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Pirlo: “In Italia non ci torno, voglio andare all’Europeo perchè Conte è un fenomeno”

Pirlo

Il Maestro è sempre prodigo di buoni consigli. Non parla spesso Andrea Pirlo, da sempre abituato a farsi capire più con le sue prodezze piuttosto che con le parole. Da quando l’ex centrocampista della Juventus si è trasferito in America, la sua vita è cambiata in meglio e come tanti “emigranti” di lusso, vede la nostra Italia da un’angolazione migliore.

Pirlo in allenamento con Lampard e Villa. Sono loro i tre assi dei NY City.
Pirlo in allenamento con Lampard e Villa. Sono loro i tre assi dei NY City.

Dopo la fine della MLS, molte squadre hanno tentato di riportarlo in Italia per sei mesi, sperando di poter usufruire ancora del suo talento nonostante i 37 anni. In un’intervista al Corriere della Sera, il Maestro, come lo chiamano negli States, ha confessato di trovarsi bene in America e di voler continuare la sua nuova avventura: “In Italia non torno”, ha dichiarato Pirlo, “a New York mi trovo molto bene e non vedo l’ora di ricominciare il campionato. Lo scorso anno eravamo io, Lampard, Villa e tanti giocatori provenienti dalle seconde squadre europee. Era impossibile fare bene da subito ma il prossimo anno, con Vieira allenatore e con una buona campagna acquisti, vogliamo essere protagonisti. Qui la vita scorre bene, la gente è rispettosa e educata, posso andare in giro per musei, correre sull’Hudson e passeggiare a Central Park. Al momento non vedo altre soluzioni migliori nella mia vita futura”. La MSL poi, sta ha da subito messo Pirlo al primo posto tra le top star americane: “In america hai un contratto con la Lega e non con il club. La Lega decide tutto, anche su come si viaggia in areo. Per esempio io, Villa e Lampard viaggiamo in prima classe e gli altri in economy. Sono loro metodi ma così decide uno per tutti e non ci sono scontri”.

Molte squadre lo hanno cercato sia in Italia che in Europa ma Pirlo ha sempre rifiutato. Lo scorso anno lasciò una Juventus vincente proprio perchè voleva vivere nuove avventure: “Dopo la finale persa di Champions League e le due vittorie in Campionato e Coppa Italia, sapevo che era più facile peggiorare che migliorare. Così parlai con Andrea Agnelli, persona eccezionale, chiedendogli di andare via. L’esperienza alla Juventus è stata straordinaria, ricordo come il punto più alto il primo scudetto vinto con Conte dopo due settimi posti. Il Milan era molto più forte di noi ma non perdemmo mai e soprattutto non mollammo mai. Dal primo allenamento capii che Conte era un fenomeno e per lui infatti ci sarò sempre”. Anche in questa stagione, Pirlo è sicuro della forza della Juventus: “E’ sempre stata la squadra più forte nonostante il brutto inizio di stagione. Poi non sono riusciti a darle il colpo di grazia quando si trovava a -15 dalla vetta, dimostrazione tangibile di quello che dico. Il Napoli gioca bene ma la Juve è abituata a vincere”. Paulo Dybala invece, ha già fatto dimenticare Tevez: “E’ bravo, sta dimostrando di valere quanto è stato pagato”.

Pirlo Juventus
Andrea Pirlo con la maglia della Juventus, per lui 4 scudetti consecutivi.

Impossibile quindi non parlare di Europeo, tappa che Pirlo non vuole saltare nonostante l’età: “Io in Nazionale ci vado sempre volentieri, gioco per andare all’Europeo e per l’Italia e Conte ci sono sempre e lui può vedere le mie partite su Eurosport per giudicarmi”. 

Conte e Pirlo
Antonio Conte e Andrea Pirlo, tra i due c’è un legame indissolubile.

Ultima menzione per i suo Milan, la squadra che lo ha consacrato per primo nel mondo: “Gli anni al Milan sono irripetibili, storici. Il traguardo più bello è stata la Champions League vinta a Manchester. Una Champions è sempre più importante di uno scudetto e per me era la prima volta. Il Milan di adesso è un po’ in difficoltà ma non si può cambiare allenatore ogni anno. Serve un progetto e un po’ di pazienza”. Il futuro di Pirlo sarà ancora nel mondo del calcio: “Mi piacerebbe continuare a restare in questo mondo, magari come dirigente. Non mi vedo ancora allenatore ma se dovesse diventarlo mi ispirerei a Conte e Ancelotti, i migliori tecnici che ho avuto”. E se non fosse nel mondo del calcio, il futuro di Pirlo sarà certamente in giro per il mondo: “Ho un’azienda di famiglia dove produciamo prodotti siderurgici e poi un’azienda di vini che in estate abbiamo allargato comprando altri terreni. Esportiamo già in Cina e Giappone ma vogliamo farlo anche in America. Magari mi dedico a questo business e lascio il calcio, qui ho tanti amici”.

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