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After School

Lanciata pochi mesi fa ma già diffusa in oltre 22 mila scuole superiori. Stiamo parlando di After School, una nuova applicazione in cui possono accedere soltanto i teenager e che sta facendo preoccupare molti genitori statunitensi.

È simile a Yik Yak, un’altra piattaforma partita dai campus, e a Secret, che consente di postare in anonimato pensieri e riflessioni in libertà, esponendo ipoteticamente i ragazzi anche a fenomeni che non è possibile controllare, come il bullismo.

Per accedere ad After School bisogna frequentare il liceo. Il riconoscimento avviene attraverso le pagine Facebook e grazie a bacheche riservate per ogni campus di scuola superiore.

Cory Levy, uno degli inventori di After School, ha dichiarato al Washington Post che l’applicazione dà agli adolescenti la possibilità esprimersi senza preoccuparsi di nessuna ripercussione. «La gente ha bisogno di comunicare in un posto in cui non è giudicata, in cui può parlare liberamente», aggiunge Michael Callahan, 32 anni, co-inventore insieme a Levy.

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