SPECIALE OVERPRESS – Da 0 a 10, il pagellone del calcio 2015

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Si è concluso con lo scorso turno il 2015 del mondo del calcio (ad esclusione di Premier League e Serie B), annata piena di avvenimenti importanti, in Italia e in Europa. Da 0 a 10 i voti per gli episodi più controversi, le squadre più forti e i personaggi che hanno caratterizzato questo anno di football.

0 alle esplosioni durante Francia-Germania – I fatti di Parigi del 14 novembre scorso sono la pagina più nera e triste di quest anno. Gli attentati terroristici hanno colpito in maniera particolare anche il mondo del calcio, vedendo coinvolti giocatori francesi come Diarra e Griezmann, in campo allo Stade de France per un’amichevole contro la Germania in quella terribile serata, e l’italiano Sirigu. Il centrocampista del Marsiglia ha perso sua cugina negli attentati del Bataclan, raccontando il suo dramma personale attraverso una lettera pubblicata su Twitter il giorno seguente alla tragedia. Più fortunato Griezmann, la cui sorella è riuscita a scappare dal teatro in cui hanno colpito gli estremisti musulmani. Ha perso due amici invece il portiere della nazionale italiana, proprietari di uno dei locali colpiti dai terroristi.

In segno di risposta il campionato francese non è stato bloccato, e solidarietà è arrivata anche dai campi di tutta Europa in cui è stata suonata la Marsigliese. Resta nella memoria collettiva però il rumore delle esplosioni che si è avvertito durante il match, con la partita che è continuata fra lo sgomento di calciatori e tifosi. Una scena emblematica, sicuramente la più brutta di questo 2015.

Lo scoppio della bomba durante l’amichevole Francia-Germania – VIDEO

1 alle malattie di Cruijff e Muller – Due delle notizie più brutte di questo 2015 sono state le malattie dei due campioni del calcio mondiale. Cruijff è stato colpito da un cancro ai polmoni, mentre Gerd Muller è malato di Alzheimer. L’ex attaccante bavarese è ricoverato da mesi in una clinica tedesca, ed è seguito dal Bayern Monaco, che ha dichiarato essere al suo fianco. Cruijff ha dichiarato apertamente la sua malattia a novembre, dimostrando ottimismo e grandissima forza di volontà. “Questa è una battaglia che vincerò, perché sto bene fisicamente e perché ho dietro un’equipe medica straordinaria, sia a Barcellona che a Londra e Amsterdam. Lo dicevo a mia moglie l’altro giorno: ‘guarda quanta gente mi vuole bene’. E sono proprio questi messaggi, questo sostegno, questa solidarietà a darmi più forza che mai”. La sicurezza è che questi campioni non smetteranno mai di lottare, come hanno sempre fatto sul campo, sperando in un 2016 migliore.

Johan Cruijff e Gerd Müller
Johan Cruijff e Gerd Müller

2 alle squalifiche di Blatter e Platini – Riguarda proprio questi ultimi giorni la notizia della condanna di Blatter e Platini a 8 anni di squalifica da parte della FIFA per corruzione. Un epilogo annunciato, che mette la parola fine alla vicenda. L’ex presidente FIFA era stato rieletto il 30 maggio, salvo poi rassegnare le dimissioni quattro giorni dopo a causa dello scandalo che aveva coinvolto 11 dirigenti del massimo organo calcistico mondiale, sospesi e arrestati dall’FBI per aver ricevuto tangenti per 150 milioni di euro a seguito delle assegnazioni dei mondiali 2010, 2018 e 2022, in Sudafrica, Qatar e Russia. Ora è stata confermata la pena anche per lo stesso Blatter e Platini, che dovrà rinunciare alla candidatura di successore alla presidenza FIFA. Si chiude dopo 17 anni la presidenza di uno dei personaggi più discussi del mondo del calcio, sperando che alle prossime elezioni si riesca a trovare una guida valida.

3 a Ghirardi e Manenti, assassini del Parma – Il 2015 è anche l’anno del fallimento dell’F.C. Parma, per mano di Ghirardi e Manenti. I crociati erano riusciti ad arrivare in zona Europa League nella stagione 2013-14, ma un ritardo nel pagamento di una tassa ha portato la UEFA a respingere la concessione della licenza per la stagione 2014-15. Ciò ha spinto Ghirardi a lasciare, e a vendere all’imprenditore albanese Taci. Il quadro però si è rivelato essere tragico, con 200 milioni di euro di debiti lasciati dall’ex patron gialloblù. La squadra si è ritrovata senza stipendi per tutta l’annata, terminando mestamente il campionato all’ultimo posto con soli 19 punti. Eroici i giocatori rimasti che hanno combattuto fino all’ultimo per salvarsi e trovare un acquirente in grado di salvare la società, che però è stata rilevata da Giampietro Manenti, assolutamente non in grado di trovare le liquidità che necessitava il club. In estate retrocessione in D dunque e svincolo per tutti i calciatori, ad eccezione del capitano Alessandro Lucarelli, rimasto alla guida del nuovo Parma Calcio.

