ora il distacco tra le due squadre è di soli due punti, e questo epico incontro potrebbe veramente aver ribaltato i pronostici per la vittoria finale.

Lotta al titolo che interessa sempre più anche il Tottenham, a sua volta secondo a due lunghezze dalla vetta: gli uomini di Pochettino hanno fatto l’impresa di giornata, andando a vincere sul campo del Manchester City, complicando non di poco la rincorsa dei citizens, ora quarti e distanti sei punti dal Leicester.

Anche questa partita ha regalato emozioni a ripetizione, ma si è dovuto aspettare la ripresa per vedere i gol: prima Kane ha trasformato un rigore apparso inesistente, fischiato per un presunto, e misterioso, fallo di mano di Sterling. Poi la squadra di casa si è tuffata in avanti, raccogliendo il meritato pareggio grazie a Iheanacho, ancora una volta a bersaglio; quando l’inerzia sembrava cambiata però ci ha pensato Eriksen, messo davanti alla porta da un delizioso assist di Lamela, a trafiggere Hart e a regalare tre punti importantissimi agli spurs, che nella battaglia per il titolo possono vantare al momento la miglior differenza reti totale, fattore determinante in caso di parità.

Il resto del turno è quasi passato inosservato di fronte all’importanza delle due sfide chiave, ma anche gli altri risultati hanno detto molto, soprattutto per le posizioni che riguardano la zona Europa League e la lotta per non retrocedere: lo United, eterno incompiuto in una stagione che non trova un padrone, ha lasciato altri tre punti preziosi allo Stadium of Light dove il Sunderland, quasi all’ultima spiaggia, ha saputo con carattere portare a casa l’intera posta, grazie ai gol degli ultimi arrivati Khazri e Kone, inframmezzati dal settimo centro stagionale di Martial. Red devils ora tallonati da vicinissimo da molte squadre, e non certo al sicuro per quanto riguarda la quinta posizione: ad un solo punto si porta infatti il Southampton, la squadra più in forma di tutto il campionato, che ha vinto sul campo dello Swansea grazie alla rete di Long, che ha deciso la partita dove si sfidavano i bomber italiani Pellé e Paloschi, ancora a secco dal suo arrivo in Galles.

Non è andato oltre il pareggio invece il West Ham, caparbio però nel rimontare due gol di svantaggio sul campo del Norwich: a trascinare gli irons ci ha pensato ancora una volta Payet, autore di un gol e di un assist, che lo consacrano sempre più come uno dei migliori talenti dell’intero campionato; risale alla grande il Liverpool di Klopp, cannibale nello 0-6 del Villa Park che ha di fatto condannato l’Aston Villa alla retrocessione, dopo che nelle ultime settimane i ragazzi di Garde avevano dato l’impressione di poter ancora sperare in un’incredibile salvezza. Vittoria netta anche per il Chelsea, che seppur lontano otto punti dal quinto posto non vuole abbandonare la possibilità di raggiungere un piazzamento europeo, anche se ora l’attenzione principale dei blues è rivolta alla Champions League: la sfida di Stamford Bridge contro il Newcastle si è conclusa con un sonoro 5-1 a favore dei padroni di casa, imbattuti ormai dal lontano, nel tempo e nel gioco, 14 dicembre.

A chiudere il quadro tre vittorie esterne che riguardano la parte centrale della classifica: lo Stoke, dopo tre ko consecutivi, ha ritrovato la vittoria sul campo del Bournemouth, che con l’1-3 subito si ritrova di nuovo invischiato nella lotta per non retrocedere. Non è così invece per il WBA, che ha fatto un passo forse decisivo nella corsa alla salvezza con il colpaccio sul campo dell’Everton, battuto a sorpresa da un gol in avvio di Rondon. Decisiva infine la doppietta di capitan Deeney per il Watford, che ha espugnato il campo del Crystal Palace, alla quarta sconfitta nelle ultime cinque partite.

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