Manenti e Ghirardi
Manenti e Ghirardi protagonisti in negativo del Crack del Parma calcio.

4 a Manchester United e Chelsea – Si parla finalmente di calcio giocato, e precisamente di quello inglese. Annata a due facce per la squadra di Mourinho, la prima da 8, la seconda da 2. I blues sono riusciti a vincere in scioltezza la Premier 2014-15 (fallendo l’obiettivo Champions) anche per mancanza di reali avversari, come Manchester City e Arsenal, terminati sotto gli 80 punti. Questa stagione però il giocattolo si è rotto, e ora la squadra si trova a sole 3 lunghezze dalla zona retrocessione. Pesantissime le sconfitte con Leicester, Bournemouth e Stoke, che sono costate la panchina allo Special One. Discorso simile per il Manchester, che dopo aver speso quasi 200 milioni nel calciomercato per prendere giocatori del calibro di MartialSchweinsteiger e Depay è in quinta posizione a -9 dalla vetta, ed è retrocesso in Europa League dopo il terzo posto in un girone di Champions non impossibile con PSV, CSKA e Wolfsburg. La squadra di Van Gaal non gira come dovrebbe, e del Manchester di Ferguson ormai porta solo il nome e lo stemma. Esonero mai così vicino per il tecnico olandese, che potrebbe consegnare la panchina dei red devils proprio a Mou.

Mourinho
José Mourinho è stato rimpiazzato da Hiddink alla guida del Chelsea.

5 alle romane, eterne incompiute – Annata particolare per Lazio e Roma, entrambe a un passo dal salto di qualità. I biancocelesti sono riusciti a trovare una qualificazione ai preliminari di Champions League con Pioli, grazie a un gioco organizzato e divertente, facendo affidamento alle ali Felipe Anderson e Candreva. La squadra di Lotito però ha perso prima il derby decisivo per il secondo posto, poi le due finali di Coppa Italia e Supercoppa con la Juve, e infine il preliminare col Bayer Leverkusen. Ora la situazione è peggiorata, con i giocatori che sembrano non seguire più le idee di gioco del mister, e il gioco che è passato da essere il migliore della Serie A al peggiore. Segnali di ripresa si sono visti contro l’Inter sconfitta a San Siro, ma ci vuole una reazione d’orgoglio per riprendersi nel 2016. Discorso simile per la Roma, che però ha dimostrato grandissime difficoltà in tutto l’anno solare. La seconda parte del campionato scorso ha portato gli uomini di Garcia ad abbandonare i discorsi scudetto già da marzo, seguiti dalle sconfitte pesanti in Europa League e Coppa Italia in casa contro la Fiorentina. La stagione è ripartita con i grandi botti di mercato Salah e Dzeko, che però stanno deludendo, e la squadra si trova ora già fuori dalla Coppa Italia per mano dello Spezia, e con un 6-1 alle spalle subito in casa contro il Barcellona. In campionato la vetta dista 4 punti, ma ci sono 4 squadre davanti ai giallorossi, che dovranno rimettersi a correre nel 2016. A rischio Pioli e Garcia, che per ora sono riusciti a mangiare il panettone grazie alle vittorie su Inter e Genoa di fine anno.

Pioli e Garcia sono a rischio esonero sulle panchine di Lazio e Roma.
Pioli e Garcia sono a rischio esonero sulle panchine di Lazio e Roma.

6 all’Italia di Antonio Conte – Bene, ma non benissimo la nuova Italia di Conte. Nel 2015 tante vittorie e primato nel girone di qualificazioni agli Europei 2016 ottenuto, ma ancora non si riesce ad arrivare al livello dei top team mondiali. Di ben altra caratura squadre come Belgio, Argentina, Germania e Francia, e ranking FIFA che ci vede ancora al 15esimo posto anche a causa delle sconfitte con Portogallo e Belgio, e i pareggi con Romania e Inghilterra in amichevole. Sono proprio le amichevoli il vero tallone d’Achille degli Azzurri, che sono costate il posto come testa di serie agli Europei a favore di formazioni non di certo superiori come Portogallo ed Inghilterra. Il girone che attende gli uomini di Conte per la competizione francese è composto da Belgio, Svezia e Irlanda, squadre assolutamente alla portata. Le premesse per fare bene in Francia ci sono tutte, e l’impressione è che Conte voglia fare affidamento su una nazionale “operaia” con giocatori come Eder e Pellè chiamati a grandi prestazioni.

Italia
L’Italia di Antonio Conte qualificata agli europei 2016 in Francia

7 alle italiane in Champions ed Europa League – Il 2015 è stato l’anno del riscatto delle italiane nelle competizioni europee. Nel ranking UEFA ci stiamo riavvicinando alle squadre della Premier grazie agli ottimi risultati ottenuti in queste ultime due edizioni di Europa League e Champions League. La scorsa stagione il Napoli, eliminato ai playoff di Champions, è riuscito ad arrivare in semifinale di Europa League, così come la Fiorentina. Ottavi di finale per la Roma, eliminata proprio dai viola, mentre la Juventus è riuscita ad essere finalista a Berlino contro il Barça. Benissimo anche il Torino, che si è fermato agli ottavi dopo aver eliminato l’Athletic Bilbao. Nella stagione in corso le note stonate sono state l’eliminazione della Samp ai preliminari di Europa League per mano del Vojvodina, mentre la Lazio è uscita ai playoff di Champions contro il Bayer Leverkusen. Passate comunque tutte le italiane impegnate nei rispettivi gironi, anche se i sorteggi per sedicesimi e ottavi sono stati decisamente sfortunati. Recrimina la Juventus che trova il Bayern Monaco dopo essere stata beffata ai gironi nell’ultima giornata dal Manchester City, balzato al primo posto. Serviranno delle vere e proprie imprese nel 2016 per ripetersi.

napoli europa
Gonzalo Higuain tra trascinato il Napoli in semifinale di Europa League

 

8 alle piccole, che fanno le grandi – Piccole che nel 2015 sono balzate agli onori di cronaca grazie a delle vere e proprie imprese. Si tratta di Carpi e Frosinone, autrici di storiche promozioni in Serie A, così come l’Ingolstadt e il Darmstadt in Germania, l’Angers in Francia, il Bournemouth in Inghilterra e il Leicester, che è primo a sorpresa in Premier dopo 17 giornate di campionato. In Italia il Carpi è riuscito a trovare la promozione dopo una cavalcata trionfale che ha visto la squadra di mister Castori dominare il campionato di B, anche se nella stagione attuale le difficoltà sono aumentate anche a causa del rinnovamento quasi totale della rosa. Fa meglio il Frosinone, che in due stagioni passa dalla Lega Pro alla A, riuscendo a fermare anche la Juventus allo Stadium. La salvezza per gli uomini di Stellone è difficile, ma non impossibile. Simile la storia dell’Ingolstadt e del Bornemouth, all’esordio nei rispettivi campionati dopo due storiche promozioni, mentre il Darmstadt e l’Angers si rivedono nella massima serie dopo 34 e 21 anni. Il Leicester guidato da Ranieri è invece primo in Premier dopo aver sfiorato la retrocessione nella stagione scorsa, riuscendo a vincere contro squadre del calibro del Chelsea, trovando in Vardy (scoperto dalla Serie D inglese) un cannoniere da record.

Blanchard
Il Frosinone è approdato per la prima volta nella sua storia in Serie A

9 a Cile, Costa d’Avorio e Siviglia – Nuovi trofei nelle bacheche delle nazionali cilena e ivoriana, e in quella del Siviglia. Le due nazionali hanno vinto infatti le rispettive competizioni continentali, mentre gli spagnoli hanno conquistato per la seconda volta di fila l’Europa League. La squadra di Sampaoli ha vinto la Copa America proprio in Cile, in finale contro l’Argentina ai rigori. Ha pesato per l’albiceleste l’errore di Higuain, ma i cileni sono riusciti a raggiungere un traguardo storico soprattutto grazie al mister, in nomination per il premio come allenatore dell’anno FIFA. A gennaio la Costa d’Avorio di Gervinho e Doumbia ha invece sconfitto in finale il Ghana, sempre ai rigori, trovando il secondo successo nella storia della nazionale dopo quello del 1992. Impresa del Siviglia, che è riuscito a bissare la vittoria in Europa League del 2013-14 grazie alla vittoria nella finale di Varsavia contro il Dnipro. Il vero trascinatore della squadra è stato Carlos Bacca, che ha risposto a Kalinic con una doppietta per il 3-2 finale. Ora i due bomber giocano in Italia, con le maglie di Milan e Fiorentina, che si augurano lo stesso rendimento avuto nella stagione scorsa.

cile coppa america
Il Cile ha vinto la Coppa America 2015 giocata proprio in casa nel mese di giugno.

 

10 al Barcellona, macchina perfetta – La squadra che più di tutte ha caratterizzato questo 2015 è stata però il Barcellona, che ha vinto tutto ciò che si poteva vincere. Liga, Champions, Copa del Rey, Supercoppa Europea e ora Mondiale per Club. Gli uomini di Luis Enrique giocano il miglior calcio del mondo grazie soprattutto al tridente Neymar, Messi, Suarez, che hanno segnato qualcosa come 130 gol in questo 2015. Il Barça ha vinto e convinto contro la Juve (3-1) in finale di Champions, mentre contro il Siviglia in Supercoppa Europea è stato Messi a trascinare la squadra segnando una doppietta nel 5-4 finale. La Pulce argentina è sempre più vicino al quinto Pallone d’Oro, e l’unico reale contendente sembra essere il compagno di squadra Neymar. Unica nota stonata la sconfitta in finale di Supercoppa spagnola per 4-0 contro l’Athletic Bilbao, a cui è seguito l’inutile 1-1 al ritorno. Giusto per ricordarci che sono umani anche loro.

Barcellona
Luis Suarez protagonista insieme a Messi e Neymar dello splendido 2015 del Barça.

Un 2015 lunghissimo ed emozionante, con la speranza che il 2016 sia altrettanto pieno di sorprese e vittorie, soprattutto per il calcio italiano.

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